spunti e riflessioni, per un giorno che sia davvero buono

Articoli con tag ‘maschere’

Una maschera non vale quanto un volto


Oggi è martedi grasso, l’ultimo giorno di carnevale…

Colgo l’occasione per condividere un piccolo pensiero sull’uso della maschera.

Non parlo solo di quelle di carnevale, o quelle scelte per fare “colpo”, per far parlare di sé.

Parlo di quelle maschere che rappresentano atteggiamenti che non fanno parte di noi stessi.

Quante volte fingiamo di essere come ci vorrebbero gli altri. Quante volte indossiamo vestiti fuori misura, quante volte indossiamo scarpe scomode.

Tutto quello che appiccichiamo al nostro “volto” ci allontana dal nostro essere originali e autentici.

Domani inizia la Quaresima, un tempo favorevole a toglierci tutte le maschere che coprono la nostra vera bellezza.

Nessuna maschera potrà mai essere più bella del nostro volto!

Lo so che non sempre ti piace, ma io l’adoro, è la faccia di mio figlio!

(Dal film Wonder, la mamma parla a suo figlio sfigurato in volto)

Le bugie di carnevale


Ricordo che per Carnevale, quando eravamo bambini, la nonna (nonna Rosa) ci faceva dei “biscotti”. Era una pasta molto sottile quella che faceva, poi la buttava nell’olio e quella si gonfiava… Ma quando cominciavamo a mangiarla era vuota! E la nonna ci diceva che in dialetto si chiamano bugie, perché sono come le bugie: sembrano grandi, ma non hanno niente dentro, non c’è verità, non c’è sostanza. Gesù ci dice: “State attenti al cattivo lievito dei farisei”. E qual è? È l’ipocrisia: guardatevi dal lievito dei farisei, l’ipocrisia». (Papa Francesco)

Oggi è l’ultimo giorno di Carnevale… maschere concesse perché indossate senza ipocrisia, ma solo così per un po’ di sana allegria e colore, che con il grigiume di questi tempi credo non faccia male.

Da domani però via le maschere, via l’ipocrisia…inizi un cammino sincero di conversione perché non c’è valore più grande di quello che ci ha dato nostro Signore.

Autenticità è quindi sinonimo di bellezza!

Maschere


Nessun uomo può, per un tempo considerevole, portare una faccia per sé e un’altra per la moltitudine, senza infine confonderle e non sapere piú quale delle due sia la vera.

(Nathaniel Hawthorne)

 

A forza di indossare maschere per piacere alla gente, c’è chi non riconosce più quale sia il suo vero volto.

No Photoshop


Se i simboli della felicità sono quelli del successo e della perfezione, nell’età in cui cominci a concepire il tuo progetto di felicità ti senti subito schiacciato. Invece io voglio riscoprire quello stile veramente occidentale di educazione che ci ha insegnato Socrate: conoscerci con le nostre luci e ombre. Ma oggi sembra che debbano esserci solo le luci: quelle irreali del Photoshop. La nostra unicità invece passa per i nostri limiti.
(Alessandro d’Avenia)

Proprio così… indossare una maschera che sorride, non vuol dire essere felici.

Meglio il mio volto imperfetto ma vero, che una maschera perfetta ma falsa.

Cloud dei tag

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: