spunti e riflessioni, per un giorno che sia davvero buono

Articoli con tag ‘Maria’

Dona Speranza

Io desidero che la tua icona, Madre di Dio, si rifletta continuamente nello specchio dell’anima e la conservi pura fino alla fine dei secoli. Rialzi coloro che sono curvi verso terra e doni la speranza a coloro che considerano e imitano l’eterno modello della bellezza.  (Dionigi l’Aereopagita)

Rialza chi è curvo a causa della durezza della vita, Madre del cielo perché chi incrocia il tuo sguardo possa riempire il suo cuore di Speranza per una vita migliore.

Santa Maria Assunta


Assunzione della Beata Vergine Maria

La fede nell’assunzione di Maria non è un’esaltazione, con immagini impossibili, di un corpo glorioso che non sappiamo dove collocare: tutto è nel mistero di Dio, in cui non entriamo perché egli è al di là del velo del santuario che non si aprirà ai nostri occhi se non quando esso si squarcerà. Quel che conta, invece, è poter vivere nel mondo una storia che ripeta le meraviglie che Maria qui canta e che sono meraviglie di salvezza nel tempo. (Ernesto Balducci)

Annunciazione straordinaria


Oggi la Chiesa (in modo straordinario… perchè il 25 marzo quest’anno cadeva nella Settimana Santa) fa memoria dell’Annunciazione del Signore.

Straordinaria per due motivi, uno per la data non ordinaria e uno per il messaggio straordinario di un Dio che si fa uomo, per colmare quella distanza tra cielo e terra. Per farci fare esperienza concreta della sua Misericordia.

Voglio anche pregare Maria, donna straordinaria, che ha saputo dire di sì al progetto straordinario di diventare la mamma di Gesù e la mamma di tutti noi.

O Maria, Donna del sì,
da tutte le strade del mondo veniamo verso di te
portando nel cuore
la nostalgia viva di un volto:
un volto di Madre! Tu sei la Madre!
Il tuo sì umile, coraggioso e docile
ha dato una Casa all’Eterno
e l’ha reso nostro fratello:
Dio con noi, l’Emmanuele… per sempre.
Tu sei la Madre!
Fa’ nascere dentro di noi
il cuore sereno di un bimbo che tende con fiducia
la mano al suo Dio,
per sentire l’abbraccio che spegne ogni paura
con una benefica inondazione di pace. O Maria, insegnaci il tuo sì.

(Card. Angelo Comastri)

Famiglia luogo della Misericordia

Oggi la Chiesa celebra la Festa della S.Famiglia di Nazareth

Maria, Giuseppe e Gesù sono per noi, testimoni dell’Amore incondizionato del Padre.

Maria, madre di Misericordia, accoglie l’Amore e ce ne fa dono! Quale atto d’amore più grande se non quello di donare il proprio figlio per la salvezza dell’umanità intera.

Giuseppe, uomo come noi, con la nostra stessa ferita del peccato originale, eppure nel suo cuore capace di accogliere Maria, con un atto estremo di amore, fidandosi dell’annuncio dell’angelo e prendendosi cura di Gesù con amore e dedizione.

Gesù, Misericordia incarnata, capace di perdonare gli imperdonabili, di accogliere i rifiutati, di ribaltare il pensiero dell’uomo, per far trionfare su tutto L’amore!

Che le nostre famiglie siano sempre più quel terreno buono dove sperimentare l’amore vero.

So che purtroppo molte famiglie sono in difficoltà, e che l’amore sia sparito da molte case… So che la famiglia essendo il luogo in cui l’Amore nasce e si diffonde, diventa il luogo privilegiato dal figlio delle Tenebre per allontanare gli uomini da Gesù e dal bene…

Gesù consola i cuori dei mariti traditi, delle mogli non amate, dei figli maltrattati… Fa si che la famiglia torni quel luogo in cui tutti possano fare esperienza vera della Misericordia, di quell’amore che tutto dà e niente aspetta in cambio.

