spunti e riflessioni, per un giorno che sia davvero buono

Articoli con tag ‘poveri’

San Tommaso Moro


Quando in pochi si dividono tra loro la ricchezza, accumulando quanti più beni possono, la maggior parte della popolazione è destinata alla miseria.

(San Tommaso Moro)

Aiutaci Signore a non possedere troppo, perché quel che abbiamo in più è quello che manca a chi ha meno.

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L’abbondanza di qualcuno è mancanza per qualcun altro


All’affamato spetta il pane che si spreca nella tua casa. Allo scalzo spettano le scarpe che ammuffiscono sotto il tuo letto. Al nudo spettano le vesti che sono nel tuo armadio. Al misero spetta il denaro che si svaluta nelle tue casseforti.

(San Basilio Magno)

L’abbondanza di qualcuno è mancanza per qualcun altro.

Una parola affettuosa


Oggi la chiesa ricorda il cardinale Giuseppe Benedetto Dusmet.

Sin quando avremo un panettello, noi lo divideremo col povero. La nostra porta per ogni misero che soffre sarà sempre aperta. L’orario che ordineremo affiggersi all’ingresso dell’episcopio sarà che gli indigenti a preferenza entrino in tutte le ore. Un soccorso, ed ove i mezzi ci manchino, un conforto, una parola di affetto l’avranno tutti e sempre.

(Beato Giuseppe Benedetto Dusmet)

Quando si aiutano i poveri, oltre alle cose materiali necessarie, non manchi un atto concreto di tenerezza, una parola affettuosa…

Uomo ricco


Beato l’uomo che comprende le afflizioni dei poveri, e si adopera per consolarli!

(Beato Giacomo Cusmano)

Chi si accorge del fratello povero è un uomo ricco…

Le nostre responsabilità


Oggi la chiesa fa memoria dei Santi Basilio Magno e Gregorio Nazianzeno.

Se uno spoglia chi è vestito, si chiama ladro.
E chi non veste il nudo, quando può farlo, merita forse un altro nome?

(San Basilio Magno)

Non fa piacere sentire questo rimprovero, tanto severo, ma come dargli torto?

Forse a volte per il limite della nostra debolezza umana non riconosciamo le nostre responsabilità…

San Martino di Tours

La leggenda narra che fosse l’11 novembre ad Amiens, in Gallia, una giornata molto fredda , con il cielo coperto, pioggia e vento gelido. Martino, mentre procedeva a cavallo avvolto nel suo mantello da guerriero, incontrò lungo la strada un mendicante che soffriva tremendamente il freddo, perché coperto solo con alcuni stracci. Vedendolo, Martino si preoccupò subito per l’uomo e cercò di capire come aiutarlo. Sarebbe stata necessaria una coperta, ma non ne aveva con sé. Avrebbe potuto aiutarlo dandogli dei soldi, affinché il mendicante si comprasse degli abiti, ma il cavaliere non aveva nemmeno un soldo. Viaggiava solo il suo ampio mantello e la spada, così pensò bene di togliersi il manto e dividerlo con la sua spada, in modo da poterne dare un pezzo al mendicante, che, felicissimo per il gesto, lo ringraziò con una frase di benedizione. Martino proseguì il suo cammino affrontando la pioggia e il vento, sempre più aggressivi, con la sola metà del suo mantello, che pareva diventare inesistente davanti a cotanto freddo. Ma all’improvviso, dopo pochi passi, il vento iniziò a calare, smise di piovere, il cielo si aprì e divenne sereno e l’aria iniziò a diventare mite. Il sole velocemente riscaldò la terra e Martino poté proseguire, togliendosi la metà del suo mantello. Da qui ebbe origine l’estate di S.Martino.

Solo un atto di vero amore può sciogliere un cuore di ghiaccio.
(Frozen)

Prendendo spunto dalla frase del film d’animazione frozen, posso dire che solo un vero atto di amore può sciogliere un mondo di ghiaccio.

Molti cuori si sono disabituati ad amare, basterebbe riaccendere il desiderio di una vita buona, di una vita con e per gli altri…

L’inverno dei nostri cuori, possa riscoprire la primavera dell’amore, dove tutto germoglia.

San Martino, aiutaci a dividere il mantello con il povero per moltiplicare la nostra felicità!

Giornata Mondiale del rifiuto della miseria


Il 17 ottobre ricorre la giornata mondiale del rifiuto della miseria. Questa ricorrenza è stata indetta, per la prima volta, nel 1987, a Parigi, quando centomila persone che volevano difendere i diritti umani di ogni paese, condizione e origine, diretti dal padre Joseph Wresinski, si riunirono sul Sagrato dei Diritti dell’Uomo, al Trocadéro.

Nel 1992 l’ONU diede ufficialità alla ricorrenza e da quell’anno, sempre il 17 ottobre, si ricorda quest’evento. Il padre Wresinski sintetizzò il senso di questa ricorrenza con queste parole: “Laddove gli uomini sono condannati a vivere nella miseria, i diritti dell’uomo sono violati. Unirsi per farli rispettare è un dovere sacro”.

Quando non si ha niente si è poveri, quando non si è considerati da nessuno si è miseri.

La misericordia, l’accorgersi del fratello bisognoso, si faccia spazio nell’indifferenza di questo mondo.

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