spunti e riflessioni, per un giorno che sia davvero buono

Articoli con tag ‘luce’

Nell’amore la costanza è tutto

Nell’amore come nell’arte la costanza è tutto

(Ennio Morricone)

L’amore è una luce continua che non lascia nelle tenebre l’amato.

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Gallowin

Don sei pro o contro alla festa di Halloween?

Un ragazzo l’altro giorno mi ha fatto questa domanda…

E io ho detto sono a favore del buon senso e contro l’esagerazione!

Mi piace vedere le occasioni buone di una festa che ormai coinvolge molte persone, anche bambini e famiglie, e sono contro invece a coloro che colgono l’occasione per tirare fuori il peggio!
Ecco la vera differenza… tirare fuori il meglio oppure tirare fuori il peggio.

Conosco persone anziane, da sole che la sera di halloween sono contente, perché alla loro porta molti bambini bussano per un dolcetto e ricambiano con un sorriso…

Qualcuno dice che sia la festa del diavolo… purtroppo il diavolo non si accontenta di un giorno solo per fare festa, anzi lui festeggia tutte le volte che il male trionfa sul bene. E purtroppo questo accade tutti i giorni, quando per pigrizia, debolezza, egoismo o cattiveria abbandoniamo la via del bene per intraprendere quella del male.

Spero allora che Halloween, possa diventare Gallowin… la vittoria del Gallo. Cioè il risveglio delle coscienze!

Nelle occasioni che la vita mi propone do il meglio di me?

Se poi parliamo di festeggiare, questa sera mi preparo per una festa meravigliosa! La festa dei Santi!

L’immagine che ho scelto per questo post si intitola “la notte” un dipinto di Battista Dossi. Il quadro è popolato da esseri spaventosi, che potrebbero rappresentare le nostre paure, le nostre tenebre. Il gallo statuario dalla cui schiena giunge la luce del mattino, sta ad indicare la vittoria della luce sulla paura della notte e delle tenebre.

Anche i Santi sono portatori di luce. Che bello sapere che la vita della Chiesa è illuminata da queste figure bellissime di persone che hanno davvero vissuto la bellezza del Vangelo!

Come ogni anno ripropongo anche la storia della Signora Pina… perchè mi piace tanto.

Aglioween

La Signora Pina, lo sa che il 31 ottobre deve lavorare tutto il giorno, per confezionare i dolcetti che la sera distribuisce a tutti i bambini che suoneranno al suo campanello, non vede l’ora di vedere i loro sorrisi, di ricevere i loro bacini. La Signora Pina non ha paura dei vampiri, perché la sua cucina è ricca di aglio, “purifica tutto” mi dice sempre, e quando viene a confessarsi, un po’ di penitenza la faccio anch’io, ma sinceramente la faccio volentieri. La Signora Pina ha quasi novant’anni, è da sola e dice che la sera di Agliouin (non c’è modo di dirlo diversamente), lei è contenta perché può festeggiare la festa di tutti i santi felice, di aver reso più dolce la vita di quei bimbi che bussano alla sua porta.
Quant’è bella la semplicità… agliouin dai gusto alla tua vita…fai come la Signora Pina, apri la porta, condividi quello che hai e la vita ti sorriderà.

Trasfigurazione del Signore (A)

Una Luce che illumina senza abbagliare

Dal Vangelo di oggi (Mt 17,1-9)

In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce. Ed ecco apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui. Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Signore, è bello per noi essere qui! Se vuoi, farò qui tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Egli stava ancora parlando, quando una nube luminosa li coprì con la sua ombra. Ed ecco una voce dalla nube che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo». All’udire ciò, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timore. Ma Gesù si avvicinò, li toccò e disse: «Alzatevi e non temete». Alzando gli occhi non videro nessuno, se non Gesù solo. Mentre scendevano dal monte, Gesù ordinò loro: «Non parlate a nessuno di questa visione, prima che il Figlio dell’uomo non sia risorto dai morti».