Maria Regina della Pace

Solennità di Maria SS. Madre di Dio

48° Giornata mondiale della Pace

Perdonare
Accogliere
Credere
Educare

PERDONARE…. Maria ha accolto in sé Gesù, venuto a portare la misericordia del Padre, il Perdono…Nella preghiera di assoluzione il sacerdote concede al penitente il PERDONO e la PACE, che sono strettamente correlate, se siamo incapaci di perdonare…siamo incapaci di vivere la Pace, ci sono guerre figlie del non perdono…e che dire nelle famiglie…dove si è incapaci di perdonare..dove inevitabilmente è impossibile costruire la Pace…se siete in una situazione difficile di non-perdono, chiedete con insistenza x voi il dono della Pace.

ACCOGLIERE…Maria ha saputo accogliere il dono immenso Gesù, che è venuto ad insegnarci che siamo tutti stranieri qui sulla Terra, perché il nostro vero regno è il regno dei cieli, eppure la Pace alcune volte non arriva, perché non accogliamo chi è diverso da noi, di solito ci si sente sempre superiori agli altri, e quindi è breve il passo che ci fa calpestare chi non la pensa come noi, chi ha la pelle diversa, chi viene da un altro paese….ecc..

CREDERE…. Il vero passo da fare con estrema lucidità è chiedersi…ci CREDO davvero alla Pace? Oppure sventolo una bandiera colorata con la mano destra e nella sinistra tengo un coltello? Sono capace di gesti concreti per costruire un mondo di Pace?

EDUCARE… una volta un bambino aveva litigato con un suo compagno..e gli aveva tirato un pugno… perché l’altro lo aveva spinto…mi sono avvicinato a lui e gli ho chiesto perché hai tirato un pugno?…e lui… me lo ha detto il mio Papà di non farmi mettere i piedi in testa da nessuno… questo bambino aveva 8 anni…sicuramente da grande farà fatica a vivere l’amore e la Pace…ecco l’importanza di educare i giovani alla Pace…anche al mondo dei potenti conviene di gran lunga fare la Guerra e chi ci perde sono sempre gli innocenti!!!

Chiediamoci allora quest’anno sarò capace di PERDONARE, di ACCOGLIERE di CREDERE e di EDUCARE ALLA PACE?

Chiediamo a Maria regina della Pace che ci aiuti ogni giorno a vivere di gesti di Amore e di Pace.

Il Signore è con te

Dal Vangelo di oggi (Lc 1,26-38):
Al sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te». A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.

Il Signore conosce bene ognuno di noi, e quando ci fa una proposta sa già che il nostro cuore è pronto a dire sì. È questa la bella notizia di oggi! Dio non ci chiede mai cose impossibili. Anche perché con lui l’impossibile non esiste.

L’Angelo è annunciatore della grazia di Dio che abbondantemente si riversa su di noi. Non ha chiesto a Maria, Sei d’accordo, va bene? Ha annunciato a Maria il grande dono, di diventare mamma di Gesù, Lei ha scelto di accogliere questo dono, facendone il senso di tutta la sua vita.

Il dono di Gesù è per tutti, anche per chi lo rifiuta, perché il Signore fino all’ultimo attende un sì.

Il vero dono di natale è sapere che il Signore è con noi, anche se a volte noi non siamo con Lui.

Beata Vergine Maria del Rosario

Personalmente, quando parlo da solo a Dio e alla Madonna, più che adulto, preferisco sentirmi fanciullo. La mitria, lo zucchetto, l’anello scompaiono; mando in vacanza l’adulto e anche il Vescovo, per abbandonarmi alla tenerezza spontanea, che ha un bambino davanti a papà e mamma… Il Rosario, preghiera semplice e facile, a sua volta, mi aiuta a essere fanciullo; e non me ne vergogno punto.
(Papa Giovanni Paolo I)

Recitare il rosario è ripetere tante volte: “ Mamma sono qui e ti voglio bene”. Meditandone i misteri, Maria ci ricorda il dono immenso che il Padre ci ha fatto: suo figlio Gesù.