spunti e riflessioni, per un giorno che sia davvero buono

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Le tenebre si diradano


Dalla Prima lettura di oggi (1Gv 2, 3-11)

Figlioli miei, da questo sappiamo di avere conosciuto Gesù: se osserviamo i suoi comandamenti. Chi dice: «Lo conosco», e non osserva i suoi comandamenti, è bugiardo e in lui non c’è la verità. Chi invece osserva la sua parola, in lui l’amore di Dio è veramente perfetto. Da questo conosciamo di essere in lui. Chi dice di rimanere in lui, deve anch’egli comportarsi come lui si è comportato. Carissimi, non vi scrivo un nuovo comandamento, ma un comandamento antico, che avete ricevuto da principio. Il comandamento antico è la Parola che avete udito. Eppure vi scrivo un comandamento nuovo, e ciò è vero in lui e in voi, perché le tenebre stanno diradandosi e già appare la luce vera. Chi dice di essere nella luce e odia suo fratello, è ancora nelle tenebre. Chi ama suo fratello, rimane nella luce e non vi è in lui occasione di inciampo. Ma chi odia suo fratello, è nelle tenebre, cammina nelle tenebre e non sa dove va, perché le tenebre hanno accecato i suoi occhi.

Quando iniziamo ad amare i fratelli, solo in quel momento, le tenebre del cuore si diradano, per fare spazio alla luce vera del Natale.

Rimaniamo in questa luce, chiediamo al Dio fattosi uomo di non abbandonarci nella tentazione di rifiutare la luce e smettere di amare i fratelli, specialmente quelli con cui facciamo più fatica.

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Camminiamo nella luce


Dalla Prima lettura di oggi (1Gv 1,5-2,2)

Figlioli miei, questo è il messaggio che abbiamo udito da lui e che noi vi annunciamo: Dio è luce e in lui non c’è tenebra alcuna. Se diciamo di essere in comunione con lui e camminiamo nelle tenebre, siamo bugiardi e non mettiamo in pratica la verità. Ma se camminiamo nella luce, come egli è nella luce, siamo in comunione gli uni con gli altri, e il sangue di Gesù, il Figlio suo, ci purifica da ogni peccato. Se diciamo di essere senza peccato, inganniamo noi stessi e la verità non è in noi. Se confessiamo i nostri peccati, egli è fedele e giusto tanto da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquità. Se diciamo di non avere peccato, facciamo di lui un bugiardo e la sua parola non è in noi. Figlioli miei, vi scrivo queste cose perché non pecchiate; ma se qualcuno ha peccato, abbiamo un Paràclito presso il Padre: Gesù Cristo, il giusto. È lui la vittima di espiazione per i nostri peccati; non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo.

Abbiamo ricevuto in dono la Luce, per essere anche noi luminosi, per sconfiggere le tenebre che avvolgono i nostri fratelli caduti in miseria.

Questa notte non è più notte


SANTA MESSA DELLA NOTTE

Prima lettura (Is 9,1-6)

Il popolo che camminava nelle tenebre
ha visto una grande luce;
su coloro che abitavano in terra tenebrosa
una luce rifulse.
Hai moltiplicato la gioia,
hai aumentato la letizia.
Gioiscono davanti a te
come si gioisce quando si miete
e come si esulta quando si divide la preda.
Perché tu hai spezzato il giogo che l’opprimeva,
la sbarra sulle sue spalle,
e il bastone del suo aguzzino,
come nel giorno di Màdian.
Perché ogni calzatura di soldato che marciava rimbombando
e ogni mantello intriso di sangue
saranno bruciati, dati in pasto al fuoco.
Perché un bambino è nato per noi,
ci è stato dato un figlio.
Sulle sue spalle è il potere
e il suo nome sarà:
Consigliere mirabile, Dio potente,
Padre per sempre, Principe della pace.
Grande sarà il suo potere
e la pace non avrà fine
sul trono di Davide e sul suo regno,
che egli viene a consolidare e rafforzare
con il diritto e la giustizia, ora e per sempre.
Questo farà lo zelo del Signore degli eserciti.

Vangelo (Lc 2,1-14)

In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città. Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta. Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio. C’erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all’aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, ma l’angelo disse loro: «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia». E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva:
«Gloria a Dio nel più alto dei cieli
e sulla terra pace agli uomini, che egli ama».

Questa notte non è più notte davanti a Te, il buio come luce risplende

(Canto di Taizè)

Una grande gioia, la notte non è più notte perché Tu Signore illumini da sempre la mia vita!

Grazie infinite… il dono più bello vivere questa festa di luce con la comunità che mi hai dato in dono.

Inizia la Novena


Spunta nel buio una luce per i giusti:
Dio clemente, pietoso e fedele.
Il nostro Dio viene e non tarda:
consola e ha pietà dei suoi miseri.
A Gerusalemme pianta la sua tenda
in Sion pone la sua abitazione.

