spunti e riflessioni, per un giorno che sia davvero buono

Articoli con tag ‘Hans Urs von Balthasar’

La piccola Speranza

La piccola speranza, che ha un aspetto proprio insignificante, pare trotterellare tra le sue grandi sorelle, la fede e la carità, ma in realtà è lei a trascinarle tutte con sé.

(Hans Urs von Balthasar)

La piccola Speranza, rende grandi la Fede e la Carità!

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Sabato Santo


Nella discesa agli inferi, Cristo si mostra come il Signore dell’Ade. Egli non solidarizza semplicemente con l’umanità peccatrice ma porta nel regno dei refaìm l’annuncio della vittoria ormai compiuta sul peccato e sulla morte. Il suo discendere testimonia ulteriormente che non c’è spazio al di fuori della sua portata, ma tutto reca i segni del suo passaggio e nulla mai è definitivamente irrecuperabile.

(Hans Urs von Balthasar)

Non ha spazio e luogo per nascondersi o fuggire il male… anche il luogo più lontano dalla misericordia è abitato da Cristo. Nel silenzio del Sabato Santo c’è il grido della redenzione: nessun uomo è perso, perché ogni luogo di morte ha conosciuto la potenza dell’Amore di Dio Padre, che ha mandato suo Figlio a prenderci fino alla fine del mondo, fino all’inferno, luogo del rifiuto dove tutto sembra irrecuperabile, ma così non è.

Il sorriso apre alla gioia


Quando, per giorni e settimane, la mamma parla e sorride al suo figlio neonato, arriva il giorno in cui il bambino risponde alla madre con il primo sorriso. Questo giorno dovrebbe essere festeggiato come un salto di qualità della relazione tra il figlio e la madre. Questo è ciò che Dio fa con l’uomo, con noi. È sempre lui che prende l’iniziativa e ci sorride nel suo amore. Dio non si stanca se noi rimaniamo a lungo indifferenti, ma forse un giorno, toccati dalla sua grazia, rispondiamo anche noi con il primo sorriso. Così la gioia di Dio si compie.

(Hans Urs von Balthasar)

Un sorriso apre sempre alla gioia.

Giuda e la misericordia


Siamo entrati da poco nella settimana Santa e in questi giorni (lun,mar,mer) ci viene presentata la figura di Giuda. Una figura che si inserisce nel cammino verso la Pasqua, ci vuol forse sottolineare l’importanza dell’insuccesso e della sconfitta sulla vita di Giuda?

Io credo che sia un modo, invece per sottolineare, quanto sia importante, non lasciarsi andare nello sconforto, non condannarci da soli, non pensare di rimanere fuori dalla misericordia infinita di Gesù.

La Chiesa, che ha canonizzato tanti individui, non si è mai pronunciata sulla dannazione di alcuno. Neppure su quella di Giuda, che divenne per così dire l’esponente di quello di cui tutti i peccatori sono corresponsabili. Chi può sapere di che tipo fu il pentimento che egli provò, quando vide che Gesù era stato condannato (Mt 27,3)? (Hans Urs von Balthasar)

Il pensiero di questo profondo teologo, che stimo molto, mi ha fatto pensare al volto misericordioso di Gesù.

Se solo Giuda avesse avuto il coraggio di incrociare il volto di Gesù, non si sarebbe mai disperato per averlo tradito.

Ecco la differenza tra Giuda e Pietro!

Pietro si lascia attraversare dallo sguardo misericordioso di Gesù, Giuda invece si fa giustizia da solo. Non riesce a sopportare il peso di un tradimento così grande!
Gesù non condanna nessuno, purtroppo è Giuda che si condanna da solo.

La figura di Giuda, ci aiuti sempre più ad avere il coraggio di rialzarci dopo ogni caduta, avere il coraggio di incrociare lo sguardo misericordioso di Cristo, uno sguardo che non condanna, uno sguardo che riscatta, che rialza, che ridona dignità!

L’Amore non fa preferenze

Prima Lettura (At 10,25-27.34-35.44-48):

Avvenne che, mentre Pietro stava per entrare [nella casa di Cornelio], questi gli andò incontro e si gettò ai suoi piedi per rendergli omaggio. Ma Pietro lo rialzò, dicendo: «Àlzati: anche io sono un uomo!».Poi prese la parola e disse: «In verità sto rendendomi conto che Dio non fa preferenze di persone, ma accoglie chi lo teme e pratica la giustizia, a qualunque nazione appartenga». Pietro stava ancora dicendo queste cose, quando lo Spirito Santo discese sopra tutti coloro che ascoltavano la Parola. E i fedeli circoncisi, che erano venuti con Pietro, si stupirono che anche sui pagani si fosse effuso il dono dello Spirito Santo; li sentivano infatti parlare in altre lingue e glorificare Dio. Allora Pietro disse: «Chi può impedire che siano battezzati nell’acqua questi che hanno ricevuto, come noi, lo Spirito Santo?». E ordinò che fossero battezzati nel nome di Gesù Cristo. Quindi lo pregarono di fermarsi alcuni giorni.

Vangelo (Gv 15,9-17):

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena. Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi. Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri».

Gesù non fa preferenze di persone, ama tutti! L’amore però scopre dentro di sé delle priorità…
Gli ultimi, i poveri, sono coloro che più di tutti hanno bisogno del nostro amore.
Bisogna preferire amare piuttosto che amare chi si preferisce. È questo il segreto che ci rende fratelli.

Solo l’amore è credibile. (Hans Urs von Balthasar)

Si possono fare mille discorsi, tante iniziative, ma il modo più efficace per far scoprire l’amore di Gesù ai fratelli è amarli!

La forma dell’amore è la cura! Prendersi cura degli altri, di quelli che non possono ricambiare, prendersi cura di quelli che dicono di non averne bisogno.

Non esistono uomini incapaci di Amare… siamo fatti per quello! Esistono uomini incapaci di sentirsi amati e quando non ti senti amato, ti pare di non avere la forza di amare.

Aiutaci Signore, a sentirci amati ad amarTi e ad amarci.