spunti e riflessioni, per un giorno che sia davvero buono

Articoli con tag ‘San Giovanni Paolo II’

Fumata bianca


Il 16 ottobre 1978 Il cardinal Karol Józef Wojtyła viene eletto Papa. Alle 17.17 dal camino collegato con la storica stufa della Cappella Sistina esce una fumata di colore bianco.
La Chiesa lo venera come santo. E ne fa memoria il 22 ottobre.

In Cristo, Dio ha assunto davvero un «cuore di carne». Egli non ha soltanto un cuore divino, ricco di misericordia e di perdono, ma anche un cuore umano, capace di tutte le vibrazioni dell’affetto.

(San Giovanni Paolo II)

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Un Papa Santo, anzi due


IL 27 Aprile del 2014, tre anni fa, vengono proclamati Santi Papa Giovanni Paolo II e Giovanni XXIII.
Ecco le loro indimenticabili parole ai giovani:

Non consultarti con le tue paure, ma con le tue speranze e i tuoi sogni. Non pensate alle vostre frustrazioni, ma al vostro potenziale irrealizzato. Non preoccupatevi per ciò che avete provato e fallito, ma di ciò che vi è ancora possibile fare.

(San Giovanni XXIII)

Giovani, siate dei costruttori di pace! Voi siete operatori a pieno titolo in questa grande opera comune. Resistete alle comodità che addormentano nella triste mediocrità e alle violenze sterili con cui talvolta certi adulti, che non sono in pace con se stessi, vogliono strumentalizzarvi. Seguite le strade sulle quali vi spinge il vostro senso della gratuità, della gioia di vivere, della compartecipazione.

(San Giovanni Paolo II)

San Giovanni Paolo II


Oggi la Chiesa fa memoria di San Giovanni Paolo II

Non abbiate paura, perché Gesù è con voi!
Non abbiate paura di perdervi:
più donerete e più ritroverete voi stessi!

Ci si perde, quando non si riconosce più di essere nati per amare…
Se ti senti perso, inizia ad amare e ritroverai te stesso.

Vicino a chi soffre


Vicino ad un uomo che soffre, dovrebbe esserci sempre un uomo che ama.
(Giovanni Paolo II)

L’amore è la medicina più efficace!

Amore essenziale


Trent’anni fa (18 Maggio 1986) Papa Giovanni Paolo II pubblica l’enciclica Dominum et Vivificantem, sullo Spirito Santo nella vita della Chiesa e del mondo.

Domenica abbiamo celebrato la Solennità di Pentecoste e la prossima mediteremo il mistero della Trinità. Ecco un punto dell’enciclica che ci Parla del dono dello Spirito Santo e delle relazioni tra il Padre e il figlio tramite lo Spirito.

Nella sua vita intima Dio «è amore», amore essenziale, comune alle tre divine Persone: amore personale è lo Spirito Santo, come Spirito del Padre e del Figlio. Per questo, egli «scruta le profondità di Dio», come amore-dono increato. Si può dire che nello Spirito Santo la vita intima del Dio uno e trino si fa tutta dono, scambio di reciproco amore tra le divine Persone, e che per lo Spirito Santo Dio «esiste» a modo di dono. È lo Spirito Santo l’espressione personale di un tale donarsi, di questo essere-amore. È Persona-amore. È Persona-dono. Abbiamo qui una ricchezza insondabile della realtà e un approfondimento ineffabile del concetto di persona in Dio, che solo la Rivelazione ci fa conoscere. Al tempo stesso, lo Spirito Santo, in quanto consostanziale al Padre e al Figlio nella divinità, è amore e dono (increato), da cui deriva come da fonte (fons vivus) ogni elargizione nei riguardi delle creature (dono creato): la donazione dell’esistenza a tutte le cose mediante la creazione. La donazione della grazia agli uomini mediante l’intera economia della salvezza. Come scrive l’apostolo Paolo: «L’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo, che ci è stato dato». (Dominum et Vivificantem, 10)

Immergiamoci sempre più in questa realtà divina che ci parla sostanzialmente di dono, di amore, di pienezza.

San Leopoldo Mandić

Uno dei testimoni di Misericordia che Papa Francesco ha voluto donarci in questo Anno Santo, insieme a Padre Pio è San Leopoldo Mandić il santo della Riconciliazione.

Oggi la Chiesa fa memoria di questo piccolo, grande uomo.

È precisamente un cuore di padre che noi vogliamo incontrare quando andiamo nel confessionale

(Papa Francesco)

La grandezza di padre Leopoldo è altrove: nell’immolarsi, nel donarsi, giorno dopo giorno, per tutto il tempo della sua vita sacerdotale, cioè per 52 anni, nel silenzio, nella riservatezza, nell’umiltà di una celletta-confessionale: “Il buon pastore offre la vita per le pecore”. Padre Leopoldo era sempre lì, pronto e sorridente, prudente e modesto, confidente discreto e padre fedele delle anime, maestro rispettoso e consigliere spirituale comprensivo e paziente. Se si volesse definirlo con una parola sola, come durante la sua vita facevano i suoi penitenti e confratelli, allora egli è “il confessore”… Eppure proprio in questo sta la sua grandezza, in questo suo scomparire per far posto al vero Pastore delle anime.

(San Giovanni Paolo II, Omelia per la canonizzazione di padre Leopoldo)

Spero ci siano tanti miei fratelli che possano vivere questo splendido abbraccio della Misericordia e spero ci siano tanti miei confratelli desiderosi di essere strumento dell’amore di Dio, capaci di scomparire per far posto al vero Pastore.

Due Santi


Due anni fa venivano canonizzati da Papa Francesco:

Papa Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II.

Nell’anno della Misericordia due pensieri di questi grandi santi:

Al di fuori della misericordia di Dio non c’è nessun’altra fonte di speranza per gli esseri umani.

(San Giovanni Paolo II)

Essere innamorato della misericordia divina porta ad assimilarne lo spirito. “Non debbo essere maestro di politica, di strategia, di scienza umana; ce n’è d’avanzo di maestri in queste cose. Sono maestro di misericordia e di verità”.

(San Giovanni XXIII)