spunti e riflessioni, per un giorno che sia davvero buono

Articoli con tag ‘sostegno’

Canestro


Un giorno un bambino all’oratorio era triste… perché dopo aver fatto innumerevoli tiri non era ancora riuscito a fare canestro…allora triste è andato a sedersi in un angolino a piangere. Un animatore notandolo lì tutto solo e triste, gli ha chiesto: “ Ale, perché sei qui tutto solo e triste?” e lui: “ Il canestro è troppo alto per me”. Allora l’animatore l’ha preso sulle spalle e gli ha detto: “dai prova adesso”. E al primo colpo il piccolo Alessandro ha fatto canestro.

Alcune volte anche per noi il canestro ( l’obbiettivo della nostra vita) è troppo alto, ma Gesù ci prende sulle spalle… e il canestro non lo fa al nostro posto, sono le nostre mani a tirare il pallone!

Non essere triste se alcune volte ti sembra impossibile o troppo alto fare centro nella vita! Lascia che sia Gesù a prenderti a spalle.

Comunità

Un giovane si recò un giorno da un padre del deserto e lo interrogò:
– Padre, come si costruisce una comunità?
Il monaco gli rispose:
– E’ come costruire una casa, puoi utilizzare pietre di tutti i generi; quel che conta è il cemento, che tiene insieme le pietre.
Il giovane riprese:
– Ma qual è il cemento della comunità?
L’eremita gli sorrise, si chinò a raccogliere una manciata di sabbia e soggiunse:
– Il cemento è fatto di sabbia e calce, che sono materiali così fragili! Basta un colpo di vento e volano via. Allo stesso modo, nella comunità, quello che ci unisce, il nostro cemento, è fatto di quello che c’è in noi di più fragile e più povero. Possiamo essere uniti perché dipendiamo gli uni dagli altri.

(J. Vanier, La comunità)

La comunità impastata dalle nostre debolezze diventa quindi il sostegno di ogni nostra fragilità.

Una bella riflessione… soprattutto per le nostre comunità parrocchiali.

È sempre così? Siamo sostegno per le fragilità dei fratelli e viceversa?

La vita in due


Il Cantico dei Cantici parla dell’amore necessario: essere in due rende possibile esistere a chi separatamente non ce l’avrebbe fatta, si sarebbe rotto.
(Vittorino Andreoli)

Bel pensiero, conoscendo molte coppie credo sia proprio così. Senza l’altro non avrebbero avuto nessun sostegno su cui appoggiarsi nelle avversità della vita.

Fa tenerezza soprattutto negli anziani, vedere come fino alla fine il più forte cura il più debole.

Ricordo una donna che negli ultimi momenti della vita di suo marito, non ha smesso mai di accarezzarle la testa, dicendogli “ non preoccuparti, non sei da solo, io non mi muovo da qui”.

Le proprie miserie

L’uomo è ricco anche delle proprie miserie. (Antoine de Saint Exupéry)

Vi è una partenza comune a tutti gli uomini che vogliono essere migliori. Dobbiamo partire dalla nostra condizione di miseria, dal nostro limite. È una ricchezza sapere che se devo scavalcare un muro di tre metri è meglio avere una scala!

La fatica più grande è lasciarsi aiutare.. per colpa dell’orgoglio o della vergogna… ma se uno capisce che un salto di tre metri non lo può fare, allora ben venga l’aiuto di una scala!

Se avete delle ferite grandi, non lasciate che continuino a far sanguinare il vostro cuore, lasciate che ci sia qualcuno che possa aiutarvi…

La vera ricchezza è scoprire che c’è sempre qualcuno che possa venire in sostegno alla nostra miseria!