È scritto che Dio è luce, non la luce che vedono i nostri occhi, ma quella che vede il cuore, quando sente dire: è la Verità.

(Sant’Agostino d’Ippona)

La luce della Trasfigurazione, non colpisce gli occhi dei tre discepoli, bensì ne illumina i cuori.

Cuori che vivevano le tenebre del dubbio e della tristezza…

Una luce accompagnata da una Parola che conforta… il Padre rivela la verità sul Figlio!

Molte volte anche noi viviamo le tenebre del dubbio… Ne varrà davvero la pena seguire il Vangelo? Ci sarà davvero qualcosa dopo?

Gesù è una luce che illumina senza abbagliare!

Credere in Lui non sarà mai un abbaglio!

Grazie Signore, per averci donato la tua luce, illumina il nostro cammino fino al giorno in cui entreremo nella luce eterna del tuo Amore.

Saporiti

Solo di una cosa bisogna avere paura: di non essere cristiani, di essere, come diceva Gesù, un «sale senza sapore», una luce spenta o un lievito senza vita.

(Don Andrea Santoro)

Un cristiano perde sapore, quando non riesce più a donarsi con amore!

Aiutaci Signore ad essere sale, luce e lievito per il mondo!

Una scintilla di luce


Il 3 giugno del 1963 moriva il Papa “buono”, San Giovanni XXIII.

Oggi lo ricordiamo e meditiamo un suo pensiero:

Ogni credente, in questo nostro mondo, deve essere una scintilla di luce, un centro di amore, un fermento vivificatore nella massa: e tanto più lo sarà, quanto più, nella intimità di se stesso, vive in comunione con Dio. (Pacem in Terris n.88)

Aiutaci Signore ad essere luce, per illuminare le tenebre di chi vive nella tristezza e nella disperazione.

Il male non vince mai


Il male trionfa spesso, ma non vince mai.
(Joseph Roux)

Alcune volte vedere trionfare il male, ci lascia tristi e vuoti, ma il buio non riuscirà mai a vincere la luce!

Basta infatti una piccola luce, per sconfiggere anche il buio più profondo!

Il male trionfa perché ha tanti cavalieri, tu da che parte stai?

IV Domenica di Quaresima (A)


Uno sguardo profondo

Prima Lettura (1Sam 16,1.4.6-7.10-13)

In quei giorni, il Signore disse a Samuele: «Riempi d’olio il tuo corno e parti. Ti mando da Iesse il Betlemmita, perché mi sono scelto tra i suoi figli un re». Samuele fece quello che il Signore gli aveva comandato. Quando fu entrato, egli vide Eliàb e disse: «Certo, davanti al Signore sta il suo consacrato!». Il Signore replicò a Samuele: «Non guardare al suo aspetto né alla sua alta statura. Io l’ho scartato, perché non conta quel che vede l’uomo: infatti l’uomo vede l’apparenza, ma il Signore vede il cuore». Iesse fece passare davanti a Samuele i suoi sette figli e Samuele ripeté a Iesse: «Il Signore non ha scelto nessuno di questi». Samuele chiese a Iesse: «Sono qui tutti i giovani?». Rispose Iesse: «Rimane ancora il più piccolo, che ora sta a pascolare il gregge». Samuele disse a Iesse: «Manda a prenderlo, perché non ci metteremo a tavola prima che egli sia venuto qui». Lo mandò a chiamare e lo fece venire. Era fulvo, con begli occhi e bello di aspetto. Disse il Signore: «Àlzati e ungilo: è lui!». Samuele prese il corno dell’olio e lo unse in mezzo ai suoi fratelli, e lo spirito del Signore irruppe su Davide da quel giorno in poi.

