spunti e riflessioni, per un giorno che sia davvero buono

Articoli con tag ‘Madeleine Delbrel’

Nulla è perduto di ciò che si dona


L’obbligo di annunciare la buona novella ci costringe a camminare simultaneamente al passo di Dio e al nostro: perciò avremo il più delle volte l’andatura dello zoppo o quella esitante di un cieco. Con tutte le nostre forze, il nostro spirito, il nostro cuore faremo dell’evangelizzazione l’applicazione del programma di Gesù Cristo. Ma questo programma che noi conosciamo affonda tutto in un piano che ci è oscuro. Del nostro lavoro di ogni giorno, sia pure perfetto, noi non sappiamo ciò che il Signore ne farà… e se molto maldestro o imperfetto, noi non sappiamo a che cosa servirà. Sappiamo soltanto che non andrà perduto ciò che si dona a Dio.

(Madeleine Delbrel)

L’amore è una scintilla?


Non pensiamo che l’amore sia una cosa che brilla, ma una cosa che consuma; pensiamo che fare tutte le piccole cose per Dio ce lo fa amare altrettanto che il compiere grandi azioni.

(Madeleine Delbrêl)

Bellissimo… questo pensiero di Madeleine è così profondo che fa capire in pieno il senso dell’amore.

Essere presenti


Pregare non è essere intelligenti ma presenti.

(Madeleine Delbrêl)

La bicicletta


“Andate…” dici a ogni svolta del Vangelo.
Per essere con Te sulla Tua strada occorre andare
anche quando la nostra pigrizia ci scongiura di sostare.
Tu ci hai scelto per essere in un equilibrio strano.
Un equilibrio che non può stabilirsi né tenersi
se non in movimento,
se non in uno slancio.
Un po’ come in bicicletta che non sta su senza girare,
una bicicletta che resta appoggiata contro un muro
finché qualcuno non la inforca
per farla correre veloce sulla strada.
La condizione che ci è data
è un’insicurezza universale, vertiginosa.
Non appena cominciamo a guardarla,
la nostra vita oscilla, sfugge.
Noi non possiamo star dritti se non per marciare,
se non per tuffarci, in uno slancio di carità.

(Madeleine Delbrel)

Nel nostro cammino di fede chi resta immobile, chi non muove nessun passo verso gli altri, è destinato a perdere l’equilibrio e cadere.

Il baricentro del cristiano è sempre sbilanciato in avanti.

Gente della strada


C’è gente che Dio prende e mette da parte. Ma ce n’è altra che egli lascia nella moltitudine, che non «ritira dal mondo». È gente che fa un lavoro ordinario, che ha una famiglia ordinaria o che vive un’ordinaria vita da celibe. Gente che ha malattie ordinarie, e lutti ordinari. Gente che ha una casa ordinaria, e vestiti ordinari. È la gente della vita ordinaria. Gente che si incontra in una qualsiasi strada. Costoro amano il loro uscio che si apre sulla via, come i loro fratelli invisibili al mondo amano la porta che si è richiusa definitivamente sopra di essi. Noialtri, gente della strada, crediamo con tutte le nostre forze che questa strada, che questo mondo dove Dio ci ha messo è per noi il luogo della nostra santità. Noi crediamo che niente di necessario ci manca. Perché se questo necessario ci mancasse, Dio ce lo avrebbe già dato.

(Madeleine Delbrêl)

Le strade indicano un movimento… essere cristiani della strada, significa essere cristiani in movimento.

Non fermiamoci di fronte alle difficoltà, continuiamo a camminare sulle strade del mondo, per annunciare l’Amore di Dio, sostenuti dalle preghiere di coloro che hanno scelto come luogo di santità la casa (per farne luogo di preghiera e ristoro per tutti).

Il filo di un vestito

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Oggi voglio condividere con voi, questa bellissima preghiera di Madeleine.

Nella mia comunità, Signore, aiutami ad amare,
ad essere come il filo di un vestito.
Esso tiene insieme i vari pezzi
e nessuno lo vede se non il sarto che ce l’ha messo.
Tu Signore mio sarto, sarto della comunità,
rendimi capace di essere nel mondo
servendo con umiltà,
perché se il filo si vede tutto è riuscito male.
Rendimi amore in questa tua Chiesa,
perché è l’amore che tiene insieme i vari pezzi.

(Madeleine Delbrel)

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