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I figli sono come aquiloni


I figli sono come gli aquiloni, insegnerai a volare ma non voleranno il tuo volo.
Insegnerai a sognare ma non sogneranno il tuo sogno.
Insegnerai a vivere ma non vivranno la tua vita.
Ma in ogni volo, in ogni sogno e in ogni vita rimarrà per sempre l’impronta dell’insegnamento ricevuto.

(Santa Madre Teresa di Calcutta)

Non potremo scegliere al posto dei nostri figli, ma la loro scelta dipenderà anche dai nostri insegnamenti.

Educare i figli


Educare i figli è come tenere in mano una saponetta bagnata:
se la stringi troppo schizza via;
Se la stringi poco, non la tieni in mano.
Educare è come costruire un capolavoro di equilibrio!
Educare è come insegnare ad andare in bicicletta: il bambino ha bisogno di essere sorretto e al tempo stesso di essere libero .
Come la lavanda diventa fieno se le togli il profumo,
così l’educazione diventa allevamento se le togli i valori .

(Pino Pellegrino)

Educare i figli è un capolavoro di equilibrio, si sta in piedi se il terreno su cui camminiamo è ricco di valori buoni.

Un giorno chiesi ad un equilibrista se mi svelava il segreto, per riuscire a camminare sulla fune senza cadere. Lui mi rispose: Devi concentrarti su un punto fisso e continuare a guardarlo fino alla fine.

Qual’è il punto fisso che prendi come riferimento?

Dove sono i figli?


Se un genitore è ossessionato di sapere dove si trova suo figlio e controllare tutti i suoi movimenti, cercherà solo di dominare il suo spazio. In questo modo non lo educherà, non lo rafforzerà, non lo preparerà ad affrontare le sfide. Quello che interessa principalmente è generare nel figlio, con molto amore, processi di maturazione della sua libertà, di preparazione, di crescita integrale, di coltivazione dell’autentica autonomia. Solo così quel figlio avrà in sé stesso gli elementi di cui ha bisogno per sapersi difendere e per agire con intelligenza e accortezza in circostanze difficili. Pertanto il grande interrogativo non è dove si trova fisicamente il figlio, con chi sta in questo momento, ma dove si trova in un senso esistenziale, dove sta posizionato dal punto di vista delle sue convinzioni, dei suoi obiettivi, dei suoi desideri, del suo progetto di vita. Per questo le domande che faccio ai genitori sono: «Cerchiamo di capire “dove” i figli veramente sono nel loro cammino? Dov’è realmente la loro anima, lo sappiamo? E soprattutto: lo vogliamo sapere?

(Papa Francesco, Amoris Laetitia, 261)

Molte volte ci sono giovani che si perdono, perché tenuti perennemente al guinzaglio.

Altri invece si perdono, perché non riconoscono più quale sia realmente la strada per ritornare a casa.

Il nostro compito è quello di dar loro una bussola, quello strumento che fissa quattro punti cardinali, per muoversi liberamente, senza perdere la rotta, sapendo sempre di poter tornare al porto in qualsiasi momento.

Perché ai nostri giovani dobbiamo trasmettere la voglia di relazioni vere, di esperienza di servizio e dedizione agli altri, ma soprattutto dobbiamo trasmettere la gioia di vivere una vita buona e ricca di senso e pienezza!

Vita bella sì, vita facile no

Se a un bambino si regala tutto, gli si sottrae ciò che è fondamentale: il desiderio, ovvero il sentimento fondamentale per costruire una passione.” (Paolo Crepet)

Il desiderio e la passione sono la spinta per una vita dinamica, felice e mai banale!

Se volete bene ai vostri figli non fategli mai mancare il desiderio di una vita bella e allontanate da loro il bisogno di una vita facile.

Una vita bella è possibile, una vita facile no.

Poveri genitori


La ricchezza dei poveri è rappresentata dai loro figli, quella dei ricchi dai loro genitori.
(Massimo Troisi)

Questa frase deve farci pensare… una volta i figli erano il tesoro più grande, una famiglia ricca di figli era una famiglia benedetta.

Adesso? Cosa è successo? Forse i figli hanno smesso di essere il tesoro più grande?

Non credo.. ogni genitore sa che grande tesoro sono i figli. Ma di questi tesori la famiglia si sta sempre più impoverendo…

Figli dieci e lode

Pretendiamo che un figlio superi gli esami della scuola, ma non ci preoccupiamo che sia “ritardato” in fatto di cuore, non brillante quanto a generosità, decisamente carente per quel che riguarda lo spirito, scarsamente sensibile nel settore della giustizia, debolissimo in materia di sacrificio.
(Alessandro Pronzato)

Bellissima riflessione… non tutti i genitori sono così, ma percepisco davvero che nelle priorità alcune volte sfuggono i valori più alti.

Abbracciabile

Il mondo non è comprensibile, ma è abbracciabile. (Martin Buber)

Molte volte ci sono incomprensioni, tra genitori e figli… Quando non riesci più a capirci niente, quando non si sa a chi dare la colpa, quando la tristezza sta per invadere il cuore, cara mamma o caro papà, vi rimane sempre una sola cosa da fare per i vostri figli, amarli, fargli sentire che per nessun motivo al mondo da voi mancherà il vostro abbraccio!