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Per me è tantissimo


Dal Vangelo di oggi (Lc 21,1-4)

In quel tempo, Gesù, alzàti gli occhi, vide i ricchi che gettavano le loro offerte nel tesoro del tempio.
Vide anche una vedova povera, che vi gettava due monetine, e disse: «In verità vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato più di tutti. Tutti costoro, infatti, hanno gettato come offerta parte del loro superfluo. Ella invece, nella sua miseria, ha gettato tutto quello che aveva per vivere».

Alcune volte ci sembra di fare poco, ci sono alcune persone che mi aiutano per sostenere i poveri.

So di una signora anziana con la pensione minima, che ogni tanto mi da 5 euro per comprare il latte ai poveri e mi dice… “Scusi don Luca lo so che è poco, ma adesso è tutto quello che posso dare”.

Mi commuovo sempre, e gli rispondo “Per me è tantissimo, grazie davvero!”.

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Due monetine, il miglior investimento

Salmo 145 (salmo responsoriale di oggi)

Loda il Signore, anima mia.
Il Signore rimane fedele per sempre
rende giustizia agli oppressi,
dà il pane agli affamati.
Il Signore libera i prigionieri.

Il Signore ridona la vista ai ciechi,
il Signore rialza chi è caduto,
il Signore ama i giusti,
il Signore protegge i forestieri.

Egli sostiene l’orfano e la vedova,
ma sconvolge le vie dei malvagi.
Il Signore regna per sempre,
il tuo Dio, o Sion, di generazione in generazione.

Dal Vangelo di oggi (Mc 12,38-44)

In quel tempo, Gesù [nel tempio] diceva alla folla nel suo insegnamento: «Guardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti. Divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere. Essi riceveranno una condanna più severa».
Seduto di fronte al tesoro, osservava come la folla vi gettava monete. Tanti ricchi ne gettavano molte. Ma, venuta una vedova povera, vi gettò due monetine, che fanno un soldo.
Allora, chiamati a sé i suoi discepoli, disse loro: «In verità io vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Tutti infatti hanno gettato parte del loro superfluo. Lei invece, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere».

Gli scribi e i farisei forse si aspettavano i complimenti da Gesù, per il loro “fervore” fatto di gesti (che sicuramente non cambiavano la loro vita) e preghiere (solo con la lingua).

Magari tante volte avranno recitato (sempre solo con la lingua) il salmo 145.

Anche la povera vedova avrà recitato lo stesso salmo molte volte e sicuramente avrà fatto sue le parole del salmista in cui si dice che il Signore sostiene l’orfano e la vedova.

I ricchi credono e scelgono come sostegno le proprie ricchezze, i poveri invece scelgono come sostegno Gesù.

Ecco perché chi ha scelto Gesù dà tutto e invece chi ha scelto altro… da solo il superfluo…

È grande davvero la fede di questa donna, forse talmente grande che ci si scoraggia subito per la nostra molto meno grande.

Oggi vorrei chiedere al Signore il dono della fede, di poter davvero nella mia vita sempre dire che Gesù è il nostro vero e unico sostegno, invece di preferire il sostegno di cose materiali che prima o poi si esauriscono.

Il tesoro di questa donna è la sua grande fede, un tesoro che non si svaluta mai.

Un tesoro che fa di due spiccioli, il miglior investimento.

La qualità è tutto

Dal Vangelo di oggi (Lc 21,1-4):
In quel tempo, Gesù, alzàti gli occhi, vide i ricchi che gettavano le loro offerte nel tesoro del tempio.Vide anche una vedova povera, che vi gettava due monetine, e disse: «In verità vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato più di tutti. Tutti costoro, infatti, hanno gettato come offerta parte del loro superfluo. Ella invece, nella sua miseria, ha gettato tutto quello che aveva per vivere».

Non è la quantità di cose che doni a fare di te un santo, ma la qualità…