spunti e riflessioni, per un giorno che sia davvero buono

Articoli con tag ‘Jean Vanier’

Creare legami


L’importante non è trovare soluzioni a tutti i problemi
ma creare legami e scoprire che questo legame
mi cambia e mi apre.

(Jean Vanier)

La sfumatura concreta della tenerezza


L’Amore non è fare cose straordinarie o eroiche, ma fare cose ordinarie con tenerezza.

(Jean Vanier)

La tenerezza è la sfumatura più concreta dell’amore.

Bello e prezioso

Amare è far capire all’altro che egli è bello e prezioso.

(Jean Vanier)


Mi capita spesso aver a che fare con fratelli e sorelle, soprattutto giovani, che non si riconoscono belli e preziosi, forse perché danno più retta allo sguardo (cattivo…) degli altri che a quello (buono…) di Dio…


Noi dobbiamo avere verso i nostri fratelli lo stesso sguardo di Dio, dobbiamo amarli facendoli sentire davvero belli e preziosi.

Comunità

Un giovane si recò un giorno da un padre del deserto e lo interrogò:
– Padre, come si costruisce una comunità?
Il monaco gli rispose:
– E’ come costruire una casa, puoi utilizzare pietre di tutti i generi; quel che conta è il cemento, che tiene insieme le pietre.
Il giovane riprese:
– Ma qual è il cemento della comunità?
L’eremita gli sorrise, si chinò a raccogliere una manciata di sabbia e soggiunse:
– Il cemento è fatto di sabbia e calce, che sono materiali così fragili! Basta un colpo di vento e volano via. Allo stesso modo, nella comunità, quello che ci unisce, il nostro cemento, è fatto di quello che c’è in noi di più fragile e più povero. Possiamo essere uniti perché dipendiamo gli uni dagli altri.

(J. Vanier, La comunità)

La comunità impastata dalle nostre debolezze diventa quindi il sostegno di ogni nostra fragilità.

Una bella riflessione… soprattutto per le nostre comunità parrocchiali.

È sempre così? Siamo sostegno per le fragilità dei fratelli e viceversa?

Il grido del povero

Dal Salmo 71

Egli libererà il povero che grida
e il misero che non trova aiuto,
avrà pietà del debole e del povero
e salverà la vita dei suoi miseri.

I poveri, con il grido che lanciano per intavolare relazioni, ci danno fastidio. Se li ascoltiamo, risvegliano il nostro cuore e la nostra mente affinché formiamo insieme la Chiesa, il corpo di Cristo, fonte di compassione, bontà e perdono per tutti gli esseri umani. (Jean Vanier)

Aiutaci Signore ad accogliere il grido d’aiuto dei nostri fratelli più poveri…

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