Seconda Lettura ( Ef 5,8-14)

Fratelli, un tempo eravate tenebra, ora siete luce nel Signore. Comportatevi perciò come figli della luce; ora il frutto della luce consiste in ogni bontà, giustizia e verità.
Cercate di capire ciò che è gradito al Signore. Non partecipate alle opere delle tenebre, che non danno frutto, ma piuttosto condannatele apertamente. Di quanto viene fatto in segreto da [coloro che disobbediscono a Dio] è vergognoso perfino parlare, mentre tutte le cose apertamente condannate sono rivelate dalla luce: tutto quello che si manifesta è luce. Per questo è detto:
«Svégliati, tu che dormi,
risorgi dai morti
e Cristo ti illuminerà».

Vangelo (forma breve) (Gv 9, 1.6-9.13-17.34-38)

In quel tempo, Gesù passando vide un uomo cieco dalla nascita; sputò per terra, fece del fango con la saliva, spalmò il fango sugli occhi del cieco e gli disse: «Va’ a lavarti nella piscina di Sìloe», che significa “Inviato”. Quegli andò, si lavò e tornò che ci vedeva. Allora i vicini e quelli che lo avevano visto prima, perché era un mendicante, dicevano: «Non è lui quello che stava seduto a chiedere l’elemosina?». Alcuni dicevano: «È lui»; altri dicevano: «No, ma è uno che gli assomiglia». Ed egli diceva: «Sono io!». Condussero dai farisei quello che era stato cieco: era un sabato, il giorno in cui Gesù aveva fatto del fango e gli aveva aperto gli occhi. Anche i farisei dunque gli chiesero di nuovo come aveva acquistato la vista. Ed egli disse loro: «Mi ha messo del fango sugli occhi, mi sono lavato e ci vedo». Allora alcuni dei farisei dicevano: «Quest’uomo non viene da Dio, perché non osserva il sabato». Altri invece dicevano: «Come può un peccatore compiere segni di questo genere?». E c’era dissenso tra loro. Allora dissero di nuovo al cieco: «Tu, che cosa dici di lui, dal momento che ti ha aperto gli occhi?». Egli rispose: «È un profeta!». Gli replicarono: «Sei nato tutto nei peccati e insegni a noi?». E lo cacciarono fuori. Gesù seppe che l’avevano cacciato fuori; quando lo trovò, gli disse: «Tu, credi nel Figlio dell’uomo?». Egli rispose: «E chi è, Signore, perché io creda in lui?». Gli disse Gesù: «Lo hai visto: è colui che parla con te». Ed egli disse: «Credo, Signore!». E si prostrò dinanzi a lui.

L’uomo vede l’apparenza, ma il Signore vede il cuore (I lettura)
Un tempo eravate tenebra ora siete luce nel Signore. Comportatevi perciò come figli della luce; ora il frutto della luce consiste in ogni bontà, giustizia e verità. (II lettura)

L’altra domenica abbiamo meditato il segno battesimale dell’acqua, oggi la liturgia ci propone di “aprire gli occhi” e vivere la “luce”.

Gli occhi che ci ridona il Signore, sono occhi capaci di guardare dentro noi stessi… chi siamo? Chi è Gesù per noi?

Non lasciamoci ingannare dalle apparenze, gli occhi che guarisce oggi il Signore ci danno uno sguardo sulla vita non superficiale, ma profondo.

È il cuore che viene guarito, perché se la vista riguarda il cervello, lo sguardo riguarda il cuore. Gesù ci fa cambiare lo sguardo sul mondo! Gesù ci apre gli occhi perché guarisce il nostro cuore!

Ci chiede di accorgerci dei fratelli, ci chiede di credere in Lui, di avere fiducia.

Quali sono allora i frutti di un cuore liberato dalle tenebre dell’indifferenza e del dubbio?

Bontà, Giustizia e Verità!

Donaci occhi per vedere
le necessità e le sofferenze dei fratelli,
infondi in noi la luce della tua parola
per confortare gli affaticati e gli oppressi:
fa’ che ci impegniamo lealmente
al servizio dei poveri e dei sofferenti.
La Tua chiesa sia testimone viva di verità e di libertà,
di giustizia e di pace,
perché tutti gli uomini
si aprano alla speranza di un mondo nuovo.

(dalla preghiera Eucaristica V/c)