spunti e riflessioni, per un giorno che sia davvero buono

La grandezza e l’infinita sapienza del Creatore del mondo la riconosce solo colui che si sforza di comprendere i suoi pensieri nell’infinito libro della natura.

Justus Von Liebig (chimico, 1803 – 1873)

Il libro della natura ci parla della grandezza di Dio, della bellezza che abbiamo a disposizione, ma che molte volte non custodiamo a dovere.

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Cristo Redentore


Il 12 ottobre del 1931 viene inaugurata la famosa statua del Cristo Redentore che si erge a 700 m s.l.m. a picco sulla città e sulla baia di Rio de Janeiro.

Cristo, il Redentore, non ignora i bisogni e le sofferenze di coloro che sono sulla terra! Le sue braccia aperte ci invitano a superare queste divisioni e a costruire una città unita dalla solidarietà, dalla giustizia e dalla pace. E qual è la via da seguire? Non possiamo stare ‘a braccia incrociate’, ma a braccia aperte, come il Cristo Redentore. Così, il cammino comincia con un dialogo costruttivo. Perché “tra l’indifferenza egoista e la protesta violenta c’è un’opzione sempre possibile: il dialogo.

(Papa Francesco)

Aiutaci Signore a diventare cristiani dalle braccia aperte!


Oggi la Chiesa fa memoria di San Giovanni XXIII, il Papa Buono.

Troverete forse qualche lacrima da asciugare. Abbiate per chi soffre una parola di conforto.

(Papa Giovanni XXIII)

Aiutaci Signore a non sprecare parole, aiutaci quando serve a trovare parole di consolazione per i fratelli che vivono nella sofferenza.


È necessario donare il cuore alla vita, invece di pretenderlo da essa. Siamo stati creati ed esistiamo non per imprigionare i cuori, ma per liberare il nostro. Non essendo padroni del nostro cuore, non possiamo darlo a nessuno. E questa è la più tragica delle povertà e la più triste delle disgrazie.

(N.J.Tonin)

È veramente libero colui che ama davvero.

La vera religiosità è una vita nascosta nel cuore; sebbene essa non possa esistere senza le azioni, queste sono per lo più azioni segrete: segrete opere di carità, segrete preghiere, segrete rinunce, segrete lotte, segrete vittorie.

(John Henry Newman)

Esistono cristiani di facciata, quelli che sono più attenti agli occhi dei fratelli piuttosto che al loro cuore.


Un’eredità preziosa

Seconda Lettura (Fil 4,6-9)

Fratelli, non angustiatevi per nulla, ma in ogni circostanza fate presenti a Dio le vostre richieste con preghiere, suppliche e ringraziamenti. E la pace di Dio, che supera ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e le vostre menti in Cristo Gesù. In conclusione, fratelli, quello che è vero, quello che è nobile, quello che è giusto, quello che è puro, quello che è amabile, quello che è onorato, ciò che è virtù e ciò che merita lode, questo sia oggetto dei vostri pensieri. Le cose che avete imparato, ricevuto, ascoltato e veduto in me, mettetele in pratica. E il Dio della pace sarà con voi!

Vangelo (Mt 21,33-43)

In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo:
«Ascoltate un’altra parabola: c’era un uomo, che possedeva un terreno e vi piantò una vigna. La circondò con una siepe, vi scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano. Quando arrivò il tempo di raccogliere i frutti, mandò i suoi servi dai contadini a ritirare il raccolto. Ma i contadini presero i servi e uno lo bastonarono, un altro lo uccisero, un altro lo lapidarono. Mandò di nuovo altri servi, più numerosi dei primi, ma li trattarono allo stesso modo. Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: “Avranno rispetto per mio figlio!”. Ma i contadini, visto il figlio, dissero tra loro: “Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e avremo noi la sua eredità!”. Lo presero, lo cacciarono fuori dalla vigna e lo uccisero. Quando verrà dunque il padrone della vigna, che cosa farà a quei contadini?». Gli risposero: «Quei malvagi, li farà morire miseramente e darà in affitto la vigna ad altri contadini, che gli consegneranno i frutti a suo tempo». E Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture:
La pietra che i costruttori hanno scartato
è diventata la pietra d’angolo;
questo è stato fatto dal Signore
ed è una meraviglia ai nostri occhi”?
Perciò io vi dico: a voi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che ne produca i frutti».

Siamo noi quel popolo che ha ricevuto in dono il Regno, per produrne frutti abbondanti.

Il popolo cristiano ha questa preziosissima eredità.

Come possiamo produrre frutti? Nella seconda lettura abbiamo un’indicazione molto precisa: “Le cose che avete imparato, ricevuto, ascoltato e veduto in me, mettetele in pratica.”

Quali sono invece gli atteggiamenti che mettono in pericolo il lavoro nella vigna? L’ Infedeltà e l’ingratitudine.

Gesù ci chiede di contribuire a rendere il mondo più bello… sono fedele a questo impegno? E soprattutto sono grato della fiducia che ripone in me?

Grazie Signore perché hai preparato per noi un tesoro prezioso da far fruttificare, rendici fedeli a questo compito così importante, perché sappiamo che fare la tua volontà è la nostra vera gioia.


Il Rosario è la mia preghiera prediletta. Preghiera meravigliosa! Meravigliosa nella sua semplicità e nella sua profondità. In questa preghiera ripetiamo molte volte le parole che la Vergine Maria udì dall’Arcangelo e dalla sua parente Elisabetta. A queste parole si associa tutta la Chiesa… sullo sfondo delle parole “Ave, Maria”, passano davanti agli occhi dell’anima i principali episodi della vita di Gesù Cristo…. Essi ci mettono in comunione viva con Gesù attraverso – potremmo dire – il Cuore della sua Madre. Nello stesso tempo il nostro cuore può racchiudere in queste decine del Rosario tutti i fatti che compongono la vita dell’individuo, della famiglia, della nazione, della Chiesa e dell’umanità. Vicende personali e quelle del prossimo, e in modo particolare di coloro che ci sono più vicini, che ci stanno più a cuore. Così la semplice preghiera del Rosario batte il ritmo della vita umana.

(Papa Giovanni Paolo II)

Una preghiera semplice, per una vita spesso complicata e faticosa…

Pregare il Rosario è il modo più bello di rivolgersi alla Mamma del cielo… lei che custodisce nel cuore tutti i suoi figli.