Cantando la Novena, prepariamo con gioia e speranza la strada alla Luce che spunta nel buio delle nostre fatiche, per poter riposare finalmente nel suo amore.

Nell’amore la costanza è tutto

Nell’amore come nell’arte la costanza è tutto

(Ennio Morricone)

L’amore è una luce continua che non lascia nelle tenebre l’amato.

Gallowin

Don sei pro o contro alla festa di Halloween?

Un ragazzo l’altro giorno mi ha fatto questa domanda…

E io ho detto sono a favore del buon senso e contro l’esagerazione!

Mi piace vedere le occasioni buone di una festa che ormai coinvolge molte persone, anche bambini e famiglie, e sono contro invece a coloro che colgono l’occasione per tirare fuori il peggio!
Ecco la vera differenza… tirare fuori il meglio oppure tirare fuori il peggio.

Conosco persone anziane, da sole che la sera di halloween sono contente, perché alla loro porta molti bambini bussano per un dolcetto e ricambiano con un sorriso…

Qualcuno dice che sia la festa del diavolo… purtroppo il diavolo non si accontenta di un giorno solo per fare festa, anzi lui festeggia tutte le volte che il male trionfa sul bene. E purtroppo questo accade tutti i giorni, quando per pigrizia, debolezza, egoismo o cattiveria abbandoniamo la via del bene per intraprendere quella del male.

Spero allora che Halloween, possa diventare Gallowin… la vittoria del Gallo. Cioè il risveglio delle coscienze!

Nelle occasioni che la vita mi propone do il meglio di me?

Se poi parliamo di festeggiare, questa sera mi preparo per una festa meravigliosa! La festa dei Santi!

L’immagine che ho scelto per questo post si intitola “la notte” un dipinto di Battista Dossi. Il quadro è popolato da esseri spaventosi, che potrebbero rappresentare le nostre paure, le nostre tenebre. Il gallo statuario dalla cui schiena giunge la luce del mattino, sta ad indicare la vittoria della luce sulla paura della notte e delle tenebre.

Anche i Santi sono portatori di luce. Che bello sapere che la vita della Chiesa è illuminata da queste figure bellissime di persone che hanno davvero vissuto la bellezza del Vangelo!

Come ogni anno ripropongo anche la storia della Signora Pina… perchè mi piace tanto.

Aglioween

La Signora Pina, lo sa che il 31 ottobre deve lavorare tutto il giorno, per confezionare i dolcetti che la sera distribuisce a tutti i bambini che suoneranno al suo campanello, non vede l’ora di vedere i loro sorrisi, di ricevere i loro bacini. La Signora Pina non ha paura dei vampiri, perché la sua cucina è ricca di aglio, “purifica tutto” mi dice sempre, e quando viene a confessarsi, un po’ di penitenza la faccio anch’io, ma sinceramente la faccio volentieri. La Signora Pina ha quasi novant’anni, è da sola e dice che la sera di Agliouin (non c’è modo di dirlo diversamente), lei è contenta perché può festeggiare la festa di tutti i santi felice, di aver reso più dolce la vita di quei bimbi che bussano alla sua porta.
Quant’è bella la semplicità… agliouin dai gusto alla tua vita…fai come la Signora Pina, apri la porta, condividi quello che hai e la vita ti sorriderà.

Trasfigurazione del Signore (A)

Una Luce che illumina senza abbagliare

Dal Vangelo di oggi (Mt 17,1-9)

In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce. Ed ecco apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui. Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Signore, è bello per noi essere qui! Se vuoi, farò qui tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Egli stava ancora parlando, quando una nube luminosa li coprì con la sua ombra. Ed ecco una voce dalla nube che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo». All’udire ciò, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timore. Ma Gesù si avvicinò, li toccò e disse: «Alzatevi e non temete». Alzando gli occhi non videro nessuno, se non Gesù solo. Mentre scendevano dal monte, Gesù ordinò loro: «Non parlate a nessuno di questa visione, prima che il Figlio dell’uomo non sia risorto dai morti».

È scritto che Dio è luce, non la luce che vedono i nostri occhi, ma quella che vede il cuore, quando sente dire: è la Verità.

(Sant’Agostino d’Ippona)

La luce della Trasfigurazione, non colpisce gli occhi dei tre discepoli, bensì ne illumina i cuori.

Cuori che vivevano le tenebre del dubbio e della tristezza…

Una luce accompagnata da una Parola che conforta… il Padre rivela la verità sul Figlio!

Molte volte anche noi viviamo le tenebre del dubbio… Ne varrà davvero la pena seguire il Vangelo? Ci sarà davvero qualcosa dopo?

Gesù è una luce che illumina senza abbagliare!

Credere in Lui non sarà mai un abbaglio!

Grazie Signore, per averci donato la tua luce, illumina il nostro cammino fino al giorno in cui entreremo nella luce eterna del tuo Amore.

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