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Il pianto non fa più piangere


Vi fu un tempo in cui le lacrime mi spezzavano il cuore e mi facevano piangere. L’uomo che non si commuove più davanti a un pianto qualsiasi può anche domandarsi se non sia diventato insensibile. Quanto è doloroso il passaggio dal cuore tutto preso dalla superficialità dell’immediato al cuore che si sveglia alla desolazione profonda! È il passaggio dal sentimento inefficace alla sensibilità impaziente di tradursi in atto di compassione.

(Jean Cardonnel)

 

Può il pianto di un nostro fratello caduto in disgrazia lasciarci indifferenti?

Purtroppo si, è la malattia dei nostri tempi, il virus dell’indifferenza, dell’individualismo…

Non percepiamo più il mondo come una comunità di fratelli.

Fa Signore che le lacrime dei miei fratelli accendano il mio cuore e bagnino i miei occhi…
Tienimi lontano dal virus dell’indifferenza, tienimi il cuore allenato, mandami sempre lacrime da asciugare, fratelli da amare…

Donna perchè piangi?

Dal Vangelo di oggi (Gv 20, 11-18)

In quel tempo, Maria stava all’esterno, vicino al sepolcro, e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove l’hanno posto». Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù, in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù. Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Ella, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove l’hai posto e io andrò a prenderlo». Gesù le disse: «Maria!». Ella si voltò e gli disse in ebraico: «Rabbunì!» – che significa: «Maestro!». Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli e di’ loro: “Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro”». Maria di Màgdala andò ad annunciare ai discepoli: «Ho visto il Signore!» e ciò che le aveva detto.

Noi continuiamo ad asciugare le lacrime anche se sappiamo che l’uomo continuerà a piangere. Ma un giorno ogni dolore sarà consumato e ogni lacrima sarà asciugata. (Ermes Ronchi)

Quante lacrime, quanta sofferenza c’è nel mondo, ma quanto Amore da parte di Gesù, quanta Speranza! Certo l’uomo continuerà a piangere a causa della durezza e fragilità della vita, ma l’uomo che ha fede continuerà anche sempre a sperare che le lacrime si trasformeranno in lacrime di gioia quando alla fine dei tempi ci troveremo a contemplare la vittoria di Cristo sulla morte e sul peccato.

Signore consola il cuore di coloro che piangono… di coloro che non hanno più neanche la forza di sperare che un giorno quel pianto si fermerà per lasciar spazio alla gioia!

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