spunti e riflessioni, per un giorno che sia davvero buono

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Il rischio della morte


Ė prima di morire che rischiamo di essere morti, se rifiutiamo per l’appunto di fare della nostra vita una creazione continua di grazia e di bellezza.

(Maurice Zundel)

Non ci deve far paura la morte, ma essere morti mentre ancora viviamo.

Giovedì Santo


La libertà è esattamente il potere di donarsi. L’esistenza umana, colta nella sua originalità, è un’offerta, un dono, e la libertà si compie nell’incontro con l’Altro. Tutta la grandezza dell’uomo è dentro di noi […] perché soltanto l’uomo può prendere l’iniziativa del dono al quale è chiamato. Dio non può violare la libertà, perché lui stesso la suscita e la rende inviolabile. Gesù, Dio, in ginocchio davanti ai suoi apostoli, è il tentativo supremo di risvegliare la sorgente che deve zampillare in vita eterna. Nella sua morte atroce, Gesù rivela il prezzo della nostra libertà: la croce. Questo vuol dire che la nostra libertà agli occhi del Signore Gesù ha un valore infinito. Egli muore perché essa finalmente nasca nel dialogo d’amore in cui si compirà. Nessuno come Gesù ha avuto la passione per l’uomo, nessuno come lui ha posto l’uomo tanto in alto, nessuno più di Gesù ha pagato il prezzo della dignità umana. Cristo introduce una nuova scala di valori. Questa trasformazione dei valori s’inaugura con la lavanda dei piedi, e il mondo cristiano non se n’è ancora accorto! Gesù ci dà una lezione di grandezza, perché la grandezza ha cambiato aspetto. Essa non consiste nel dominare, ma nel servire.

(M. ZUNDEL, Stupore e povertà, Padova 1990, 19s.)

L’insegnamento più grande, prendersi cura… accorgersi degli altri, donare se stessi… solo così vinceremo le tenebre di una vita senza senso.

La chiave della prigione


Per finire, per disigillare la pietra del cuore, per aprire la spaventosa prigione in cui siamo tutti rinchiusi, esiste un’unica chiave ed è quella dell’Amore.

(Maurice Zundel)

La chiave della porta che può liberare la nostra vita dalla prigione dell’egoismo è l’amore.

Vieni Signore Gesù, vieni Salvatore e spezza le catene che tengono in prigione il mio cuore.

Fammi sentire il tuo amore e io imparerò ad amare.

Ci aspetta una vita appassionata, magnifica e creatrice

Dal Vangelo di oggi (Mc 1,14-20):

Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo». Passando lungo il mare di Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. Gesù disse loro: «Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini». E subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando un poco oltre, vide Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello, mentre anch’essi nella barca riparavano le reti. E subito li chiamò. Ed essi lasciarono il loro padre Zebedèo nella barca con i garzoni e andarono dietro a lui.

…Convertitevi e credete nel Vangelo

Mostrate Dio. Se non è vivo in voi, se non cambia niente nella nostra vita, se la nostra vita non è appassionata, magnifica, creatrice, perché gli altri dovrebbero mettersi in cerca di un Dio che non cambia niente? (Maurice Zundel)

Troppo spesso vedo cristiani, sempre fermi nelle consuetudini, non muovono alcun passo per cambiare la loro vita. Credo invece che sia importante ogni giorno impegnarsi e cercare di migliorare.

Zundel parla di vita appassionata, ma per molti invece la vita è appassita!
Parla di vita magnifica e alcuni non hanno più la capacità di meravigliarsi.
Parla di vita creatrice, molti invece sono sterili.

Ma chi è così stolto da non volere una vita appassionata, magnifica e creatrice?

Parto da questa domanda, non è possibile che l’uomo si accontenti di una vita sterile e noiosa!
Siamo chiamati a diventare pescatori di uomini. Conosco bene la passione dei pescatori, la loro saggezza, le loro mani rovinate dal lavoro, la pazienza nel riassettare le reti, la cura con cui si prepara l’esca, l’obbedienza alla natura, al mare, al vento. Amare il proprio lavoro…

E noi amiamo il nostro essere cristiani? Vogliamo con tutto il cuore credere che il Vangelo sia la direzione della nostra vita?

Coraggio! Insieme a Gesù ci aspetta una vita appassionata, magnifica e creatrice… cosa volere di più?

Dio è stato gravemente contraffatto

Dio è stato gravemente ed inevitabilmente contraffatto da tutti coloro che ne hanno parlato senza essere radicalmente da Lui trasformati. (Maurice Zundel)

Quant’è vero!

Quando ascoltavo le prediche del mio don, capivo quanto la sua vita fosse davvero immersa in quella di Gesù. Erano prediche di valore, perché parlavano di vita vissuta, di vita trasformata, di vita piena.

Ti ringrazio Signore, perché non hai mai fatto mancare nella mia vita, persone che hanno testimoniato quanto sia bello vivere di Te.

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