spunti e riflessioni, per un giorno che sia davvero buono

Archivio per la categoria ‘Buongiorno’

San Paolo della Croce


La peste delle comunità religiose è il voler giudicare le azioni degli altri, perdendo di vista le proprie.

(San Paolo della Croce)

Che il nostro sguardo non si dimentichi mai delle nostre fragilità…

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San Luca


Caro San Luca, grazie per aver scritto la tenerezza di Dio, il Suo prendersi cura dei più poveri, dei lontani, dei peccatori.

Donami la capacità di annunciare la tenerezza di Dio, con gesti concreti, rimanendo vicino ai miei fratelli nelle gioie e nei dolori, nella fatica e nella sofferenza. Fammi discepolo della Misericordia del Signore.

Giornata Mondiale del rifiuto della miseria


Il 17 ottobre ricorre la giornata mondiale del rifiuto della miseria. Questa ricorrenza è stata indetta, per la prima volta, nel 1987, a Parigi, quando centomila persone che volevano difendere i diritti umani di ogni paese, condizione e origine, diretti dal padre Joseph Wresinski, si riunirono sul Sagrato dei Diritti dell’Uomo, al Trocadéro.

Nel 1992 l’ONU diede ufficialità alla ricorrenza e da quell’anno, sempre il 17 ottobre, si ricorda quest’evento. Il padre Wresinski sintetizzò il senso di questa ricorrenza con queste parole: “Laddove gli uomini sono condannati a vivere nella miseria, i diritti dell’uomo sono violati. Unirsi per farli rispettare è un dovere sacro”.

Quando non si ha niente si è poveri, quando non si è considerati da nessuno si è miseri.

La misericordia, l’accorgersi del fratello bisognoso, si faccia spazio nell’indifferenza di questo mondo.

Fumata bianca


Il 16 ottobre 1978 Il cardinal Karol Józef Wojtyła viene eletto Papa. Alle 17.17 dal camino collegato con la storica stufa della Cappella Sistina esce una fumata di colore bianco.
La Chiesa lo venera come santo. E ne fa memoria il 22 ottobre.

In Cristo, Dio ha assunto davvero un «cuore di carne». Egli non ha soltanto un cuore divino, ricco di misericordia e di perdono, ma anche un cuore umano, capace di tutte le vibrazioni dell’affetto.

(San Giovanni Paolo II)

XXVIII Domenica del Tempo Ordinario (A)


L’amore è un buon motivo per fare festa!

Dal Vangelo di oggi (Mt 22,1-14)

In quel tempo, Gesù, riprese a parlare con parabole [ai capi dei sacerdoti e ai farisei] e disse: «Il regno dei cieli è simile a un re, che fece una festa di nozze per suo figlio. Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non volevano venire. Mandò di nuovo altri servi con quest’ordine: Dite agli invitati: “Ecco, ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e gli animali ingrassati sono già uccisi e tutto è pronto; venite alle nozze!”. Ma quelli non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari; altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero. Allora il re si indignò: mandò le sue truppe, fece uccidere quegli assassini e diede alle fiamme la loro città. Poi disse ai suoi servi: “La festa di nozze è pronta, ma gli invitati non erano degni; andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze”. Usciti per le strade, quei servi radunarono tutti quelli che trovarono, cattivi e buoni, e la sala delle nozze si riempì di commensali. Il re entrò per vedere i commensali e lì scorse un uomo che non indossava l’abito nuziale. Gli disse: “Amico, come mai sei entrato qui senza l’abito nuziale?”. Quello ammutolì. Allora il re ordinò ai servi: “Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti”. Perché molti sono chiamati, ma pochi eletti».

Ogni domenica siamo invitati a festeggiare lo Sposo che rinnova il suo amore per la Chiesa.

Ogni domenica il Signore desidera fare festa con noi, rinnovare il suo amore, donarci parole buone, donarci tutto se stesso.

Se riuscissimo ad intercettare il desiderio che Dio ha della nostra presenza, non mancheremmo a questo invito che parla di abbondanza, perché l’amore non si risparmia mai, è sempre esagerato, traboccante.

Un amore esigente, quale amore non lo è? Chi ama desidera l’amato sempre con sé.

Un amore che però lascia liberi… non dobbiamo percepire l’invito come un obbligo… sarebbe controproducente.

Ogni domenica si rinnova l’amore di Cristo per noi, e l’amore è proprio un buon motivo per fare festa.

E tu vuoi partecipare a questa festa?

Vale la pena credere e sperare


Posso dire che la mia vita perderebbe gran parte del suo significato se rinunciassi alla speranza di ritrovare in qualche modo le persone che mi sono state più care, se non credessi alle parole del Credo: aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà.

(Ennio De Giorgi)

Il tesoro più prezioso, quello per cui vale la pena credere e sperare è il dono della Vita dopo la morte.

Il libro della natura

La grandezza e l’infinita sapienza del Creatore del mondo la riconosce solo colui che si sforza di comprendere i suoi pensieri nell’infinito libro della natura.

Justus Von Liebig (chimico, 1803 – 1873)

Il libro della natura ci parla della grandezza di Dio, della bellezza che abbiamo a disposizione, ma che molte volte non custodiamo a dovere.