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Un cuore che custodisce le lacrime

In cielo e in terra, non c’è nulla di altrettanto generoso di un cuore che custodisce le lacrime degli infelici.

(Joseph Roux)

Alcune volte ci sono lacrime che pesano come macigni, lacrime che rimangono dentro, il cuore generoso è quel cuore che riesce a render leggero il peso delle lacrime di chi soffre, accogliendo il dolore, ascoltando con il cuore interessato… quando un dolore enorme è condiviso, continua a pesare, ma fa un po’ meno male…

Le nostre lacrime


Le nostre lacrime manifestano sempre la qualità del nostro essere.
(Jean Cardonnel)

Sono sempre colpito da chi è capace di commuoversi, di piangere e non piagnucolare, da chi si lascia toccare dalla miseria dei fratelli, da chi versa lacrime di gioia, di amore, di dolore.

Ho visto molte lacrime rigare il volto dei miei fratelli e nessuna di esse mi ha lasciato indifferente…

Le lacrime a volte dicono molto più di alcune parole costruite…

Spesso mi capita di dover consolare molti miei fratelli e chiedo al Signore che mi suggerisca parole dolci, parole consolanti… a volte (e ringrazio) la bocca rimane senza parole e a parlare sono solo le lacrime e un abbraccio che non ha bisogno di nient’altro.

Donaci sempre Signore il dono delle lacrime…quelle vere.

Senza lacrime


Senz’acqua non fiorisce la terra; né l’anima senza lagrime.
(Nicolò Tommaseo)

Un’anima che non si commuove, che non si muove verso un’altra anima, non fiorirà mai.

Il pianto non fa più piangere


Vi fu un tempo in cui le lacrime mi spezzavano il cuore e mi facevano piangere. L’uomo che non si commuove più davanti a un pianto qualsiasi può anche domandarsi se non sia diventato insensibile. Quanto è doloroso il passaggio dal cuore tutto preso dalla superficialità dell’immediato al cuore che si sveglia alla desolazione profonda! È il passaggio dal sentimento inefficace alla sensibilità impaziente di tradursi in atto di compassione.

(Jean Cardonnel)

 

Può il pianto di un nostro fratello caduto in disgrazia lasciarci indifferenti?

Purtroppo si, è la malattia dei nostri tempi, il virus dell’indifferenza, dell’individualismo…

Non percepiamo più il mondo come una comunità di fratelli.

Fa Signore che le lacrime dei miei fratelli accendano il mio cuore e bagnino i miei occhi…
Tienimi lontano dal virus dell’indifferenza, tienimi il cuore allenato, mandami sempre lacrime da asciugare, fratelli da amare…

Lacrime


Le lacrime consumano il cuore di pietra e rivelano il cuore di carne
(Jean Cardonnel)

Alcune volte ci sono fratelli che in confessionale si lasciano andare ad un pianto liberatorio e mi chiedono scusa… e io dico sempre loro, che non c’è niente di cui chiedere scusa o di cui vergognarsi, anzi spesso le lacrime mi dicono che il cuore funziona ancora!
Iniziate a preoccuparvi quando non si piange più, non ci si commuove…preoccupiamoci se il nostro cuore non dà più segnali di compassione!

Lacrime vere

Dal Vangelo di oggi (Gv 20,11-18)
In quel tempo, Maria stava all’esterno, vicino al sepolcro, e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove l’hanno posto». Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù, in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù. Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Ella, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove l’hai posto e io andrò a prenderlo». Gesù le disse: «Maria!». Ella si voltò e gli disse in ebraico: «Rabbunì!» – che significa: «Maestro!». Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli e di’ loro: “Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro”». Maria di Màgdala andò ad annunciare ai discepoli: «Ho visto il Signore!» e ciò che le aveva detto.

A volte le lacrime sono gli occhiali per vedere Gesù ( Papa Francesco)

Capita spesso, in confessionale vedere le guance delle persone che si rigano di lacrime… alcune mi dicono “scusi padre…” io rispondo sempre “Non preoccuparti, le lacrime mi fanno capire che il tuo cuore funziona!”
Lacrime di chi ha perso la speranza, lacrime di chi si sente in colpa, lacrime di commozione, lacrime di gioia. Non vi nascondo che molte volte queste lacrime sono contagiose… ringrazio sempre il Signore del dono delle lacrime, perché mi fanno davvero sentire più vicino alle persone che accolgo per donare loro il conforto del Signore.
Molte volte, all’uscita del confessionale si asciugano le lacrime e il volto si trasfigura in uno splendido sorriso. È uno dei doni più belli che il Signore mi offre nel mio meraviglioso ministero.