spunti e riflessioni, per un giorno che sia davvero buono

Articoli con tag ‘vita’

La vita vale

Oggi condivido una canzone di Jovanotti, sul valore della vita!

Nessuno può rubarci la dignità dell’esistenza!

Cosa succede
che succede in giro
chi vede bianco chi vede nero…
Che cosa conta che cosa è vero?
Mi han detto che per tenere alti i consumi
è necessario far morire i fiumi
ho letto che le marche
dei diamanti han provocato
guerre devastanti
… che c’è chi vive nella povertà
fabbricando simboli di povertà
che un brevetto di una medicina
vale più della vita di una bambina
… il commercio è uno strumento di libertà
ma nel rispetto dei diritti e della dignità
della diversità e dell’ambiente
allora forza venite gente
che le speranze non si sono spente
… noi dobbiamo convincerli che la vita vale
una vita soltanto
più di una multinazionale
noi dobbiamo convincerli che
la strada buona è il rispetto totale
dei diritti di una persona
ho saputo che molte banche
coi risparmi delle persone
ci finanziano l’industria bellica
il narcotraffico e la distruzione
vi prego signori… voi che avete il denaro
voi che avete il potere
… che guidate il progresso
… che inquinate le anime le strade
le acque ed i prati
… certe volte non vi sentite male?
… Forza venite gente
noi dobbiamo convincerli che la vita vale.

(Jovanotti)

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V Domenica di Pasqua (A)


Via, Verità e Vita

Dal Vangelo di oggi (Gv 14,1-12)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: “Vado a prepararvi un posto”? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la via». Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?». Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto».
Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: “Mostraci il Padre”? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere. Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse.
In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre».

Gesù è la via, quando andiamo fuoristrada.

È la verità, quando non capiamo più neanche chi siamo.

È la vita quando tutto ci parla di disperazione e morte.

Sappiamo che molte volte per comodità, per pigrizia, per egoismo prendiamo strade sbagliate, e ci convinciamo che poi così sbagliate non siano… ma più camminiamo fuoristrada, più ci sentiamo vuoti, il nostro camminare perde di senso. Gesù ci indica la strada giusta, quella dove compiere passi verso gli altri, passi che riempiono il cuore. Molte volte camminiamo in cerca di cose e perdiamo la strada che porta alle persone, una strada certo faticosa e a volte in salita, ma l’unica strada che porta pienezza e gioia vera.

Molte volte per piacere agli altri, per avere successo e per essere considerati, indossiamo maschere per tutti i gusti, e non capiamo più chi siamo. Gesù invece ci insegna l’autenticità! Essere veri, perché non c’è persona migliore di se stessi, e per essere migliori non dobbiamo coprire i nostri difetti, i nostri limiti, le nostre ferite, per essere migliori dobbiamo diventare belle persone, nonostante i limiti, le ferite e i difetti. Altrimenti gli altri ameranno sempre le nostre maschere e mai quello che siamo davvero.

Gesù infine è la vita! Quella luce che spazza le nostre tenebre, la Speranza in mezzo alla disperazione, il senso in mezzo al caos.

Una vita persa

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Io sono convinto che se la vostra vita la spenderete per gli altri, non la perderete. Perdereste il sonno, il denaro, la quiete, la salute. Ma non la vita.
(Don Tonino Bello)

Una vita persa è una vita spesa per nessuno.

Anno nuovo, vita nuova?

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ll Te Deum (estesamente Te Deum laudamus, “Dio ti lodiamo”) è un inno cristiano di ringraziamento che viene tradizionalmente cantato la sera del 31 dicembre, per ringraziare dell’anno appena trascorso.

Il mio Te Deum

Oggi mi prendo un po’ di tempo Signore, per rivedere la mia vita insieme a Te di quest’anno che sta per finire…

Quanti volti mi vengono in mente, quanti incontri, quanta bellezza…

Anno nuovo, vita nuova?
Io non voglio avere una vita nuova, mi piace tantissimo quella che Tu hai pensato per me…

Vorrei però sempre essere una persona nuova, con un cuore nuovo… mai restare fermo sulle mie sicurezze, sulle mie conquiste, sempre pronto a vivere una vita piena di novità, piena di sorprese che mi spingono sempre più a capire che tu ci chiami ad essere uomini in uscita…pronti al cambiamento, perché ogni autunno ha la sua primavera…alcune cose muoiono altre nascono… rimanere attenti al ritmo della vita, ritmo dettato dalle persone che si fanno dono e arricchimento per la vita stessa.

Grazie perché nutri sempre il mio ministero, grazie perché non merito niente e mi dai il necessario, anche se a volte ti chiedo il superfluo.

Grazie perché mi tieni lontano dalla tenebra della disperazione… mentre incontro molti fratelli, che invece soffrono terribilmente una vita troppo dura!

Ah se potessi Signore donare la mia serenità… la mia gioia… soprattutto a chi l’ha persa da un pezzo.

Aiutami ad essere sempre luce per chi vive nel buio.

Un anno è passato, uno nuovo arriverà, felice di poterlo passare sempre accanto a Te.

Santa Cecilia


Oggi la Chiesa ricorda Santa Cecilia patrona della musica.

L’amore può morire in un cuore che lo rifiuta e che si ostina a dirgli di no, come la verità può morire in uno spirito indifferente che rifiuta di essere attento, come la musica può morire in mezzo al rumore che la circonda e la copre.
(Maurice Zundel)

Aiutaci Signore ad avere un’anima attenta, capace di ascoltare la musica del tuo cuore, che canta per noi una canzone d’amore, nel chiasso della nostra vita.

L’uomo è come un albero

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L’uomo è come un albero, la fatica del corpo sono le foglie, la custodia del cuore il frutto.
(Sant’Agatone d’Egitto)

Domandarono una volta ad Agatone: «Cosa vale di più, la fatica del corpo o la custodia del cuore?». L’anziano rispose: «L’uomo è come un albero: la fatica del corpo sono le foglie, la custodia del cuore il frutto. Ora, poiché com’è scritto: Ogni albero che non produce buon frutto sarà tagliato e gettato nel fuoco , è chiaro che tutto il nostro impegno deve tendere al frutto, cioè a custodire il nostro spirito. Ma è necessaria anche la protezione e l’ornamento delle foglie, cioè la fatica del corpo»

Il primato è la custodia del cuore, chiedere sempre al Signore uno sguardo puro… uno Spirito saldo. Per questo però è necessaria anche la fatica, perché la fatica del corpo tiene lontano la pigrizia e l’ozio che sono nemici della custodia del cuore.

Ora et labora, nutrire il corpo e l’anima… nello stesso modo, perché molte volte il corpo è nutrito in eccesso e l’anima invece in difetto.

Sguardo sul mondo


La vita è ciò che facciamo di essa. I viaggi sono i viaggiatori.

Ciò che vediamo non è ciò vediamo, ma ciò che siamo.

(F.Pessoa)

Lo sguardo che abbiamo sul mondo, dice molto su chi siamo.

Ci sono luoghi che per alcuni non hanno nessun significato, per altri invece significano tutta una vita.