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Educare i figli


Educare i figli è come tenere in mano una saponetta bagnata:
se la stringi troppo schizza via;
Se la stringi poco, non la tieni in mano.
Educare è come costruire un capolavoro di equilibrio!
Educare è come insegnare ad andare in bicicletta: il bambino ha bisogno di essere sorretto e al tempo stesso di essere libero .
Come la lavanda diventa fieno se le togli il profumo,
così l’educazione diventa allevamento se le togli i valori .

(Pino Pellegrino)

Educare i figli è un capolavoro di equilibrio, si sta in piedi se il terreno su cui camminiamo è ricco di valori buoni.

Un giorno chiesi ad un equilibrista se mi svelava il segreto, per riuscire a camminare sulla fune senza cadere. Lui mi rispose: Devi concentrarti su un punto fisso e continuare a guardarlo fino alla fine.

Qual’è il punto fisso che prendi come riferimento?

Vita bella sì, vita facile no

Se a un bambino si regala tutto, gli si sottrae ciò che è fondamentale: il desiderio, ovvero il sentimento fondamentale per costruire una passione.” (Paolo Crepet)

Il desiderio e la passione sono la spinta per una vita dinamica, felice e mai banale!

Se volete bene ai vostri figli non fategli mai mancare il desiderio di una vita bella e allontanate da loro il bisogno di una vita facile.

Una vita bella è possibile, una vita facile no.

Abbracciabile

Il mondo non è comprensibile, ma è abbracciabile. (Martin Buber)

Molte volte ci sono incomprensioni, tra genitori e figli… Quando non riesci più a capirci niente, quando non si sa a chi dare la colpa, quando la tristezza sta per invadere il cuore, cara mamma o caro papà, vi rimane sempre una sola cosa da fare per i vostri figli, amarli, fargli sentire che per nessun motivo al mondo da voi mancherà il vostro abbraccio!

La testa contro il muro

Molte volte genitori disperati, arrabbiati, impotenti vengono a confrontarsi, a sfogarsi perché i loro figli, ne combinano di tutti i colori, non ascoltano, se li sgridi mettono il muso, sono sempre arrabbiati, alcune volte combinano guai più grossi di loro. Le prime volte anch’io mi sentivo impotente, il solo supporto che davo loro era quello dell’ascolto. Poi un giorno ci ho pensato e il primo compito di un genitore è quello di amare i propri figli, in maniera gratuità, un po’ come fa con noi Dio Padre, ci ama anche se non ricambiamo, anche se alcune volte disobbediamo. Non smette mai di educarci, di riprenderci, ma nello stesso tempo non smette mai di amarci. Allora ho detto se tuo figlio sbatte la testa contro il muro, il tuo compito è quello di fasciare le ferite, di fargli sapere che nonostante tutto, tu sei lì ad amarlo…perchè il tuo compito di genitore è innanzitutto quello. Essere quel porto sicuro dove rifugiarsi nella tempesta della vita. Quando sei genitore, ricordati che sei figlio, figlio di Dio e forse ti verrà più semplice amare, sopportare. Chi ama non conosce impotenza. Quando sembra non ci sia più niente da fare tu inizia ad amare.