spunti e riflessioni, per un giorno che sia davvero buono

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Uno sguardo buono


Uno sguardo buono risveglia tante attitudini del cuore: è veicolo di amicizia, avvio di collaborazione, spinge alla generosità, apre alla creatività, restituisce vitalità.

(Maurizio di Gesù Bambino)

Forse possiamo impegnarci all’avvicinarci al Natale, di avere sulle persone uno sguardo buono…

Molte volte il nostro è uno sguardo di giudizio, di condanna, di fastidio, di odio, di disprezzo…

Avere uno sguardo buono, ha il senso di una fede grande, che si avvicina allo sguardo di Dio.

Egli pose il suo sguardo buono su chi buono non era… ma sicuramente lo poteva diventare!

Lo sguardo che cambia


XXXI Domenica del Tempo Ordinario (C)

Dal Vangelo di oggi (Lc 19,1-10)

In quel tempo, Gesù entrò nella città di Gèrico e la stava attraversando, quand’ecco un uomo, di nome Zacchèo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere chi era Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, perché era piccolo di statura. Allora corse avanti e, per riuscire a vederlo, salì su un sicomòro, perché doveva passare di là. Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zacchèo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua». Scese in fretta e lo accolse pieno di gioia. Vedendo ciò, tutti mormoravano: «È entrato in casa di un peccatore!». Ma Zacchèo, alzatosi, disse al Signore: «Ecco, Signore, io do la metà di ciò che possiedo ai poveri e, se ho rubato a qualcuno, restituisco quattro volte tanto».
Gesù gli rispose: «Oggi per questa casa è venuta la salvezza, perché anch’egli è figlio di Abramo. Il Figlio dell’uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto».

Qual era lo sguardo della gente su Zaccheo?

Sicuramente uno sguardo d’odio e disprezzo…uno sguardo giustificato, chi non odierebbe il proprio aguzzino?

Mettiamoci nei panni di Zaccheo, uomo ricco, ma sicuramente uomo solo, poco amato…

Può il denaro riempire il suo cuore?

Su Zaccheo quindi solo sguardi di condanna…

Ad un certo punto, passa Gesù, colui che ha appena aperto gli occhi ad un cieco… Zaccheo è curioso, ha voglia di vederlo…

Gesù alza lo sguardo e incrocia quello di Zaccheo. Lo ama così com’è, senza merito…

Zaccheo per la prima volta sente su di lui uno sguardo che penetra il cuore, ha capito la vera ricchezza del sentirsi amati.

Quello sguardo gli cambia la prospettiva: a cosa mi serve essere ricco, se poi sono povero di relazioni.

Sa che quello sguardo non potrebbe comprarlo nemmeno con tutto l’oro del mondo…

Perché lo sguardo di chi ama non ha prezzo, è totalmente gratuito.

Zaccheo cambia vita, rimane ricco, ma di quella ricchezza che rende felici, sentendosi amato…inizia ad amare.

Sguardo sul mondo


La vita è ciò che facciamo di essa. I viaggi sono i viaggiatori.

Ciò che vediamo non è ciò vediamo, ma ciò che siamo.

(F.Pessoa)

Lo sguardo che abbiamo sul mondo, dice molto su chi siamo.

Ci sono luoghi che per alcuni non hanno nessun significato, per altri invece significano tutta una vita.

Il tuo sguardo è buono


Sotto il tuo sguardo provo un indicibile senso di fiducia, Dio mio, non perché il mio cuore sia puro!

Ma perché il tuo sguardo è buono.

(Raïssa Oumançoff Maritain)

Il cammino di questo Anno Santo deve portarci a fare esperienza di questo sguardo.

Avere nuovi occhi


Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi.
(Marcel Proust)

Dal Vangelo di oggi (Mt 9,27-31)

In quel tempo, mentre Gesù si allontanava, due ciechi lo seguirono gridando: «Figlio di Davide, abbi pietà di noi!». Entrato in casa, i ciechi gli si avvicinarono e Gesù disse loro: «Credete che io possa fare questo?». Gli risposero: «Sì, o Signore!». Allora toccò loro gli occhi e disse: «Avvenga per voi secondo la vostra fede». E si aprirono loro gli occhi. Quindi Gesù li ammonì dicendo: «Badate che nessuno lo sappia!». Ma essi, appena usciti, ne diffusero la notizia in tutta quella regione.

Siamo ormai partiti in questo viaggio dell’Avvento, alla ricerca di Gesù, siamo partiti per incontrarlo, lasciamo a casa gli occhi stanchi e apriamoci ad uno sguardo nuovo su noi stessi e sul mondo…

Gesù si lascia incontrare solo grazie allo sguardo della fede!

Apriamo gli occhi e gustiamo la presenza di Gesù nella nostra vita.

Dove c’è miseria e povertà lì incontro il Signore, anche nella miseria e povertà del mio cuore!

Donami Signore uno sguardo nuovo, uno sguardo che non si ferma alle apparenze, uno sguardo che è capace di gioire delle cose belle della vita, uno sguardo di speranza nelle ferite del mondo, uno sguardo che quando incrocia il Tuo si ferma ad ammirare la bellezza dell’infinito!

Due carcerati


Due carcerati guardavano fuori dalle sbarre della prigione, uno vide solo il fango della strada e si rattristò, l’altro guardò le stelle e si rallegrò.

(Don Andrea Gasparino)

Il nostro sguardo sul mondo ha il potere di renderci tristi o felici.

Sguardo d’amore

Dal Vangelo di oggi (Lc 18,35-43):
Mentre Gesù si avvicinava a Gèrico, un cieco era seduto lungo la strada a mendicare. Sentendo passare la gente, domandò che cosa accadesse. Gli annunciarono: «Passa Gesù, il Nazareno!». Allora gridò dicendo: «Gesù, figlio di Davide, abbi pietà di me!». Quelli che camminavano avanti lo rimproveravano perché tacesse; ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!». Gesù allora si fermò e ordinò che lo conducessero da lui. Quando fu vicino, gli domandò: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». Egli rispose: «Signore, che io veda di nuovo!». E Gesù gli disse: «Abbi di nuovo la vista! La tua fede ti ha salvato». Subito ci vide di nuovo e cominciò a seguirlo glorificando Dio. E tutto il popolo, vedendo, diede lode a Dio.

Possiamo avere tutti i mezzi di comunicazione del mondo, ma niente, assolutamente niente, sostituisce lo sguardo dell’essere umano. (Paulo Coelho)

Gesù volge lo sguardo d’amore, sul povero cieco, che sentendosi amato userà lo stesso sguardo verso i fratelli che incontrerà.

Lo sguardo dice molto più di mille parole…

Qual è il nostro sguardo sul mondo? Di misericordia, di giudizio, di rancore, d’odio, di invidia, d’amore?

Lo sguardo d’amore illumina, lo sguardo d’odio acceca.