spunti e riflessioni, per un giorno che sia davvero buono

Articoli con tag ‘San Giovanni Crisostomo’

Un cuore dilatato

Il nostro cuore si è tutto aperto per voi (2Cor 6,11).

Come il calore, così l’amore ha la prerogativa di dilatare, è, infatti, una virtù ardente e impetuosa.

(San Giovanni Crisostomo)

L’amore dilata il cuore, più si ama, più lasciamo spazio agli altri di amarci.

Chi non ha ama, ha il cuore poco dilatato per lasciar spazio all’amore degli altri.

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Dio ci aspetta ogni giorno


È facile accontentare l’amore di Dio se si tratta di sistemare in noi un po’ di preghiera ben fatta: ma è fuori della chiesa che ci aspetta Dio ogni giorno.
(Padre Andrea Gasparino)

Chi non cerca Dio fuori dalle chiese…non lo trova neanche dentro.

 

Ecco cosa scriveva San Giovanni Crisostomo sulla presenza di Cristo:

Vuoi onorare il corpo di Cristo? Non permettere che sia oggetto di disprezzo nelle sue membra, cioè nei poveri, privi di panni per coprirsi. Non onorarlo qui in chiesa con stoffe di seta, mentre fuori lo trascuri quando soffre per il freddo e la nudità. Colui che ha detto: “Questo è il mio corpo”, confermando il fatto con la parola, ha detto anche: “Mi avete visto affamato e non mi avete dato da mangiare” e “ogni volta che non avete fatto queste cose a uno dei più piccoli fra questi, non l’avete fatto neppure a me”.
Il corpo di Cristo che sta sull’altare non ha bisogno di mantelli, ma di anime pure; mentre quello che sta fuori ha bisogno di molta cura. Impariamo dunque a pensare e a onorare Cristo come egli vuole. Infatti l’onore più gradito, che possiamo rendere a colui che vogliamo venerare, è quello che lui stesso vuole, non quello escogitato da noi.
Che vantaggio può avere Cristo se la mensa del sacrificio è piena di vasi d’oro, mentre poi muore di fame nella persona del povero? Prima sazia l’affamato, e solo in seguito orna l’altare con quello che rimane. Gli offrirai una calice d’oro e non gli darai in bicchiere d’acqua? che bisogno c’è di adornare con veli d’oro il suo altare, se poi non gli offri il vestito necessario? che guadagno ne ricava egli? Dimmi: se vedessi uno privo del cibo necessario e, senza curartene, adornassi d’oro solo la sua mensa, credi che ti ringrazierebbe, o piuttosto non s’infurierebbe contro di te? e se vedessi uno coperto di stracci e intirizzito dal freddo, e, trascurando di vestirlo, gli innalzassi colonne dorate, dicendo che lo fai in suo onore, non si riterrebbe forse di essere beffeggiato e insultato in modo atroce?
Pensa la stessa cosa di Cristo, quando va errante e pellegrino, bisognoso di un tetto. Tu rifiuti di accoglierlo nel pellegrino e adorni invece il pavimento, le pareti, le colonne e i muri dell’edificio sacro. Attacchi catene d’argento alle lampade, ma non vai a visitarlo quando lui è incatenato in carcere. Dico questo non per vietarvi di procurare tali addobbi e arredi sacri, ma per esortarvi a offre, insieme a questi, anche il necessario aiuto ai poveri, o, meglio, perché questo sia fatto prima di quello. Nessuno è mai stato condannato per non aver cooperato ad abbellire il tempio, ma chi trascura il povero è destinato alla geenna, al fuoco inestinguibile e al supplizio con i demoni. Perciò, mentre adorni l’ambiente per il culto, non chiudere il tuo cuore al fratello che soffre. Questo è il tempio vivo più prezioso di quello.

Agnelli di Dio


Finché saremo agnelli, vinceremo e, anche se saremo circondati da numerosi lupi, riusciremo a superarli. Ma se diventeremo lupi, saremo sconfitti, perché saremo privi dell’aiuto del pastore.
(San Giovanni Crisostomo)

Alcune volte presi dallo sconforto, vorremmo essere lupi invece di agnelli, ma i lupi non hanno nessuno che li difenda… Gli agnelli invece possono sempre contare sull’aiuto del pastore.

S.Giacomo

In ebraico Giacomo significa: che segue Dio. Fu il primo fra gli apostoli a ricevere il martirio.

San Giovanni Crisostomo diceva in una delle sue omelie su S.Giacomo: Dopo la Pentecoste infatti sarà tale il suo fervore che, lasciato da parte ogni interesse terreno, perverrà ad una virtù così elevata da essere ritenuto maturo di ricevere subito il martirio.

Aiutaci S.Giacomo ad avere sempre la forza di seguire Gesù, di non prendere strade che ci allontanino da lui. Forse noi non saremo chiamati a dare la vita nel martirio, ma sicuramente siamo chiamati a dare il cuore per annunciare il Vangelo, soprattutto amando i nostri fratelli, come Gesù ci ha insegnato e come tu e i tuoi fratelli ci avete trasmesso.