spunti e riflessioni, per un giorno che sia davvero buono

Articoli con tag ‘indifferenza’

In catene


Il vero pessimismo è l’indifferenza, la mancanza della speranza, la negazione del male: così la vita perde il suo dinamismo e noi perdiamo la libertà delle nostre scelte.
(Krzysztof Zanussi)

Chi crede di non poter cambiare in meglio le cose, non crede in se stesso e rimane prigioniero della sua stessa vita.

Il pianto non fa più piangere


Vi fu un tempo in cui le lacrime mi spezzavano il cuore e mi facevano piangere. L’uomo che non si commuove più davanti a un pianto qualsiasi può anche domandarsi se non sia diventato insensibile. Quanto è doloroso il passaggio dal cuore tutto preso dalla superficialità dell’immediato al cuore che si sveglia alla desolazione profonda! È il passaggio dal sentimento inefficace alla sensibilità impaziente di tradursi in atto di compassione.

(Jean Cardonnel)

 

Può il pianto di un nostro fratello caduto in disgrazia lasciarci indifferenti?

Purtroppo si, è la malattia dei nostri tempi, il virus dell’indifferenza, dell’individualismo…

Non percepiamo più il mondo come una comunità di fratelli.

Fa Signore che le lacrime dei miei fratelli accendano il mio cuore e bagnino i miei occhi…
Tienimi lontano dal virus dell’indifferenza, tienimi il cuore allenato, mandami sempre lacrime da asciugare, fratelli da amare…

Vinci l’indifferenza e conquista la Pace

49ª Giornata Mondiale della Pace

Dio non è indifferente! A Dio importa dell’umanità, Dio non l’abbandona! All’inizio del nuovo anno, vorrei accompagnare con questo mio profondo convincimento gli auguri di abbondanti benedizioni e di pace, nel segno della speranza, per il futuro di ogni uomo e ogni donna, di ogni famiglia, popolo e nazione del mondo, come pure dei Capi di Stato e di Governo e dei Responsabili delle religioni. Non perdiamo, infatti, la speranza che il 2016 ci veda tutti fermamente e fiduciosamente impegnati, a diversi livelli, a realizzare la giustizia e operare per la pace. Sì, quest’ultima è dono di Dio e opera degli uomini. La pace è dono di Dio, ma affidato a tutti gli uomini e a tutte le donne, che sono chiamati a realizzarlo. (Papa Francesco)

Il messaggio completo di Papa Francesco per la 49ª Giornata Mondiale della Pace link

 

Asciuga, Bambino Gesù, le lacrime dei fanciulli!
Accarezza il malato e l’anziano!
Spingi gli uomini
a deporre le armi
e a stringersi in un universale abbraccio di pace!
Invita i popoli,
misericordioso Gesù,
ad abbattere i muri
creati dalla miseria
e dalla disoccupazione,
dall’ignoranza
e dall’indifferenza,
dalla discriminazione e dall’intolleranza.
Sei tu,
Divino Bambino di Betlemme,
che ci salvi,
liberandoci dal peccato.
Sei tu il vero e unico Salvatore,
che l’umanità spesso cerca a tentoni.
Dio della pace,
dono di pace
per l’intera umanità, vieni a vivere
nel cuore di ogni uomo e di ogni famiglia.
Sii tu la nostra pace
e la nostra gioia!

Giovanni Paolo II

Abbattere le barriere


In questo Anno Santo, potremo fare l’esperienza di aprire il cuore a quanti vivono nelle più disparate periferie esistenziali, che spesso il mondo moderno crea in maniera drammatica. Quante situazioni di precarietà e sofferenza sono presenti nel mondo di oggi! Quante ferite sono impresse nella carne di tanti che non hanno più voce perché il loro grido si è affievolito e spento a causa dell’indifferenza dei popoli ricchi. In questo Giubileo ancora di più la Chiesa sarà chiamata a curare queste ferite, a lenirle con l’olio della consolazione, fasciarle con la misericordia e curarle con la solidarietà e l’attenzione dovuta. Non cadiamo nell’indifferenza che umilia, nell’abitudinarietà che anestetizza l’animo e impedisce di scoprire la novità, nel cinismo che distrugge. Apriamo i nostri occhi per guardare le miserie del mondo, le ferite di tanti fratelli e sorelle privati della dignità, e sentiamoci provocati ad ascoltare il loro grido di aiuto. Le nostre mani stringano le loro mani, e tiriamoli a noi perché sentano il calore della nostra presenza, dell’amicizia e della fraternità. Che il loro grido diventi il nostro e insieme possiamo spezzare la barriera di indifferenza che spesso regna sovrana per nascondere l’ipocrisia e l’egoismo. (Misericordiae Vultus, 15)

Papa Francesco come sempre ci sprona a raggiungere le periferie del mondo, le ferite del fratello da curare, le grida di aiuto da ascoltare, la dignità dei fratelli da ridonare.

Non lasciamoci anestetizzare dall’indifferenza, dall’abitudine al male, dal cinismo… Cerchiamo nella nostra vita gesti concreti che ci portano a camminare dove ha camminato Gesù, che non ha voluto un tappeto rosso, ma come terreno su cui porre i suoi passi e il suo cuore, ha voluto le ferite e le miserie dell’uomo.

Indifferentismo

Nei nostri tempi, constatiamo, non senza tristezza, il propagarsi dell’«indifferentismo». Una malattia quasi epidemica che si va diffondendo in varie forme non solo nella generalità dei fedeli, ma anche tra i membri degli istituti religiosi. ( S. Massimiliano M. Kolbe)

Il virus dell’indifferentismo ha radici nell’egoismo, aiutaci Signore ad accorgerci degli altri.

Donaci occhi per vedere
le necessità e le sofferenze dei fratelli;
infondi in noi la luce della tua parola
per confortare gli affaticati e gli oppressi:
fa’ che ci impegniamo lealmente
al servizio dei poveri e dei sofferenti.
La tua Chiesa sia testimonianza viva
di verità e di libertà, di giustizia e di pace,
perché tutti gli uomini si aprano
alla speranza di un mondo nuovo.
(Dalla Preghiera Eucaristica V/c)