spunti e riflessioni, per un giorno che sia davvero buono

Articoli con tag ‘Perdono’

Vendicarsi


Volete essere felici per un istante? Vendicatevi!
Volete essere felici per sempre? Perdonate!

(Henri Dominique Lacordaire)

La vendetta è l’arma che usa il male, per tirarti dalla sua parte.

L’arte di perdonare


La persona che non vuole o che non può perdonare non riesce facilmente a vivere il momento presente. Si aggancia con ostinazione al passato e, proprio per questo, si condanna a sciupare il presente.

(Jean Monbourquette)

Il perdono è un dono che fai a te stesso per un presente ed un futuro più sereno.

Certo a volte è davvero difficile perdonare, ma le catene del non-perdono sono le peggiori zavorre per la tua vita presente e futura.

Signore tu che sei Misericordia, metti nei cuori di chi non riesce a perdonare il coraggio di lasciarsi alle spalle questo peso nel cuore, per vivere finalmente una vita più serena.

Perdonare

perdono
Perdonare vuol dire ridare la possibilità di vivere, ridare il destino, ridare la verità del rapporto. E perciò quel che è accaduto di male (e il ricordo di quel che è accaduto) non è più una ferita, una obiezione, ma un motivo in più per amare. Nel perdono accade un miracolo: il male diventa bene, perché mi chiede di amare di più e io accetto la sfida. Così il male è divenuto causa di maggior amore. Nel perdono ognuno fa con l’altro ciò che Cristo fa continuamente con lui.

(Don Luigi Giussani)

Perdonare ci ricorda che il senso della nostra vita è la relazione, l’amore…

Perdonare è ripartire innanzitutto da noi, è scegliere di essere nuovamente persone disposte ad amare…

E l’amore è in strettissima relazione con la nostra felicità, con il senso della nostra stessa vita.

L’uomo che perdona


L’uomo che perdona è simile al legno del sandalo, che profuma l’accetta mentre lo colpisce.
(proverbio indiano)

Stupendo questo proverbio… sentirsi perdonati toglie l’odore di tristezza dai nostri cuori.

Perdonare lascia nel cuore del fratello il profumo inaspettato dell’amore donato senza merito che forse non aveva ancora conosciuto.

L’amore legge i cuori

V Domenica di Quaresima (C)

Dal Vangelo di oggi (Gv 8,1-11)

In quel tempo, Gesù si avviò verso il monte degli Ulivi. Ma al mattino si recò di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui. Ed egli sedette e si mise a insegnare loro.
Allora gli scribi e i farisei gli condussero una donna sorpresa in adulterio, la posero in mezzo e gli dissero: «Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?». Dicevano questo per metterlo alla prova e per avere motivo di accusarlo.
Ma Gesù si chinò e si mise a scrivere col dito per terra. Tuttavia, poiché insistevano nell’interrogarlo, si alzò e disse loro: «Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei». E, chinatosi di nuovo, scriveva per terra. Quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani.
Lo lasciarono solo, e la donna era là in mezzo. Allora Gesù si alzò e le disse: «Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?». Ed ella rispose: «Nessuno, Signore». E Gesù disse: «Neanch’io ti condanno; va’ e d’ora in poi non peccare più».

La legge dell’Amore si basa sull’amore che legge i cuori:
1) Legge i cuori dei Farisei, pieni di superbia e di rabbia, cuori che vogliono ingannare, che si sentono giusti, ma soprattutto cuori lontani da Dio! Gesù fa appello alla loro coscienza e quei cuori di pietra cadono uno dietro l’altro. L’accusatore diventa l’accusato.
2) Legge il cuore di quella donna, un cuore rassegnato, sicuro di non poter battere più per nessuno e invece ecco il grande miracolo! A quel cuore è data la possibilità di innamorarsi di nuovo, di innamorarsi di una vita buona.
Va’ il tuo cuore è libero di amare di nuovo, non sbagliare più direzione!

Gesù non si rassegna al nostro peccato, lui che davvero è capace di leggerci dentro, sa che il nostro cuore ha dentro di sé una legge che dice di amare, di spendersi con bontà per gli altri.
I “Fuorilegge” sono condannati a vivere nella prigione del proprio egoismo! Gesù è colui che ci libera da questa prigionia.

Andare avanti

Pentimento non è auto compassione o rimorso, ma conversione, incentrare la nostra vita sulla Trinità.
Non è guardare indietro con disgusto, ma avanti con speranza.
Non significa guardare in basso ai nostri errori, ma in alto all’amore di Dio.
Non significa guardare ciò che non siamo riusciti a essere, ma ciò che – per grazia divina – possiamo diventare.
(K. Ware)

Pentimento non riguarda il passato, ma il futuro!

Convertirsi significa cambiare strada non per tornare indietro, ma per andare avanti.

Quando siamo innamorati


Quel che proviamo quando siamo innamorati è forse la nostra condizione normale. L’amore mostra quale dovrebbe essere l’uomo.

(Anton Čechov)

Quando siamo innamorati, il nostro esistere è non per noi stessi ma per l’altro.
Quando siamo innamorati, sono esaltati i pregi piuttosto che i difetti dell’altro.
Quando siamo innamorati, facciamo meno fatica a perdonare.
Quando siamo innamorati, vorremmo esserlo per sempre.
Quando siamo innamorati, daremmo la vita per l’altro.
Quando siamo innamorati e questo amore è corrisposto siamo felici.
Quando siamo innamorati e questo amore è corrisposto capiamo cosa significhi essere umani!

Quando invece non siamo innamorati di nessuno e neanche della nostra vita diventiamo disumani.