spunti e riflessioni, per un giorno che sia davvero buono

Earth Day

Il 22 aprile si celebra la Giornata mondiale della Terra. La ricorrenza, indetta dalle Nazioni Unite, vuole ricordare che è necessario recuperare quell’equilibrio originario, sottolineare che questo è l’unico pianeta che abbiamo e che dobbiamo difenderlo. La data ricorda il 22 aprile del 1970, giorno in cui 20 milioni di cittadini americani, rispondendo ad un appello del senatore democratico Gaylord Nelson, si mobilitarono in una storica manifestazione in difesa dell’ambiente.

Se teniamo conto del fatto che anche l’essere umano è una creatura di questo mondo, che ha diritto a vivere e ad essere felice, e inoltre ha una speciale dignità, non possiamo tralasciare di considerare gli effetti del degrado ambientale, dell’attuale modello di sviluppo e della cultura dello scarto sulla vita delle persone. (Laudato Sì, 43)

Queen

Oggi la regina Elisabetta compie 95 anni.

Per molti questo periodo dell’anno sarà tinto di tristezza. Alcuni piangono la perdita dei loro cari, altri la lontananza da amici e familiari, tenuti lontani per sicurezza, quando le persone a Natale vogliono un semplice abbraccio o una stretta di mano. Se sei tra queste persone non sei solo. Lascia che ti assicuri i miei pensieri e le mie preghiere.

(Discorso di Natale)

Serve un grande silenzio per sentire il canto del mondo.
Anche la natura che tace canta la bellezza del mondo.

(Anselm Grün)

Il 19 aprile del 2005, dopo il conclave viene eletto papa, al quarto scrutinio, il cardinale tedesco Joseph Ratzinger con il nome di Benedetto XVI.

Per rispondere alla chiamata di Dio e mettersi in cammino, non è necessario essere già perfetti. Sappiamo che la consapevolezza del proprio peccato ha permesso al figliol prodigo di intraprendere la via del ritorno e di sperimentare così la gioia della riconciliazione con il Padre. Le fragilità e i limiti umani non rappresentano un ostacolo, a condizione che contribuiscano a renderci sempre più consapevoli del fatto che abbiamo bisogno della grazia redentrice di Cristo.

(Papa Benedetto XVI)

Vangelo (Lc 24,35-48)

In quel tempo, [i due discepoli che erano ritornati da Èmmaus] narravano [agli Undici e a quelli che erano con loro] ciò che era accaduto lungo la via e come avevano riconosciuto [Gesù] nello spezzare il pane. Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona stette in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse loro: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho». Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi. Ma poiché per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore, disse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?». Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangiò davanti a loro. Poi disse: «Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi». Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture e disse loro: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni».

Ma poiché per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore…

Quante volte anche noi abbiamo detto “Non ci posso credere!” quando abbiamo ricevuto un dono talmente bello che non credevamo fosse davvero per noi!

Oppure quando ci hanno regalato qualcosa che davvero desideravamo.

Lo stupore dei discepoli viene dalla gioia immensa nel capire che Gesù non era un fantasma come avevano immaginato, era proprio lui!

Gesù chiede qualcosa da mangiare proprio per venire incontro alla debolezza e all’incredulità dei discepoli a riconoscerlo.

Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate… le ferite segno di sconfitta sulla croce, diventano sul Risorto i segni della vittoria sulla morte!

Siamo chiamati nuovamente questa domenica a fare la nostra sincera professione di fede!

Cristo è veramente Risorto come aveva promesso, Alleluia, Alleluia!

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