spunti e riflessioni, per un giorno che sia davvero buono

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Dio ci aspetta ogni giorno


È facile accontentare l’amore di Dio se si tratta di sistemare in noi un po’ di preghiera ben fatta: ma è fuori della chiesa che ci aspetta Dio ogni giorno.
(Padre Andrea Gasparino)

Chi non cerca Dio fuori dalle chiese…non lo trova neanche dentro.

 

Ecco cosa scriveva San Giovanni Crisostomo sulla presenza di Cristo:

Vuoi onorare il corpo di Cristo? Non permettere che sia oggetto di disprezzo nelle sue membra, cioè nei poveri, privi di panni per coprirsi. Non onorarlo qui in chiesa con stoffe di seta, mentre fuori lo trascuri quando soffre per il freddo e la nudità. Colui che ha detto: “Questo è il mio corpo”, confermando il fatto con la parola, ha detto anche: “Mi avete visto affamato e non mi avete dato da mangiare” e “ogni volta che non avete fatto queste cose a uno dei più piccoli fra questi, non l’avete fatto neppure a me”.
Il corpo di Cristo che sta sull’altare non ha bisogno di mantelli, ma di anime pure; mentre quello che sta fuori ha bisogno di molta cura. Impariamo dunque a pensare e a onorare Cristo come egli vuole. Infatti l’onore più gradito, che possiamo rendere a colui che vogliamo venerare, è quello che lui stesso vuole, non quello escogitato da noi.
Che vantaggio può avere Cristo se la mensa del sacrificio è piena di vasi d’oro, mentre poi muore di fame nella persona del povero? Prima sazia l’affamato, e solo in seguito orna l’altare con quello che rimane. Gli offrirai una calice d’oro e non gli darai in bicchiere d’acqua? che bisogno c’è di adornare con veli d’oro il suo altare, se poi non gli offri il vestito necessario? che guadagno ne ricava egli? Dimmi: se vedessi uno privo del cibo necessario e, senza curartene, adornassi d’oro solo la sua mensa, credi che ti ringrazierebbe, o piuttosto non s’infurierebbe contro di te? e se vedessi uno coperto di stracci e intirizzito dal freddo, e, trascurando di vestirlo, gli innalzassi colonne dorate, dicendo che lo fai in suo onore, non si riterrebbe forse di essere beffeggiato e insultato in modo atroce?
Pensa la stessa cosa di Cristo, quando va errante e pellegrino, bisognoso di un tetto. Tu rifiuti di accoglierlo nel pellegrino e adorni invece il pavimento, le pareti, le colonne e i muri dell’edificio sacro. Attacchi catene d’argento alle lampade, ma non vai a visitarlo quando lui è incatenato in carcere. Dico questo non per vietarvi di procurare tali addobbi e arredi sacri, ma per esortarvi a offre, insieme a questi, anche il necessario aiuto ai poveri, o, meglio, perché questo sia fatto prima di quello. Nessuno è mai stato condannato per non aver cooperato ad abbellire il tempio, ma chi trascura il povero è destinato alla geenna, al fuoco inestinguibile e al supplizio con i demoni. Perciò, mentre adorni l’ambiente per il culto, non chiudere il tuo cuore al fratello che soffre. Questo è il tempio vivo più prezioso di quello.

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Il credente


Il credente non è l’uomo convinto da un ragionamento, ma vinto da una Presenza.

(Enzo Bianchi)

Il mio ragionamento è che devo lasciarti spazio nel mio limite, per accogliere il Tuo infinito.
So che non potrò mai arrivare a Te, ma so anche che Tu puoi arrivare a me!

Farsi dono


La maniera in cui si dona vale più del dono stesso
(Pierre Corneille)

Ci sono regali che non hanno l’anima, quelli che ricevi dalle persone che si sentono in dovere di fartelo, e quasi sempre non ci mettono niente di loro.

Poi ci sono quei regali che dicono qualcosa di chi te li ha donati. Quelli pensati, quelli fatti apposta per te…

L’importante non è il dono che ricevi, ma colui che te lo dona.

E il dono più bello che puoi ricevere da una persona è la sua presenza, il suo esserci per davvero!

Quando mi trovo per strada


Non sono mai così vicina a Dio come quando mi trovo per strada.
(Magdeleine Hutin)

È la sfida quotidiana che il Vangelo ci propone, di una Chiesa in uscita, di una Chiesa che non rimane nei luoghi di culto, di una Chiesa che cammina come ha fatto Gesù, per le strade del mondo.
Sostare davanti al tabernacolo, per nutrirci di Lui e camminare per le strade a respirare la sua presenza, nei fratelli che incontriamo, specialmente i più poveri… Per stare vicino a Colui che si è fatto vicino.

