spunti e riflessioni, per un giorno che sia davvero buono

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La dolcezza del tuo amore

Dal Vangelo di oggi (Gv 6,51-58)

In quel tempo, Gesù disse alla folla: «Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».
Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?». Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno».

Adoro Te devotamente, oh Deità che Ti nascondi,
Che sotto queste apparenze Ti celi veramente:
A te tutto il mio cuore si abbandona,
Perché, contemplandoTi, tutto vien meno.
La vista, il tatto, il gusto, in Te si ingannano
Ma solo con l’udito si crede con sicurezza:
Credo tutto ciò che disse il Figlio di Dio,
Nulla è più vero di questa parola di verità.
Sulla croce era nascosta la sola divinità,
Ma qui è celata anche l’umanità:
Eppure credendo e confessando entrambe,
Chiedo ciò che domandò il ladrone penitente.
Le piaghe, come Tommaso, non veggo,
Tuttavia confesso Te mio Dio.
Fammi credere sempre più in Te,
Che in Te io abbia speranza, che io Ti ami.
Oh memoriale della morte del Signore,
Pane vivo, che dai vita all’uomo,
Concedi al mio spirito di vivere di Te,
E di gustarTi in questo modo sempre dolcemente.
Oh pio Pellicano, Signore Gesù,
Purifica me, immondo, col tuo sangue,
Del quale una sola goccia può salvare
Il mondo intero da ogni peccato.
Oh Gesù, che velato ora ammiro,
Prego che avvenga ciò che tanto bramo,
Che, contemplandoTi col volto rivelato,
A tal visione io sia beato della tua gloria. Così sia.

Sono ingannati i i Giudei, si chiedono: come può darci la sua carne da mangiare?

Dobbiamo forse diventare cannibali?
Nella preghiera che ho messo sopra (Adoro Te Devote), ho sottolineato due frasi.
La prima dice che la vista, il tatto e il gusto sono ingannate.
Dio non si cerca con i sensi, ma con l’anima…
È l’anima a gustare la vita insieme a Gesù. Infatti la preghiera chiede “ concedi al mio Spirito di vivere di Te, e di gustarti dolcemente” e non “ concedi alla mia bocca di mangiarti ”.
Gesù si offre a noi come quel nutrimento che sazia quella fame e sete di pienezza e di Verità.
Concludo con la preghiera di colletta di questa Domenica che racchiude in sé il vero significato del Pane di vita:
Colletta

O Dio, che hai preparato beni invisibili
per coloro che ti amano,
infondi in noi la dolcezza del tuo amore,
perché, amandoti in ogni cosa e sopra ogni cosa,
otteniamo i beni da te promessi,
che superano ogni desiderio.
Per il nostro Signore Gesù Cristo…

Il pane disceso dal cielo

Dal Vangelo di oggi (Gv 6,41-51)

In quel tempo, i Giudei si misero a mormorare contro Gesù perché aveva detto: «Io sono il pane disceso dal cielo». E dicevano: «Costui non è forse Gesù, il figlio di Giuseppe? Di lui non conosciamo il padre e la madre? Come dunque può dire: “Sono disceso dal cielo”?». Gesù rispose loro: «Non mormorate tra voi. Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Sta scritto nei profeti: “E tutti saranno istruiti da Dio”. Chiunque ha ascoltato il Padre e ha imparato da lui, viene a me. Non perché qualcuno abbia visto il Padre; solo colui che viene da Dio ha visto il Padre. In verità, in verità io vi dico: chi crede ha la vita eterna. Io sono il pane della vita. I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti; questo è il pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia. Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».

Da dove proviene il pane che mai scade? Dal cielo!!!

Qualcuno lo cerca ancora nella Terra, nelle cose materiali.

Gesù lo sottolinea più volte in questo lungo discorso che meditiamo già da alcune settimane.. “Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno”.

Quando chiediamo nel Padre Nostro il pane quotidiano, chiediamo la sua amorevole presenza nella nostra vita, chiediamo di essere nutriti dal suo amore, per appagare quel desiderio nascosto nel cuore di ognuno.

Noi chiediamo il pane quotidiano, ma poi lo mangiamo?

Le uova d’oro

Dal Vangelo di oggi (Gv 6,44-51)

In quel tempo, disse Gesù alla folla: «Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Sta scritto nei profeti: “E tutti saranno istruiti da Dio”. Chiunque ha ascoltato il Padre e ha imparato da lui, viene a me. Non perché qualcuno abbia visto il Padre; solo colui che viene da Dio ha visto il Padre. In verità, in verità io vi dico: chi crede ha la vita eterna. Io sono il pane della vita. I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti; questo è il pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia.
Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».

Un giorno all’oratorio dico ad una ragazza: “non mangiare tutto quel cioccolato, ti fa male”. E Lei mi risponde “ Don, sono in carenza di affetto”. Allora gli ho detto “ e secondo te il cioccolato sostituisce l’affetto? ”… e lei “ mi hanno detto così”.

Io allora gli ho risposto “ Semmai è il contrario è l’amore che dà valore al cibo”.

“Esempio: Quanto valgono due uova? Pochissimi euro vero?
Adesso ti racconto di due uova che valgono tantissimo!!!
Un giorno in Brasile, andavamo a portare ai poveri in un villaggio un po’ di provviste. Arrivati a casa di una vecchietta, sapendo che eravamo della parrocchia, ci è venuta incontro con due uova in mano e ci ha detto…prendetele per chi ha meno di me, io tanto oggi sono già riuscita a mangiare…”

Il vero nutrimento è l’Amore!