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IV Domenica di Avvento (A)

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San Giuseppe, che esempio!

Dal Vangelo di oggi (Mt 1,18-24)

Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto. Però, mentre stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».
Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele», che significa “Dio con noi”. Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa.

Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. (Mt 7,21)

Oggi voglio meditare la figura di San Giuseppe… nel Vangelo non c’è una sua parola, solo la sua disponibilità al progetto di Dio. Perché di San Giuseppe non sono importanti le parole, ma i fatti.

Giuseppe un uomo mite, un uomo semplice, è stato scelto per essere il padre di Gesù. Il Figlio di Dio non aveva bisogno di un papà supereroe, ha voluto assaporare l’amore di un padre umano, che si spendesse per il bene della famiglia. Un padre disponibile, un padre che dobbiamo invocare per tutti i papà in difficoltà, per tutti quei papà che forse a Natale non potranno festeggiare insieme ai loro figli, per tutti quei papà che non sono riusciti ad essere custodi della propria famiglia. Per tutti quei papà rimasti senza lavoro, per tutti quei papà che sono ammalati.

Si avvicina il Natale, accompagnati da San Giuseppe chiediamo al Signore di custodire come ha fatto lui, questo immenso dono che il Padre ci ha fatto di suo figlio Gesù.

O caro San Giuseppe,
amico e protettore di tutti,
Custode di Gesù e di tutti quelli che invocano il tuo aiuto,
tu sei grande perché ottieni da Dio
tutto quello che gli uomini ti chiedono.
Ti prego di accogliere la mia preghiera:
veglia e custodisci tutte le famiglie
perché vivano l’armonia, l’unità, la fede, l’amore
che regnava nella Famiglia di Nazareth.
Guarda con tenerezza particolare le famiglie dei disoccupati,
dona a tutti un lavoro,
affinché con la loro opera creino un mondo migliore
e diano lode a Dio Creatore.
Ti affido la Chiesa,
in particolare il Papa, i Vescovi, i Sacerdoti, e tutti i missionari
perché si sentano sostenuti dalla tua paternità.
Chi li può amare più di te, o caro San Giuseppe?
Proteggi tutte le persone consacrate
perché trovino nella tua obbedienza e adesione alla volontà di Dio,
l’esempio per vivere nel silenzio, nell’umiltà e nella missionarietà
la vita di unione con Dio
che le rende felici nel compimento della divina Volontà.
La gioia di sentirsi di Dio è così grande
che non ha paragoni;
solo in Dio si trova tutta la felicità.
San Giuseppe esaudisci la mia preghiera!
Amen.

San Giovanni Paolo II

Festa del papà


Cari fratelli e sorelle, la missione di san Giuseppe è certamente unica e irripetibile, perché assolutamente unico è Gesù. E tuttavia, nel suo custodire Gesù, educandolo a crescere in età, sapienza e grazia, egli è modello per ogni educatore, in particolare per ogni padre. San Giuseppe è il modello dell’educatore e del papà, del padre. Affido dunque alla sua protezione tutti i genitori, i sacerdoti – che sono padri –, e coloro che hanno un compito educativo nella Chiesa e nella società. In modo speciale, vorrei salutare oggi, giorno del papà, tutti i genitori, tutti i papà: vi saluto di cuore! Vediamo: ci sono alcuni papà in piazza? Alzate la mano, i papà! Ma quanti papà! Auguri, auguri nel vostro giorno! Chiedo per voi la grazia di essere sempre molto vicini ai vostri figli, lasciandoli crescere, ma vicini, vicini! Loro hanno bisogno di voi, della vostra presenza, della vostra vicinanza, del vostro amore. Siate per loro come san Giuseppe: custodi della loro crescita in età, sapienza e grazia. Custodi del loro cammino; educatori, e camminate con loro. E con questa vicinanza, sarete veri educatori. Grazie per tutto quello che fate per i vostri figli: grazie. A voi tanti auguri, e buona festa del papà a tutti i papà che sono qui, a tutti i papà. Che san Giuseppe vi benedica e vi accompagni. E alcuni di noi hanno perso il papà, se n’è andato, il Signore lo ha chiamato; tanti che sono in piazza non hanno il papà. Possiamo pregare per tutti i papà del mondo, per i papà vivi e anche per quelli defunti e per i nostri, e possiamo farlo insieme, ognuno ricordando il suo papà, se è vivo e se è morto. E preghiamo il grande Papà di tutti noi, il Padre. Un “Padre nostro” per i nostri papà: Padre Nostro…
E tanti auguri ai papà!
(Papa Francesco)

Famiglia luogo della Misericordia

Oggi la Chiesa celebra la Festa della S.Famiglia di Nazareth

Maria, Giuseppe e Gesù sono per noi, testimoni dell’Amore incondizionato del Padre.

Maria, madre di Misericordia, accoglie l’Amore e ce ne fa dono! Quale atto d’amore più grande se non quello di donare il proprio figlio per la salvezza dell’umanità intera.

Giuseppe, uomo come noi, con la nostra stessa ferita del peccato originale, eppure nel suo cuore capace di accogliere Maria, con un atto estremo di amore, fidandosi dell’annuncio dell’angelo e prendendosi cura di Gesù con amore e dedizione.

Gesù, Misericordia incarnata, capace di perdonare gli imperdonabili, di accogliere i rifiutati, di ribaltare il pensiero dell’uomo, per far trionfare su tutto L’amore!

Che le nostre famiglie siano sempre più quel terreno buono dove sperimentare l’amore vero.

So che purtroppo molte famiglie sono in difficoltà, e che l’amore sia sparito da molte case… So che la famiglia essendo il luogo in cui l’Amore nasce e si diffonde, diventa il luogo privilegiato dal figlio delle Tenebre per allontanare gli uomini da Gesù e dal bene…

Gesù consola i cuori dei mariti traditi, delle mogli non amate, dei figli maltrattati… Fa si che la famiglia torni quel luogo in cui tutti possano fare esperienza vera della Misericordia, di quell’amore che tutto dà e niente aspetta in cambio.

San Giuseppe

Quale papà scegliere per il figlio di Dio?
Un papà semplice, docile, artigiano, uomo giusto. Un papà che ami sua moglie e la rispetti. Un papà che custodisca suo Figlio, ma nello stesso tempo lo lasci libero di percorrere la strada che il Padre ha pensato per Lui.

Quanto mi affascina la scelta del Padre, di affidare suo Figlio ad un uomo come noi, senza nessun potere speciale, ma con quell’atteggiamento che tutti noi cristiani dovremmo avere: la docilità. Dire di Sì al progetto che Dio ha per noi, anche se questo progetto pare impossibile da realizzare.

Caro S.Giuseppe prega per noi, soprattutto per quei papà che vivono il dramma della disoccupazione. Quei papà che hanno litigato con la mamma e non possono vedere i figli. Quei papà in prigione. Quei papà in un letto di ospedale. Quei papà soli. Quei papà che per tante ragioni hanno smesso di prendersi cura dei propri figli.

Sostieni Signore tutti quei papà che non riescono più a sostenere le proprie famiglie.