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Corpus Domini (Il pane della vita)


Gesù Pane di Vita

Dal Vangelo di oggi (Gv 6,51-58)

In quel tempo, Gesù disse alla folla:
«Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo». Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?». Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno».

Non so se vi è mai capitato sentire dire dalla nonna: “mangia altrimenti ti ammali” … era un modo per dire che davvero è importante alimentarsi bene…altrimenti se mangi poco sei debole, si abbassano le difese immunitarie e prendi più facilmente i virus…

È così anche per chi nutre poco l’anima, è più vulnerabile e rischia di prendersi i virus dell’anima.

Il virus dell’egoismo, quello che non lascia spazio nel nostro cuore alla miseria degli altri, l’Eucarestia ci ricorda invece il dono che Gesù ci ha fatto della sua stessa vita.

Il virus dell’individualismo, quello che mi fa pensare agli altri come a degli avversari e non a dei fratelli, invece l’Eucarestia ci fa “tutti uno!”.

Il virus della tristezza, quello che ci tiene lontani dalla gioia di sentirsi amati dal Signore.

Il virus della solitudine, quello di percepire Dio assente o lontano dalla nostra vita, dai nostri problemi, dalle nostre fatiche quotidiane. Invece lui si fa pane per essere sempre con noi.

Oggi è certamente una gioia grande sapere che Dio è il pane della vita che si dona per noi.

Però sento di condividere anche un velo di tristezza nel sapere che molti miei fratelli non possano accedere al sacramento dell’Eucarestia. In questi anni di ministero ho incontrato tante persone e le ho ascoltate, quello che mi colpiva era il desiderio, che invece a volte fatico a vedere nei fratelli che possono ricevere la Santa Comunione. È anche bello vedere quanti miei fratelli sono comunque fedeli alla Chiesa in questo. Non è questione di essere un bravo prete se te la do o non te la do, magari per avere meno fastidi, per risolvere la questione faccio che dartela così non devo sforzarmi di camminare insieme a te in questa strada di fatica.

Sappiate che non è mai bello dire di no… che peso nel cuore, soprattutto quando c’è incomprensione e rabbia. Ma l’Eucarestia è un dono talmente grande che nonostante io sia per non rifiutarla a nessuno, voglio lasciarmi illuminare dal magistero della Chiesa… e sperare davvero si aprano strade nuove.

Per adesso farò in modo che nessuno si senta escluso dall’amore di Dio, dall’essere ascoltato, accolto.

Gesù pane di vita, fa che neanche una briciola del tuo amore vada sprecata.

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