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Sabato Santo


Voi vedete la morte, sentite la discesa verso la fine; ma la morte stessa è una vita, forse la vita più viva di tutte, è la profondità della mia vita che si abbuia, e la fine è essa stessa il principio, e la discesa è essa stessa lo slancio dell’ascesa.

(Hans Urs von Balthasar)

Sabato Santo


Sei disceso sulla terra per salvare Adamo e,
non avendolo trovato sulla terra, o Signore,
sei andato a cercarlo fino agli inferi.

(Liturgia bizantina, mattutino del sabato santo)

Sabato Santo


Sabato Santo il giorno del silenzio, l’attesa della vittoria della vita sulla morte, della vittoria dell’amore su tutto il resto.

I rantoli della morte diventano le doglie del parto: esiste una porta attraverso la quale possiamo transitare esclusivamente da soli, la porta della morte. Ogni paura imperante nel mondo è in definitiva paura di questa tremenda solitudine. Ebbene, Cristo ha varcato anche la soglia di questa ultima nostra solitudine, calandosi con la sua passione in questo abisso del nostro estremo abbandono. Là dove nessuna voce è più in grado di raggiungerci, egli è tuttora presente. In seno alla morte pulsa la vita, in quanto vi inabita l’amore.

(J. Ratzinger)

Sabato Santo


Nella discesa agli inferi, Cristo si mostra come il Signore dell’Ade. Egli non solidarizza semplicemente con l’umanità peccatrice ma porta nel regno dei refaìm l’annuncio della vittoria ormai compiuta sul peccato e sulla morte. Il suo discendere testimonia ulteriormente che non c’è spazio al di fuori della sua portata, ma tutto reca i segni del suo passaggio e nulla mai è definitivamente irrecuperabile.

(Hans Urs von Balthasar)

Non ha spazio e luogo per nascondersi o fuggire il male… anche il luogo più lontano dalla misericordia è abitato da Cristo. Nel silenzio del Sabato Santo c’è il grido della redenzione: nessun uomo è perso, perché ogni luogo di morte ha conosciuto la potenza dell’Amore di Dio Padre, che ha mandato suo Figlio a prenderci fino alla fine del mondo, fino all’inferno, luogo del rifiuto dove tutto sembra irrecuperabile, ma così non è.

Sabato Santo


Esiste un momento in cui le parole si consumano e il silenzio inizia a raccontare
(K. Gibran)

Oggi lasciamo che il Silenzio racconti l’amore di Dio per noi…

Prendiamoci un po’ di tempo e nel silenzio…
lasciamoci avvolgere dalla sua Misericordia.

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