spunti e riflessioni, per un giorno che sia davvero buono

Articoli con tag ‘Papa Francesco’

L’unica strada


L’unica strada per arrivare al cielo è camminare con i piedi per terra

(Papa Francesco)

Un cammino concreto… amare con i nostri limiti… camminare con il nostro passo… niente di impossibile… perché l’impossibile lo fa Dio quando noi facciamo tutto il possibile per camminare dove Lui ci chiede.

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San Giuseppe Lavoratore


Nei Vangeli San Giuseppe appare come un uomo forte, coraggioso, lavoratore, ma nel suo animo emerge una grande tenerezza, che non è la virtù del debole, anzi, al contrario, denota fortezza d’animo e capacità di attenzione, di compassione, di vera apertura all’altro, capacità di amore. Non dobbiamo avere timore della bontà, della tenerezza!

(Papa Francesco)

Le tre regole di lavoro:
1. Esci dalla confusione, trova semplicità.
2. Dalla discordia, trova armonia.
3. Nel pieno delle difficoltà risiede l’occasione favorevole.

(Albert Einstein)

Inseguire il nulla

Chi corre dietro al nulla diventa nullità.
(Papa Francesco)

Nella vita spendi energie per un progetto buono, come diceva don Andrea Santoro: non lasciarti tentare dalla luce che brilla, cerca piuttosto la luce che illumina.

Un bacino a Gesù


È bello quando le mamme insegnano ai figli piccoli a mandare un bacio a Gesù o alla Vergine. Quanta tenerezza c’è in quel gesto! In quel momento il cuore dei bambini si trasforma in spazio di preghiera.

(Papa Francesco, Amoris Laetitia, 287)

Già da piccoli abituare i bambini che Gesù non è una pezzo di legno, ma una persona che ci vuole bene.

Chiesa in uscita, gioia in entrata


Non possiamo rimanere in chiesa; la Messa è una forza che spinge fuori!
La Messa obbliga ad abbandonare la tavola, sollecita all’azione, spinge a lasciare le nostre cadenze residenziali. Ci stimola ad investire il fuoco che abbiamo ricevuto in gestualità dinamiche e missionarie. Se non ci si alza da tavola, l’Eucaristia rimane un sacramento incompiuto.

(Don Tonino Bello)

Sogno una scelta missionaria capace di trasformare ogni cosa, perché le consuetudini, gli stili, gli orari, il linguaggio e ogni struttura ecclesiale diventino un canale adeguato per l’evangelizzazione del mondo attuale, più che per l’autopreservazione. La riforma delle strutture, che esige la conversione pastorale, si può intendere solo in questo senso: fare in modo che esse diventino tutte più missionarie, che la pastorale ordinaria in tutte le sue istanze sia più espansiva e aperta, che ponga gli agenti pastorali in costante atteggiamento di “uscita” e favorisca così la risposta positiva di tutti coloro ai quali Gesù offre la sua amicizia. Come diceva Giovanni Paolo II ai Vescovi dell’Oceania, «ogni rinnovamento nella Chiesa deve avere la missione come suo scopo per non cadere preda di una specie d’introversione ecclesiale».

(Papa Francesco E.G. n.27)

È ora di alzarci da tavola, per condividere con i fratelli la gioia della Parola, la forza del Pane e rendere viva la Chiesa!
Chiesa in uscita, gioia in entrata.

Santo Stefano

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Nel martirio di Stefano si riproduce lo stesso confronto tra il bene e il male, tra l’odio e il perdono, tra la mitezza e la violenza, che ha avuto il suo culmine nella Croce di Cristo. La memoria del primo martire viene così, immediatamente, a dissolvere una falsa immagine del Natale: l’immagine fiabesca e sdolcinata, che nel Vangelo non esiste.
(Papa Francesco)

Non è una favola essere cristiani, il mio pensiero va a tutti coloro che ancora oggi, come Santo Stefano, testimoniano con la morte la fede in Gesù.

La fragilità di un bimbo

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Nel volto del piccolo Gesù contempliamo il volto di Dio, che non si rivela nella forza, nella potenza, ma nella debolezza e nella fragilità di un neonato.
(Papa Francesco)

Manca poco, il volto di un bimbo ci fa sentire Dio più vicino.

Dio s’è fatto come noi… per farci come Lui.

Abbraccia la nostra fragilità per proteggerci con la solidità del Tuo amore.

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