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Mamme in attesa


Oggi la liturgia ci propone Maria in visita alla cugina Elisabetta.

Mamme in attesa di vedere con i propri occhi cosa già vedevano con i cuori. Una promessa realizzata.

Si avvera l’impossibile, si riconosce la Grazia di Dio e cantando si dice Grazie! Magnificat!

Una mamma lo sa che un figlio ti rende piena la vita…

Penso a mia mamma che 38 anni fa ha dato alla luce me e mio fratello… penso al suo cuore colmo di riconoscenza.

Ogni anno è bello dire grazie, per il dono della vita, per il dono della fede e per il dono del ministero.

Quest’anno in particolar modo ringrazio il Signore per avermi donato la possibilità di prendermi cura della comunità che mi ha visto nascere e muovere i primi passi da giovane prete.

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A cosa devo che la madre del mio Signore venga a me?


Dal Vangelo di oggi (Lc 1,39-45)

In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda.
Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo.
Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».

Riconoscenza! Oggi voglio essere riconoscente al Signore… Quale privilegio godere della sua presenza. Così come Elisabetta e Maria dico anch’io grazie al Signore che non è rimasto nell’alto dei cieli, ma è sceso con una tenerezza infinita ad amarci sulla Terra.

Ho una gioia da raccontarti

Oggi la Chiesa ricorda la Visitazione di Maria alla cugina Elisabetta. Una visita che racconta la gioia di diventare madre del Signore, di far parte del gran progetto di Dio di farsi presente in mezzo a noi.

Anch’io oggi Signore ho una gioia da raccontarti, la gioia grande di una vita azzeccata, di una vita piena, di una vita che mi hai donato 37 anni fa, ma che rinnovi ogni giorno con le tue proposte d’amore. Fa che dica mai di no, ai tuoi progetti, ai tuoi sogni su di me!

Grazie davvero Signore per il dono grande della vita.

Magnificat

lucaeale

Visitazione della Beata Vergine Maria
Dal Vangelo di oggi (Lc 1,39-56)

In quei giorni, Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda.
Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto». Allora Maria disse:

«L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome;
di generazione in generazione la sua misericordia
per quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva detto ai nostri padri,
per Abramo e la sua discendenza, per sempre».
Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.

Un dono grande, inatteso, il cuore scoppia di gioia, scoppia d’amore, Maria non riesce a trattenere per sé questo dono così grande e corre dalla cugina Elisabetta. Il mistero è grande che non servono spiegazioni. Elisabetta sa già tutto, ha già fatto esperienza della Grazia del Signore, anche il suo grembo prima sterile ora è fecondo.
“A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me?” prima espressione che riconosce Gesù come Signore della vita.
Maria risponde con il canto del Magnificat… nulla per merito tutto per dono!

Chissà cosa ha pensato la mia mamma quando 36 anni fa diede alla luce me e mio fratello Alessandro…

Anch’io oggi desidero cantare il mio magnificat: per il dono di una vita bella e piena!

Grazie Signore per tutte le Grazie che mi doni nel mio ministero, grazie perché non merito nulla eppure tu mi dai tutto!

Grazie per il dono della vita insieme a Te.

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