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San Vincenzo de’ Paoli

Sforziamoci perciò di diventare sensibili alle sofferenze e alle miserie del prossimo.

(Vincenzo de’ Paoli)

Il mondo ci ha resi insensibili… i nostri occhi e il nostro cuore corrono il rischio di abituarsi al male, alla miseria e alla povertà. Ecco perché diventa uno sforzo quello di rimanere umani, perché per essere sensibili alle sofferenze dei fratelli, dobbiamo fare quella fatica buona, di pensare agli altri oltre che a noi stessi.

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San Vincenzo de’ Paoli


La carità quando dimora in un’anima occupa interamente tutte le sue potenze; nessun riposo; è un fuoco che agita continuamente: tiene sempre in esercizio, sempre in moto la persona una volta che ne è infiammata.
(San Vincenzo de’ Paoli)

Donaci Signore quel fuoco dentro, che non ci lascia immobili alle sofferenze dei fratelli più poveri.

E scusaci per tutte le volte che riusciamo ad offrirti solo la nostra tiepidezza…

Condivido con voi questa preghiera di San Vincenzo che recito ogni mattina, dono del mio Don (anche lui la recitava tutti i giorni) che mi custodisce dal cielo:

Signore, fammi buon amico di tutti.
Fa’ che la mia persona ispiri fiducia:
a chi soffre e si lamenta,
a chi cerca luce lontano da Te,
a chi vorrebbe cominciare e non sa come,
a chi vorrebbe confidarsi e non se ne sente capace.

Signore aiutami,
perché non passi accanto a nessuno
con il volto indifferente,
con il cuore chiuso,
con il passo affrettato.

Signore, aiutami ad accorgermi subito:
di quelli che mi stanno accanto,
di quelli che sono preoccupati e disorientati,
di quelli che soffrono senza mostrarlo,
di quelli che si sentono isolati senza volerlo.

Signore, dammi una sensibilità
che sappia andare incontro ai cuori.

Signore, liberami dall’egoismo,
perché Ti possa servire,
perché Ti possa amare,
perché Ti possa ascoltare
in ogni fratello
che mi fai incontrare.

Apostolo della carità

Oggi la chiesa fa memoria di San Vincenzo de Paoli.

Non dobbiamo regolare il nostro atteggiamento verso i poveri da ciò che appare esternamente in essi e neppure in base alle loro qualità interiori. Dobbiamo piuttosto considerarli al lume della fede.

Nella nostra mente purtroppo molte volte, si insinua il virus della meritocrazia. Certo dobbiamo aiutare i poveri, ma solo chi se lo merita! Chi ragiona così non è apostolo della carità.
Il Signore ci ha insegnato ad amare tutti, forse ancor più quelli che non lo meritano.
Che fatica! Aiutaci Signore ad avere uno sguardo di fede, sui nostri fratelli più poveri, perché senza quello sguardo, siamo più poveri di loro.