spunti e riflessioni, per un giorno che sia davvero buono

Archivio per la categoria ‘Buongiorno’

Vivere il presente

Ciascuno esamini i propri pensieri: li troverà sempre occupati del passato e dell’avvenire. Non pensiamo quasi mai al presente, o se ci pensiamo, è solo per prenderne il lume al fine di predisporre l’avvenire. Il presente non è mai il nostro fine; il passato e il presente sono i nostri mezzi; solo l’avvenire è il nostro fine. Così, non viviamo mai, ma speriamo di vivere, e, preparandoci sempre ad esser felici, è inevitabile che non siamo mai tali.

(Blaise Pascal)

Aiutaci Signore a godere del presente, perché se abbiamo Te, in ogni momento abbiamo tutto, abbiamo la felicità piena… eppure a volte sei con noi nel presente e ci affatichiamo per cercarti nell’avvenire.

Vale la pena confessarsi?

Molte volte sento dire che la Confessione serve a poco, perché tanto si sa che sbaglieremo di nuovo e sempre sulle stesse cose. Allora tanto vale non confessarsi. Questi sono i pensieri che il “nemico” mette nel cuore e nella testa, per tenerci lontani dal Signore.

Per me la Confessione è chiedere a Dio di non arrendersi quando già lo abbiamo fatto noi. È lasciare che la debolezza sia abitata dalla forza dell’amore misericordioso di Dio Padre.

Mi ricordo da piccolo, dopo l’ennesima caduta in bici, dissi a mio padre “Non voglio più andare in bici, non sono capace…”. E lui mi disse: “Dai finché non ti senti sicuro, ci sono io dietro che ti tengo la bici”. Io mi sarei già arreso, ma sapendo che mio padre per me, si sarebbe spezzato la schiena per tenermi il sellino della bici, mi ha fatto capire che non potevo non accettare da parte sua questo gesto d’amore. Ci sono volute un paio di settimane per imparare bene a stare in equilibrio, e grazie a mio padre, posso dire di avercela fatta. Avevo anche imparato ad andare senza mani… ma l’asfalto mi ha ricordato quanto sia importante nella vita avere un manubrio per scegliere una direzione e soprattutto avere i freni a portata di mano quando si va troppo veloci.

Allora vale proprio la pena confessarsi, perché è riconoscere che con Dio tutto è possibile, soprattutto non arrendersi!

Urgenti o Essenziali

Oggi condivido con voi un pensiero stupendo di Nouwen. È bene fermarsi ogni tanto a pensare che non c’è niente di più urgente nella vita che pensare al perché delle cose. Ciò che facciamo deve sempre avere come fonte dell’agire la domanda: chi siamo?

Mi sembrava sempre di avere qualcosa di più urgente da fare. Tuttavia, se mi lasciassi condizionare da ciò che è urgente, non riuscirei mai a occuparmi di ciò che è essenziale. E’ così facile dedicare tutto il tempo alle cose urgenti e non cominciare mai a vivere, a vivere davvero!

(Henri J. M. Nouwen)

Buon Compleanno Don Bosco

Mercoledì 16 agosto del 1815, nasceva Giovanni Melchiorre Bosco, meglio noto come don Bosco.

È una delle figure più belle per me che svolgo il ministero soprattutto a favore dei giovani. Ogni volta che leggo qualcosa su don Bosco o guardo un film a lui ispirato mi commuovo.

 

Dalla buona o cattiva educazione della gioventù dipende un buon o triste avvenire della società.

(San Giovanni Bosco)

 

Anche Papa Francesco a voluto rendere protagonisti del cammino futuro della Chiesa i giovani, attraverso un nuovo percorso sinodale sul tema: «I giovani, la fede e il discernimento vocazionale», la Chiesa ha infatti deciso di interrogarsi su come accompagnare i giovani a riconoscere e accogliere la chiamata all’amore e alla vita in pienezza.
La vocazione all’amore assume per ciascuno una forma concreta nella vita quotidiana attraverso una serie di scelte, che articolano stato di vita (matrimonio, ministero ordinato, vita consacrata, ecc.), professione, modalità di impegno sociale e politico, stile di vita, gestione del tempo e dei soldi, ecc. Assunte o subite, consapevoli o inconsapevoli, si tratta di scelte da cui nessuno può esimersi. Lo scopo del discernimento vocazionale è scoprire come trasformarle, alla luce della fede, in passi verso la pienezza della gioia a cui tutti siamo chiamati.

Dobbiamo impegnarci perché l’oratorio sia quel luogo dove i nostri giovani possano essere ascoltati, accompagnati, amati.

San Giovanni Bosco prega per noi.

