spunti e riflessioni, per un giorno che sia davvero buono

Articoli con tag ‘pace’

Il potere sia nei cuori

Nulla è perduto con la pace.
Tutto può esserlo con la guerra.

Era il 24 agosto del 1939, quando Papa Pio XII, lanciò un radiomessaggio , nell’imminente pericolo della guerra.

Ci ascoltino i forti, per non diventar deboli nella ingiustizia. Ci ascoltino i potenti, se vogliono che la loro potenza sia non distruzione, ma sostegno per i popoli e tutela a tranquillità nell’ordine e nel lavoro.

Qualcuno si crede grande perché ha il potere in mano, ma i veri grandi sono coloro che hanno il potere nel cuore, coloro che hanno la possibilità di cambiare in meglio il mondo, di amare. Solo questi potranno liberare la Terra dall’odio, dall’ingiustizia, dalla guerra.

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Che dolce suono la parola Pace

Ell’è tanto utile cosa questa pace! Ella è tanto dolce cosa pur questa parola — pace, — che dà una dolceza a le labra! Guarda el suo opposito, a dire — guerra! — È una cosa ruvida tanto, che dà una rusticheza tanto grande, che fa inasprire la boca.

(San Bernardino da Siena)

Che dolce il suono della parola Pace, ma che amarezza non poterla pronunciare in molti luoghi del mondo.

Occhio per occhio

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Oggi ricorre l’anniversario di morte di un piccolo grande uomo: Mahatma Gandhi

Occhio per occhio fa sì che si finisca con l’avere l’intero mondo cieco
.

 

L’odio e la vendetta ci rendono ciechi, non vediamo che facendo del male al fratello feriamo irrimediabilmente il nostro cuore che diventa incapace di amore e perdono.

Signore ridona la vista a coloro che hanno perso lo sguardo di misericordia sui fratelli.

Signore ridona Pace al mondo intero.

Ripartiamo dall’amore

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Questa sera nella mia parrocchia, Ernesto Olivero, fondatore del SERMIG, parlerà ai giovani per invitarli al 5° Appuntamento Mondiale dei Giovani della Pace.
Condivido con voi la splendida lettera che ha scritto per invitare i giovani a questo importante appuntamento:

