spunti e riflessioni, per un giorno che sia davvero buono

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Buona Pasqua


Venne la luce a illuminazione di coloro che stanno seduti all’ombra dei sepolcri, e illuminazione voleva dire: riconoscere il dono della luce e mutare anche se stessi in luce che si dona. Ciò sarebbe stata la morte dell’istinto e la sua resurrezione nell’amore.

(Hans Urs von Balthasar)

La nostra comunità cristiana non sia nient’altro che questo! Luce, luce e niente di più!

Forza cari fratelli, nessuno sia lasciato solo nelle proprie tenebre, ci siamo noi!

Il senso del mondo è l’amore


Il patto del nostro amore è il senso del mondo.
Tutto si adempie in esso.
Poiché il senso del mondo è l’amore.

(Hans Urs Von Balthasar)

Senza l’amore nulla ha senso.

Amati amiamo


Come nessun bambino si sveglia all’amore se non è amato, così nessun cuore umano può destarsi alla comprensione di Dio senza il libero dono della sua grazia nell’immagine del suo Figliolo.

(Hans Urs von Balthasar)

Chi si sente amato, ha la spinta giusta per amare!

La piccola Speranza

La piccola speranza, che ha un aspetto proprio insignificante, pare trotterellare tra le sue grandi sorelle, la fede e la carità, ma in realtà è lei a trascinarle tutte con sé.

(Hans Urs von Balthasar)

La piccola Speranza, rende grandi la Fede e la Carità!

Sabato Santo


Nella discesa agli inferi, Cristo si mostra come il Signore dell’Ade. Egli non solidarizza semplicemente con l’umanità peccatrice ma porta nel regno dei refaìm l’annuncio della vittoria ormai compiuta sul peccato e sulla morte. Il suo discendere testimonia ulteriormente che non c’è spazio al di fuori della sua portata, ma tutto reca i segni del suo passaggio e nulla mai è definitivamente irrecuperabile.

(Hans Urs von Balthasar)

Non ha spazio e luogo per nascondersi o fuggire il male… anche il luogo più lontano dalla misericordia è abitato da Cristo. Nel silenzio del Sabato Santo c’è il grido della redenzione: nessun uomo è perso, perché ogni luogo di morte ha conosciuto la potenza dell’Amore di Dio Padre, che ha mandato suo Figlio a prenderci fino alla fine del mondo, fino all’inferno, luogo del rifiuto dove tutto sembra irrecuperabile, ma così non è.

Il sorriso apre alla gioia


Quando, per giorni e settimane, la mamma parla e sorride al suo figlio neonato, arriva il giorno in cui il bambino risponde alla madre con il primo sorriso. Questo giorno dovrebbe essere festeggiato come un salto di qualità della relazione tra il figlio e la madre. Questo è ciò che Dio fa con l’uomo, con noi. È sempre lui che prende l’iniziativa e ci sorride nel suo amore. Dio non si stanca se noi rimaniamo a lungo indifferenti, ma forse un giorno, toccati dalla sua grazia, rispondiamo anche noi con il primo sorriso. Così la gioia di Dio si compie.

(Hans Urs von Balthasar)

Un sorriso apre sempre alla gioia.

Giuda e la misericordia


Siamo entrati da poco nella settimana Santa e in questi giorni (lun,mar,mer) ci viene presentata la figura di Giuda. Una figura che si inserisce nel cammino verso la Pasqua, ci vuol forse sottolineare l’importanza dell’insuccesso e della sconfitta sulla vita di Giuda?

Io credo che sia un modo, invece per sottolineare, quanto sia importante, non lasciarsi andare nello sconforto, non condannarci da soli, non pensare di rimanere fuori dalla misericordia infinita di Gesù.

La Chiesa, che ha canonizzato tanti individui, non si è mai pronunciata sulla dannazione di alcuno. Neppure su quella di Giuda, che divenne per così dire l’esponente di quello di cui tutti i peccatori sono corresponsabili. Chi può sapere di che tipo fu il pentimento che egli provò, quando vide che Gesù era stato condannato (Mt 27,3)? (Hans Urs von Balthasar)

Il pensiero di questo profondo teologo, che stimo molto, mi ha fatto pensare al volto misericordioso di Gesù.

Se solo Giuda avesse avuto il coraggio di incrociare il volto di Gesù, non si sarebbe mai disperato per averlo tradito.

Ecco la differenza tra Giuda e Pietro!

Pietro si lascia attraversare dallo sguardo misericordioso di Gesù, Giuda invece si fa giustizia da solo. Non riesce a sopportare il peso di un tradimento così grande!
Gesù non condanna nessuno, purtroppo è Giuda che si condanna da solo.

La figura di Giuda, ci aiuti sempre più ad avere il coraggio di rialzarci dopo ogni caduta, avere il coraggio di incrociare lo sguardo misericordioso di Cristo, uno sguardo che non condanna, uno sguardo che riscatta, che rialza, che ridona dignità!

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