Santa Maria Assunta

L’Assunzione di Maria è un mistero grande che riguarda ciascuno di noi, riguarda il nostro futuro. Maria, infatti, ci precede nella strada sulla quale sono incamminati coloro che, mediante il Battesimo, hanno legato la loro vita a Gesù, come Maria legò a Lui la propria vita. La festa di oggi ci fa guardare al cielo, preannuncia i “cieli nuovi e la terra nuova”, con la vittoria di Cristo risorto sulla morte e la sconfitta definitiva del maligno. Pertanto, l’esultanza dell’umile fanciulla di Galilea, espressa nel cantico del Magnificat, diventa il canto dell’umanità intera, che si compiace nel vedere il Signore chinarsi su tutti gli uomini e tutte le donne, umili creature, e assumerli con sé nel cielo. Il Signore si china sugli umili, per alzarli, come proclama il cantico del Magnificat. Questo canto di Maria ci porta anche a pensare a tante situazioni dolorose attuali, in particolare alle donne sopraffatte dal peso della vita e dal dramma della violenza, alle donne schiave della prepotenza dei potenti, alle bambine costrette a lavori disumani, alle donne obbligate ad arrendersi nel corpo e nello spirito alla cupidigia degli uomini. Possa giungere quanto prima per loro l’inizio di una vita di pace, di giustizia, di amore, in attesa del giorno in cui finalmente si sentiranno afferrate da mani che non le umiliano, ma con tenerezza le sollevano e le conducono sulla strada della vita, fino al cielo. Maria, una fanciulla, una donna che ha sofferto tanto nella sua vita, ci fa pensare a queste donne che soffrono tanto. Chiediamo al Signore che Lui stesso le conduca per mano e le porti sulla strada della vita, liberandole da queste schiavitù.

(Papa Francesco)

Santa Maria Assunta, prega per noi.

L’Amore scioglie i nodi e lega i cuori

L’essenza dell’amore scambievole non consiste nel fatto che nessuno ci rechi dispiaceri -il che è impossibile vivendo insieme con altre persone- ma che impariamo a perdonarci l’un l’altro in modo sempre più perfetto, immediatamente e completamente.

(San Massimiliano Maria Kolbe)

Il vero Amore non si arrende mai… cerca sempre di ripartire, di ricucire, di perdonare…perché l’Amore è la più alta forma di relazione!

L’amore scioglie i nodi e lega i cuori.

XIX Domenica del Tempo Ordinario (A)

Fede e coraggio

Dal Vangelo di oggi (Mt 14, 22-33)

[Dopo che la folla ebbe mangiato], subito Gesù costrinse i discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull’altra riva, finché non avesse congedato la folla. Congedata la folla, salì sul monte, in disparte, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava lassù, da solo. La barca intanto distava già molte miglia da terra ed era agitata dalle onde: il vento infatti era contrario. Sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare. Vedendolo camminare sul mare, i discepoli furono sconvolti e dissero: «È un fantasma!» e gridarono dalla paura. Ma subito Gesù parlò loro dicendo: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!». Pietro allora gli rispose: «Signore, se sei tu, comandami di venire verso di te sulle acque». Ed egli disse: «Vieni!». Pietro scese dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù. Ma, vedendo che il vento era forte, s’impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!». E subito Gesù tese la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?». Appena saliti sulla barca, il vento cessò. Quelli che erano sulla barca si prostrarono davanti a lui, dicendo: «Davvero tu sei Figlio di Dio!».

Il mare nella simbologia biblica, spesso può rappresentare il male, la morte e la distruzione.

Gesù cammina sulle acque per farci capire che ha il potere sul male e sulla morte e vuole donare anche a noi questo potere. Vuole dare anche a noi la possibilità di sconfiggere insieme al suo aiuto tutto ciò che nel mondo parla di morte e di dolore. Gesù ci vuole accanto nella lotta contro il male.

Per sconfiggere il male ci vanno quindi fede e coraggio.

Penso ai tanti testimoni che la Chiesa ci ha donato, penso a don Pino Puglisi, diceva: “Venti, sessanta, cento anni… la vita. A che serve se sbagliamo direzione? Ciò che importa è incontrare Cristo, vivere come lui, annunciare il suo Amore che salva. Portare speranza e non dimenticare che tutti, ciascuno al proprio posto, anche pagando di persona, siamo i costruttori di un mondo nuovo”.

Un mondo nuovo, dove il Maligno trovi sempre meno spazio. Dobbiamo con coraggio affidarci al Signore, nella lotta contro il male.

Coraggio! Ogni volta che intraprendiamo una lotta contro il male, non siamo soli, il Signore è con noi.

Il terreno fertile che il figlio del male usa spesso sono le nostre paure, la nostra indifferenza.

Aiutaci Signore ad essere testimoni coraggiosi del tuo Amore!