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San Filippo Neri


Buttatevi in Dio, buttatevi in Dio,
e sappiate che se vorrà qualche cosa da voi,
vi farà buoni in tutto quello in cui vorrà adoperarvi.

San Filippo Neri


San Filippo, il santo della gioia, diceva sempre scrupoli e malinconia, fuori di casa mia. Cercava sempre di lasciar illuminare i suoi passi dalla Grazia divina, contrastando ogni forma di tristezza. Diceva di Stare sempre allegri. Oggi la Chiesa fa memoria di uno dei Santi più luminosi del cielo e noi ci lasciamo illuminare.

State buoni, se potete.

(San Filippo Neri)

Il Santo della gioia


Oggi la chiesa fa memoria di San Filippo Neri.

Figliuoli, state allegri.

(San Filippo Neri)

Mormora, la gente mormora, falla tacere praticando l’allegria.

(Jovanotti)

Non c’è peggior testimonianza di cristiani tristi e arrabbiati.

L’allegria non è stupidità, ma è conservare la gioia nel cuore nonostante l’asprezza della vita, la cattiveria delle persone, le fatiche quotidiane…

Il cuore allegro ha la potenza di rallegrare chi ha intorno.

San Filippo Neri


Oggi la Chiesa fa memoria di San Filippo Neri il “Santo della Gioia”.

Un giorno, una nota chiacchierona, andò a confessarsi da San Filippo Neri. Il confessore ascoltò attentamente e poi le assegnò questa penitenza: “Dopo aver spennato una gallina dovrai andare per le strade di Roma e spargerai un po’ dappertutto le penne e le piume della gallina! Dopo torna da me!”. La donna, abbastanza sconcertata, eseguì questa strana penitenza e tornò dal santo come richiesto. “La penitenza non è finita! – disse Filippo – Ora devi andare per tutta Roma a raccogliere le penne e le piume che hai sparso!”. “Ma è impossibile!”, rispose la donna. “Anche le chiacchiere che hai sparso per tutta Roma non si possono più raccogliere! – replicò Filippo Neri – Sono come le piume e le penne di questa gallina che hai sparso dappertutto! Non c’è rimedio per il danno che hai fatto con le tue chiacchiere!”.

Filippo sapeva bene come correggere i suoi fratelli, con un pizzico di ironia e tanto amore. La vera forza di Filippo era la sua totale dedizione per le cose del cielo. Ammoniva molto coloro che si affannavano solamente per le cose terrene.

Si dice che rinunciando al titolo cardinalizio abbia risposto simpaticamente: preferisco il Paradiso!

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