Donarsi


La carità è una presenza. E’ necessario non soltanto donare, ma donarsi.
(Raoul Follereau)

Aiutami Signore a non delegare il denaro

come mia unica presenza accanto ai poveri.

Né silenziosa né inerte

Solennità del Corpus Domini.

Le Chiese possono essere vuote, ma Cristo nel tabernacolo non é inutile, perché l’Eucarestia, sia attraverso il Sacrificio, sia attraverso il Sacramento permanente, è una fonte di forza, di grazia, di benedizione, di salvezza incessante. Ricordiamoci che è di lì che si germinano i vergini e le vergini, è di lì che sorgono i fondatori, è di lì che resistono i combattenti, è di lì forse che attraverso una vita apparentemente lontana da Dio si prepara la finale di salvezza nella sua misericordia, ma la si prepara attraverso questa Presenza, che appare a noi silenziosa e inerte, e non è né silenziosa né inerte.
(Card. Giuseppe Siri)

Stare fermo davanti a Gesù, ti fa muovere verso gli altri.

Non c’è mattina che inizi senza un piccolo momento di adorazione davanti al tabernacolo… la recita del “ti adoro” e l’affidamento di tante persone che necessitano di una preghiera.

Non sempre il cuore arde, ma sempre il ginocchio si piega davanti a questa presenza che ha dato pieno senso alla mia vita!

Se io sono spento, Lui rimane acceso… se io non ascolto, Lui continua a parlare…

La certezza che mi rassicura è che se io sono poco presente Lui invece c’è sempre! Il pane quotidiano…
Aiutami Signore a nutrirmi di Te anche quando non ho fame… Sostienimi con la forza del tuo amore!

Dacci oggi il pane quotidiano e fa che mai ne sprechiamo!

Grazie Signore di esserci sempre! Fa che col tuo aiuto anch’io ci possa essere sempre,per i miei fratelli.

Esserci

Per rendere felice una persona bisogna esserci.

Thich N. Hanh

Alcune volte ci si chiede “ cosa possa fare per quella persona?” quando invece bisognerebbe chiedersi “ chi posso essere per quella persona?”

La presenza è il dono più bello da fare alle persone che amiamo.

Condivido una breve storiella, magari la conoscete già, ma rende l’idea di ciò che ho scritto sopra:

Figlio: “Papà, posso farti una domanda?”.
Papà: “Certo, di cosa si tratta?”.
Figlio: “Papà, quanti soldi guadagni in un’ora?”.
Papà: “Non sono affari tuoi. Perché mi fai una domanda del genere?”.
Figlio: “Volevo solo saperlo. Per favore dimmelo, quanti soldi guadagni in un ora?”.
Papà: “Se proprio lo vuoi sapere, guadagno $100 in un ora”.
Figlio: “Oh! (con la testa rivolta verso il basso).
Figlio: “Papà, mi presteresti $50?”.
Il padre si infuriò.
Papà: “La sola ragione per cui me lo hai chiesto era per chiedermi in prestito dei soldi per comprare uno stupido giocattolo o qualche altra cosa senza senso, adesso tu fili dritto per la tua stanza e vai a letto.
Pensa al perché stai diventando così egoista. Io lavoro duro ogni giorno per questo atteggiamento infantile.

Il piccolo bambino andrò in silenzio nella sua stanza e chiuse la porta.
L’uomo si sedette e diventò ancora più arrabbiato pensando alla domanda della ragazzo. Come ha avuto il coraggio di farmi una domanda simile solo per avere dei soldi?
Dopo un ora o poco più, l’uomo si calmò, e cominciò a pensare:
Forse c’era qualcosa di cui aveva davvero bisogno di comprare con $50, non chiede dei soldi molto spesso.
L’uomo andò nella stanza del piccolo bambino e aprì la porta.

Papà: “Stai dormendo, figlio?”.
Figlio: “No papà, sono sveglio”.
Papà: “Stavo pensando, forse sono stato troppo duro con te prima. È stato un giorno faticoso per me oggi e mi sono scaricato su di te. Questi sono i $50 che mi hai chiesto”.

Il piccolo bambino si sedette subito e cominciò a sorridere.
Figlio: “Oh, grazie papà!”
Dopo, da sotto il suo cuscino ha tirato via delle banconote stropicciate. L’uomo vide che il bambino aveva già dei soldi, e inizio ad infuriarsi di nuovo. Il piccolo bambino iniziò lentamente a contare i suoi soldi, e dopo guardò il padre.

Papà: “Perché vuoi altri soldi se ne hai già”?.
Figlio: “Perché non ne avevo abbastanza, ma adesso si”.
“Papà, ho $100 adesso. Posso comprare un ora del tuo tempo? Per favore vieni prima domani. Mi piacerebbe cenare con te.”