spunti e riflessioni, per un giorno che sia davvero buono

Articoli con tag ‘Regno’

XXVII Domenica del Tempo Ordinario (A)


Un’eredità preziosa

Seconda Lettura (Fil 4,6-9)

Fratelli, non angustiatevi per nulla, ma in ogni circostanza fate presenti a Dio le vostre richieste con preghiere, suppliche e ringraziamenti. E la pace di Dio, che supera ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e le vostre menti in Cristo Gesù. In conclusione, fratelli, quello che è vero, quello che è nobile, quello che è giusto, quello che è puro, quello che è amabile, quello che è onorato, ciò che è virtù e ciò che merita lode, questo sia oggetto dei vostri pensieri. Le cose che avete imparato, ricevuto, ascoltato e veduto in me, mettetele in pratica. E il Dio della pace sarà con voi!

Vangelo (Mt 21,33-43)

In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo:
«Ascoltate un’altra parabola: c’era un uomo, che possedeva un terreno e vi piantò una vigna. La circondò con una siepe, vi scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano. Quando arrivò il tempo di raccogliere i frutti, mandò i suoi servi dai contadini a ritirare il raccolto. Ma i contadini presero i servi e uno lo bastonarono, un altro lo uccisero, un altro lo lapidarono. Mandò di nuovo altri servi, più numerosi dei primi, ma li trattarono allo stesso modo. Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: “Avranno rispetto per mio figlio!”. Ma i contadini, visto il figlio, dissero tra loro: “Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e avremo noi la sua eredità!”. Lo presero, lo cacciarono fuori dalla vigna e lo uccisero. Quando verrà dunque il padrone della vigna, che cosa farà a quei contadini?». Gli risposero: «Quei malvagi, li farà morire miseramente e darà in affitto la vigna ad altri contadini, che gli consegneranno i frutti a suo tempo». E Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture:
La pietra che i costruttori hanno scartato
è diventata la pietra d’angolo;
questo è stato fatto dal Signore
ed è una meraviglia ai nostri occhi”?
Perciò io vi dico: a voi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che ne produca i frutti».

Siamo noi quel popolo che ha ricevuto in dono il Regno, per produrne frutti abbondanti.

Il popolo cristiano ha questa preziosissima eredità.

Come possiamo produrre frutti? Nella seconda lettura abbiamo un’indicazione molto precisa: “Le cose che avete imparato, ricevuto, ascoltato e veduto in me, mettetele in pratica.”

Quali sono invece gli atteggiamenti che mettono in pericolo il lavoro nella vigna? L’ Infedeltà e l’ingratitudine.

Gesù ci chiede di contribuire a rendere il mondo più bello… sono fedele a questo impegno? E soprattutto sono grato della fiducia che ripone in me?

Grazie Signore perché hai preparato per noi un tesoro prezioso da far fruttificare, rendici fedeli a questo compito così importante, perché sappiamo che fare la tua volontà è la nostra vera gioia.

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Il Regno dell’Amore


Il regno di Dio è anche il regno dell’uomo, perché è la condizione che permette all’uomo di realizzare i suoi desideri più profondi, di amore, di felicità, di eternità, di libertà. Soprattutto di amore, perché Dio è amore e il regno di Dio è il regno dell’amore.

(Padre Raniero Cantalamessa)

Quando il Vangelo ci dice che non siamo lontani dal Regno di Dio, ci vuol dire che non siamo lontani dal poter realizzare i nostri sogni, i nostri desideri di felicità. Unico modo è l’amore!
Nel mondo odio e cattiveria sono ospiti indesiderati… Basta l’amore perché non trovino più spazio in mezzo a noi.

Correre verso la meta


Se, però, vogliamo trovare dimora sotto la sua tenda, ossia nel suo regno, ricordiamoci che è impossibile arrivarci senza correre verso la meta, operando il bene.
(San Benedetto da Norcia)

Non dobbiamo correre per arrivare primi, ma per il desiderio di arrivare prima, di raggiungere il Regno che Dio ci ha promesso, un Regno che ci parla di gioia eterna.

Aspettando la Gioia


Il segno più evidente e fondamentale verso il quale è richiesta la nostra massima attenzione, quello che ci indica che abbiamo realmente passato la soglia del Regno, è la gioia.
(Gérard Calvet)

Chi più di un bambino, porta gioia nelle nostre case. Così il Padre per colmarci di gioia ci dona suo Figlio Gesù…

Manca poco al tempo dell’Avvento, prepariamo il nostro cuore alla gioia dell’incontro con Gesù.

La nostalgia di un amore vero

Se vuoi costruire una nave non devi per prima cosa affaticarti a chiamare la gente a raccogliere la legna e a preparare gli attrezzi; non distribuire i compiti, non organizzare il lavoro.
Ma invece prima risveglia negli uomini la nostalgia del mare lontano e sconfinato.
Appena si sarà risvegliata in loro questa sete si metteranno subito al lavoro per costruire la nave.

(Antoine de Saint-Exupéry, Il Piccolo Principe)

Per costruire il Regno, dobbiamo mettere nel cuore delle persone, la nostalgia di un amore infinito… di un amore che non tradisce, che non possiede che non imprigiona.