Cari giovani, vi scrivo come se vi parlassi cuore a cuore, perché credo in voi!
Credo nel bene che potete fare, nei sogni che vi portate dentro, nella speranza nuova che può nascere da voi. Conosco i vostri dubbi, lo sconforto che vi prende quando non riuscite a immaginarvi un futuro, quando la paura e la rabbia vogliono farvi loro, quando intorno a voi tutto parla di odio, violenza, corruzione. Lo so, lo sappiamo.
Il mondo così com’è lascia senza respiro, ma il mondo – così com’è – è ancora nelle nostre mani. Per questo vorrei che il vostro cuore si incendiasse di un amore, di una passione tali da far venire il desiderio a tutti di alzarsi, scegliere, decidere, cambiare, impegnarsi… e volare. Vorrei aiutarvi a non avere paura di abbandonare tutto ciò che illude, di dire no all’apatia e al cinismo che vi fa credere che non esistano grandi ideali e sogni da realizzare, alla violenza che spesso incontrate o magari vivete in prima persona.
Vorrei farvi venire il desiderio di fare della vostra fede l’atto di amore più grande, che vi fa dialogare con Dio come fareste con l’amico più caro. E se non credete, sappiate che nel vivere i propri ideali, nell’amare e nel desiderare la vera felicità – che poi è “fare felici gli altri” – davvero possiamo trovarci tutti insieme ed essere amici, credenti e non credenti, uniti nelle nostre differenze.
Vorrei che la vostra vita diventasse un annuncio di speranza per il mondo, quasi un fragore. Perché il mondo possa diventare veramente nuovo, uno spazio dove nessuno si senta straniero, dove la diversità sia davvero ricchezza, dove la paura non faccia più il nido in voi, ma venga snidata da una mano amica e si trasformi in energia di vita. Questa è la strada perché le vostre personalità si realizzino pienamente secondo i vostri talenti. Ognuno ha i suoi e li deve scoprire: se li metterete a frutto potrete diventare quello che desiderate nel vostro cuore. Attori, banchieri, pittori, scienziati, politici, sacerdoti, artigiani, astronomi, agricoltori, imprenditori, inventori, scrittori, registi, ministri, calciatori…
Qualunque cosa farete, se in voi ci sarà energia di vita e un no deciso ai mercanti di morte, la farete bene. Decine e decine di migliaia di persone continuano a morire di fame, di violenza, di guerra, di terremoti subiti senza predisporre le difese necessarie. Solo con voi possiamo cancellare parole come “odio”, “nemico”, “infedele”, “mio”, parole arrivate da ieri che hanno reso invivibile l’oggi. Solo con voi il mondo può cambiare: sì, con voi che per il potere non contate nulla, nulla per chi vive di superbia, per chi risolve i problemi con l’inganno e l’ingiustizia.
Solo con la vostra purezza, con la vostra umanità fragile e forte, con la parte di voi che sogna, è possibile costruire un futuro in cui una persona non valga più in base al colore della pelle, alla ricchezza, al Paese di origine, alla fede. Solo con voi quello che non è stato è ancora possibile. È possibile far coesistere libertà e giustizia! È possibile dire no alla costruzione delle armi che uccidono! È possibile affermare che non sono veri credenti coloro che, a qualunque fede dichiarino di appartenere, ritengono si possa uccidere in nome di Dio. È possibile vivere la sobrietà, uno sviluppo davvero sostenibile, garantire cure, cibo, casa e lavoro a ogni uomo, a ogni donna! È possibile impedire che le nostre case diventino strumento di morte a ogni terremoto che ci colpisce. È possibile! Ma ci vuole una scelta, una decisione! Ci vuole volontà. Ci vuole un patto, un atto determinato e consapevole in cui dichiarate a voi stessi che non siete disposti a farvi rubare la speranza, a farvi strappare via i sogni che ancora portate nel cuore.
Solo voi potete fare questo patto che cambierà la vostra vita personale, la porzione di mondo in cui vivete e avvicinerà le donne e gli uomini di ogni Paese, cultura, religione. Un patto di amore e di saggezza che può annullare i pregiudizi che la generazione dei padri ha trasmesso a tanti figli. Solo voi potete farlo!
La vostra vita può diventare un canto d’amore. Non importa sapere subito quanti saremo a crederci. Fossimo anche uno, due, basta un pugno di giovani per cambiare il corso della storia di un quartiere, di una città, del mondo. È vero: una rondine non fa primavera, ma basta una rondine per annunciarla, le altre vengono dietro… Dal 2002 l’Appuntamento Mondiale dei Giovani della Pace è l’occasione periodica di incontrarci con giovani che credono in questo cambiamento possibile e scelgono di iniziare con il loro impegno personale. Dopo Torino, Asti, L’Aquila, Napoli il prossimo Appuntamento sarà il 13 maggio 2017 a Padova, dove ancora una volta voi giovani sarete protagonisti con le vostre testimonianze, con i vostri sogni. Quel giorno vorremmo invitare i “grandi” della politica, dell’economia, della cultura, delle religioni, della scienza a venirvi ad ascoltare per capire che la pace è possibile se ognuno di noi si batte per la felicità degli altri. Se vince l’odio perdiamo tutti! E mentre tanti anni fa giovani soldati, armati dall’Arsenale militare di Torino, gridavano “Vinciamo la guerra!!!”, voi a Padova inviterete tutti a gridare: “L’odio non ci fermerà. Vinciamo la Pace. Ripartiamo dall’amore!”.

link 13 maggio Padova

Giornata internazionale della Pace


Oggi condivido con voi il messaggio del segretario generale dell’O.N.U. per questa giornata a favore della Pace, che si ripete ogni anno il 21 settembre.

Cari amici,
la pace, oltre ad essere uno dei bisogni principali dell’umanità, e il suo conseguimento é il compito più importante delle Nazioni Unite.
La pace definisce la nostra missione, guida i nostri discorsi e accomuna tutte le attività che svolgiamo in ogni parte del mondo, dal mantenimento della pace e dalla diplomazia preventiva al sostegno dei diritti umani e dello sviluppo.
Pur non essendo facile, il lavoro che svolgiamo per la pace è di importanza vitale, in quanto resta un traguardo lontano per tante comunità, sparse per il mondo. Dai campi profughi del Ciad o del Darfur ai vicoli di Baghdad, la ricerca della pace è accompagnata da ostacoli e sofferenze.
Il 21 settembre, Giornata Internazionale della Pace, è l’occasione per fare un attento bilancio degli sforzi che stiamo compiendo per promuovere la pace e il benessere per tutte le popolazioni di questa terra.
Al tempo stesso si tratta di un’opportunità per valutare gli obiettivi realizzati finora e iniziare a concentrarsi su tutto quello che rimane ancora da fare.
La Giornata vuole anche essere un’occasione per proclamare il cessate il fuoco nel mondo intero per un giorno: ventiquattro ore di tregua dalla paura e dall’incertezza che affliggono così tante regioni del pianeta.
Oggi, quindi, invito tutti i paesi e tutti i combattenti a rispettare la cessazione delle ostilità e chiedo che alle 12, ora locale, si osservi un minuto di silenzio.
Dovremmo sfruttare il silenzio delle armi come occasione per riflettere sul prezzo che tutti noi stiamo pagando a causa dei conflitti e dovremmo inoltre impegnarci con decisione a trasformare questo giorno di tregua in una pace duratura.
Durante questa Giornata Internazionale, facciamo a noi stessi la promessa: che la pace diventi una passione e non una mera priorità. Impegniamoci a fare di più, ovunque e in qualunque modo possibile, affinché ogni giorno sia un giorno di pace.
Grazie.
(Ban Ki-moon)

Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.

Il desiderio di Pace ha un solo colore


11 Aprile 1963: papa Giovanni XXIII pubblica l’enciclica Pacem in Terris, sulla pace fra tutte le genti.

Sulla terra esiste un numero rilevante di gruppi etnici, più o meno accentuatamente differenziati l’uno dall’altro. Però gli elementi che caratterizzano un gruppo etnico non devono trasformarsi in uno scompartimento stagno in cui degli esseri umani vengano impediti di comunicare con gli esseri umani appartenenti a gruppi etnici differenti: ciò sarebbe in stridente contrasto con un’epoca come la nostra, nella quale le distanze tra i popoli sono state quasi eliminate. Né va dimenticato che se, in virtù delle proprie peculiarità etniche, gli esseri umani si distinguono gli uni dagli altri, posseggono però elementi essenziali comuni, e sono portati per natura a incontrarsi nel mondo dei valori spirituali, la cui progressiva assimilazione apre ad essi possibilità di perfezionamento senza limiti. Deve quindi essere loro riconosciuto il diritto e il dovere di vivere in comunione gli uni con gli altri. (P.T. 55)

Credo che in questo periodo, travolto dall’odio e dalla guerra, chi è rimasto essere umano (forse è qui il problema) desidera ardentemente un mondo in cui regni la Pace.
Ecco cosa ci accomuna, il desiderio di Pace e serenità!

Se esiste una guerra, è quella contro l’umanità, contro i diritti, contro la dignità e noi cristiani dobbiamo sperare e impegnarci concretamente a combattere questa guerra che colpisce nella sua più disperata debolezza tanti nostri fratelli innocenti.

Vinci l’indifferenza e conquista la Pace

49ª Giornata Mondiale della Pace

Dio non è indifferente! A Dio importa dell’umanità, Dio non l’abbandona! All’inizio del nuovo anno, vorrei accompagnare con questo mio profondo convincimento gli auguri di abbondanti benedizioni e di pace, nel segno della speranza, per il futuro di ogni uomo e ogni donna, di ogni famiglia, popolo e nazione del mondo, come pure dei Capi di Stato e di Governo e dei Responsabili delle religioni. Non perdiamo, infatti, la speranza che il 2016 ci veda tutti fermamente e fiduciosamente impegnati, a diversi livelli, a realizzare la giustizia e operare per la pace. Sì, quest’ultima è dono di Dio e opera degli uomini. La pace è dono di Dio, ma affidato a tutti gli uomini e a tutte le donne, che sono chiamati a realizzarlo. (Papa Francesco)

Il messaggio completo di Papa Francesco per la 49ª Giornata Mondiale della Pace link

 

Asciuga, Bambino Gesù, le lacrime dei fanciulli!
Accarezza il malato e l’anziano!
Spingi gli uomini
a deporre le armi
e a stringersi in un universale abbraccio di pace!
Invita i popoli,
misericordioso Gesù,
ad abbattere i muri
creati dalla miseria
e dalla disoccupazione,
dall’ignoranza
e dall’indifferenza,
dalla discriminazione e dall’intolleranza.
Sei tu,
Divino Bambino di Betlemme,
che ci salvi,
liberandoci dal peccato.
Sei tu il vero e unico Salvatore,
che l’umanità spesso cerca a tentoni.
Dio della pace,
dono di pace
per l’intera umanità, vieni a vivere
nel cuore di ogni uomo e di ogni famiglia.
Sii tu la nostra pace
e la nostra gioia!

Giovanni Paolo II