spunti e riflessioni, per un giorno che sia davvero buono

Vita pampinosa


Poca uva fa la vigna pampinosa;
E il dire e il far non son la stessa cosa.

(Niccolò Forteguerri)

La vigna assume valore non per le foglie (pampino) ma per i grappoli.

Così l’uomo assume valore non per le tante parole…ma per quel che fa.

Una vita troppo pampinosa, porta poco frutto in ogni cosa.

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Fatica e non affanno

Dal Vangelo di oggi (Lc 10,38-42)

In quel tempo, mentre erano in cammino, Gesù entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo ospitò.
Ella aveva una sorella, di nome Maria, la quale, seduta ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola. Marta invece era distolta per i molti servizi. Allora si fece avanti e disse: «Signore, non t’importa nulla che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti». Ma il Signore le rispose: «Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola c’è bisogno. Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta».

Per Gesù va bene la fatica ma non l’affanno.

Meglio la fatica dell’ascolto che l’affanno di avere tutto pronto per il Signore ma poi non essere pronte ad ascoltarlo.

Se ho uno spillo e lo uso per preparare il terreno per la semina, mi affanno per niente… uso male la fatica.

Se invece uso una zappa, la fatica rimane ma il risultato cambia.

I frutti del rapporto con il Signore stanno nell’ascoltarlo…

Ricordando che sono Beati coloro che ascoltano la Parola e la mettono in pratica.

Quindi non un ascolto che lascia inermi, ma che riempie il cuore e ci mette in movimento.

Lo stesso metro


Chi è convinto del proprio nulla non diventa intransigente con gli altri; chi sa di aver ottenuto tanta misericordia dal Cuore misericordioso del Divin Maestro, trova normale di usare col prossimo, per debito di sincerità, lo stesso metro.

(Beato Luigi Novarese )


Bisogna che ognuno vigili sulle proprie azioni, per non faticare invano.

(Arsenio il Grande)

Mandela day


Il Mandela Day è una giornata di festa internazionale in onore a Nelson Mandela, celebrata il 18 luglio (il compleanno di Mandela). Tale giorno fu dichiarato dalle Nazioni Unite nel novembre del 2009, con il primo Mandela Day celebrato il 18 luglio 2010. In ogni caso alcuni gruppi iniziarono i festeggiamenti già nel 2009.
Il messaggio della campagna Mandela Day è: “Nelson Mandela ha combattuto per la giustizia sociale per 67 anni. Vi stiamo chiedendo di iniziare con 67 minuti”. “Saremmo onorati se tale giorno può servire a unire le persone di tutto il mondo per combattere la povertà e promuovere la pace e la riconciliazione”, secondo una dichiarazione rilasciata a nome di Mandela.

L’educazione è il grande motore dello sviluppo personale. È grazie all’educazione che la figlia di un contadino può diventare medico, il figlio di un minatore il capo miniera o un bambino nato in una famiglia povera il presidente di una grande nazione. Non ciò che ci viene dato, ma la capacità di valorizzare al meglio ciò che abbiamo è ciò che distingue una persona dall’altra.

(Nelson Mandela)


Oggi ricordiamo John Coltrane morto il 17 luglio del 1967.

John William Coltrane, meglio noto solo come John Coltrane, nasce il 23 settembre del 1926 ad Hamlet, in North Carolina, Usa. È considerato il più grande sax tenore alto della storia del jazz, maestro del sax soprano, anche, che ha saputo riportare in auge dopo decenni di appannamento. Secondo molti pareri critici è da considerare insieme al collega Charlie Parker tra i più grandi innovatori del genere musicale inventato dagli afroamericani tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX.
Da sempre imitato per lo stile, il tono, le folli dissonanze, ha dato vita ad alcuni dei migliori dischi della storia del Jazz, da “My Favourite Things” a “A love supreme”. Alcuni brani da lui composti, come la splendida ballad “Naima”, fanno ormai parte del repertorio classico della musica jazz.

Mi piacerebbe mostrare alla gente il divino
usando un linguaggio musicale che trascenda le parole.
Voglio parlare all’anima delle persone.

(John Coltrane)


Fior del Carmelo, vite fiorita, splendore del cielo,
tu solamente sei vergine e madre.
Madre mite, pura nel cuore, ai figli tuoi sii propizia, stella del mare.
Ceppo di Jesse, che produce il fiore,
a noi concedi di rimanere con te per sempre.
Giglio cresciuto tra alte spine, conserva pure le menti fragili e dona aiuto.
Forte armatura dei combattenti, la guerra infuria, poni a difesa lo scapolare.
Nell’incertezza dacci consiglio, nella sventura, dal cielo impetra consolazione.
Madre e Signora del tuo Carmelo, di quella gioia che ti rapisce sazia i cuori.
O chiave e porta del Paradiso,
fa’ che giungiamo dove di gloria sei coronata. Amen.

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