spunti e riflessioni, per un giorno che sia davvero buono

Salvador Dalì

Il 23 gennaio del 1989 moriva Salvador Dalì.

Che cos’è il cielo? Dove si trova? Il cielo non si trova né sopra né sotto, né a destra né a sinistra; il cielo è esattamente nel centro del petto dell’uomo che ha fede!

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Finché

Finché abbiamo dei ricordi, il passato dura.

Finché abbiamo delle speranze, il futuro ci attende.

Finché abbiamo degli amici, il presente vale la pena di essere vissuto.

(Anonimo)

Grazie Signore per tutti gli amici che danno un senso di pienezza e di bellezza alla mia vita.


L’essere umano è relazione

Dal Vangelo di oggi (Mc 1,14-20)

Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo». Passando lungo il mare di Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. Gesù disse loro: «Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini». E subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando un poco oltre, vide Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello, mentre anch’essi nella barca riparavano le reti. E subito li chiamò. Ed essi lasciarono il loro padre Zebedèo nella barca con i garzoni e andarono dietro a lui.

Una rete di relazioni belle.

Gesù promette questo ai discepoli, chi segue me, imparerà ad avere la propria vita piena di relazioni significative.

La tristezza più grande per l’uomo è la solitudine… Dio non vuole lasciare da solo l’uomo!

Nella Genesi ricordiamo: “Non è bene che l’uomo sia solo”.

Il primo impegno infatti di Gesù è quello di avvicinarsi alle persone che nessuno voleva (prostitute, lebbrosi, ammalati). L’Emmanuele “il Dio con noi”, ha come vocazione primaria quello di esserci, di essere presente nella vita dell’uomo.

Come posso essere in relazione con Lui? Ero nudo… ero straniero…ero affamato…

È la relazione con i fratelli specialmente i più poveri che mi permette di vivere in relazione con il Signore.

Jean Vanier ha accolto in pieno questo invito di Gesù, ha voluto nella sua vita investire nelle relazioni, soprattutto di quelle persone rifiutate da molti, fondò nel 1964 : “L’Arca”, comunità che accoglie persone con disabilità mentale. E lo ha fatto aprendo le porte di casa sua, nella cittadina francese di Trosly, a Raphaël Simi e Phillip Seux: due adulti con handicap mentale che vivevano all’interno di un’istituzione psichiatrica. Con loro anche l’amico padre Thomas Philippe, domenicano. Un’esperienza che è cresciuta nel corso di mezzo secolo ed è presente in 33 Paesi, in Italia dal 1981.

In una intervista ha affermato: “Si ha l’impressione, in questo mondo, di non esistere se non si riesce. Ma il fondo dell’essere umano è la relazione.”

“Convertitevi e credete nel Vangelo”, ha il Significato di ricalibrare i nostri passi, di vivere le relazioni come ci ha insegnato il Maestro.

Perdono, pazienza, cura, tenerezza, misericordia, speranza, attenzione, amorevolezza… Ecco gli ingredienti essenziali per vivere bene il dono della nostra vita.


Io non amo la gente perfetta,
quelli che non sono mai caduti,
non hanno inciampato.
A loro non si è svelata
la bellezza della vita.

(Boris Pasternak)

L’esperienza più bella nella vita è quella di ricominciare dopo una caduta, di sperare dopo essere inciampati nella disperazione…

Sete di infinito

I piaceri proibiti hanno perso la loro attrattiva appena han cessato di essere proibiti. Anche se vengono spinti all’estremo e vengono rinnovati all’infinito, risultano insipidi perché sono cose finite, e noi, invece, abbiamo sete di infinito.

(Papa Benedetto XVI)

 

Salmo 62

O Dio, tu sei il mio Dio,
all’aurora ti cerco,
di te ha sete l’anima mia,
a te anela la mia carne,
come terra deserta, arida, senz’acqua.
Così nel santuario ti ho cercato,
per contemplare la tua potenza
e la tua gloria.
Poiché la tua grazia vale più della vita,
le mie labbra diranno la tua lode.
Così ti benedirò finché io viva,
nel tuo nome alzerò le mie mani.
Mi sazierò come a lauto convito,
e con voci di gioia
ti loderà la mia bocca.
Quando penso a te che sei stato il mio aiuto,
esulto di gioia all’ombra delle tue ali.
A te si stringe l’anima mia
e la forza della tua destra mi sostiene.

Tra le mani


La povertà è la prima delle Beatitudini. Il povero si sente, forse più degli altri, tra le mani tenerissime di Dio.

(Roger Marie Élie Etchegaray)

Chi si sente povero, si lascia arricchire dall’amore di Dio.


L’occhio vede le creature sensibili, la mente apprende l’invisibile. La mente resa fertile da Dio è la luce dell’anima. L’uomo che possiede una mente innamorata di Dio ha una luce nel cuore e può vedere l’Invisibile.

(S. Antonio Abate)

Ecco il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi.

(Il Piccolo Principe)

Donaci Signore lo sguardo che coglie l’essenziale.

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