spunti e riflessioni, per un giorno che sia davvero buono

Articoli con tag ‘famiglia’

Genitori in ginocchio


Quando mio padre alla sera veniva a far pregare noi bambini, che ci tiravamo i cuscini come tutti i bambini, lui non entrava sbraitando: «Dovete pregare!». Pregava lui, si metteva in ginocchio e cominciava «Padre nostro…». Potevamo avere tre anni o sei, ma questa immagine ce l’ho stampata in testa, perché io che stimavo così tanto mio papà, quando lo vedevo inginocchiarsi, mi chiedevo chi fosse così grande da meritarsi mio padre in ginocchio.

(Franco Nembrini)

Perché i giovani rimangano in piedi, ci sono genitori che devono capire l’importanza di mettersi in ginocchio, di far entrare Gesù nella propria famiglia, e con Gesù devono entrare anche i valori del Vangelo nelle scelte di tutti i giorni.

Poi i figli fanno il loro mestiere, cioè guardano, scelgono, decidono, rischiano.

(Franco Nembrini)

Per educare servono poche parole e tanti fatti.

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La felicità maggiore


Il 9 febbraio del 1881, moriva Fëdor Michajlovič Dostoevskij, scrittore e filosofo russo.

Ho sempre pensato che non v’è nessuna felicità maggiore di quella della famiglia.

(Fëdor Michajlovič Dostoevskij)

Quant’è vero!

L’Amore che supera le tempeste


L’amore non è una scintilla effimera, nata dall’incontro di due desideri, è una fiamma eterna sprigionata dalla fusione di due destini.

(Gustave Thibon)

Quando due anime sono legate da un sogno più grande, da un disegno che viene dall’alto, la fiamma del loro amore farà davvero fatica a spegnersi nelle tempeste che colpiscono durante la vita.

Sostieni Signore e custodisci l’amore nelle famiglie, specialmente quelle che vivono un momento di faticosa tempesta.

Le case felici


Le case felici sono costruite con mattoni di pazienza.
(Harold Kohn)

La pazienza di aspettarsi, di non cedere alla prima difficoltà, di accogliere ogni giorno i limiti di chi ti sta affianco, di vedere i passi buoni e sopportare le inevitabili cadute.
La pazienza dell’ascoltarsi, del mettersi nei panni dell’altro, la serenità di un progetto scelto insieme, di un progetto che può prendere strade inaspettate, di un progetto sempre da vivere e pensare insieme.

Un proverbio dice: Una figlia dell’amore si chiama bontà e l’altra pazienza.

Sposi novelli


La presenza di sposi novelli commuove particolarmente, perché la famiglia è una grande cosa. Io una volta ho scritto un articolo sul giornale e mi sono permesso di scherzare, citando Montaigne, uno scrittore francese, il quale diceva: «Il matrimonio è come una gabbia: quelli che son fuori, fanno di tutto per entrare, quelli che son dentro fan di tutto per uscire». No no no. Però, però alcuni giorni dopo mi è capitata una lettera di un vecchio Provveditore agli studi, che aveva scritto libri e mi ha rimproverato dicendo: «Eccellenza, ha fatto male a citare Montaigne, io e mia moglie ci siamo uniti da 60 anni ed ogni giorno è come il primo giorno ». Anzi, mi ha citato un altro poeta francese, in francese, ma io lo dico in italiano: ti amo ogni giorno di più: oggi molto più di ieri, ma molto meno di domani. E faccio l’augurio che, a voi, succeda la stessa cosa.
(Papa Giovanni Paolo I)

Il matrimonio non è una gabbia, ma un nido… luogo sicuro dove il desiderio di andare è pari a quello di tornare. Quando il desiderio di uscire è maggiore di quello di rientrare o viceversa…purtroppo il matrimonio diventa una gabbia.

La casa


La casa è quel posto dove, quando ci andate, vi accolgono sempre.
(Robert Frost)

La casa non sono i muri, ma le persone.

Educare i figli


Educare i figli è come tenere in mano una saponetta bagnata:
se la stringi troppo schizza via;
Se la stringi poco, non la tieni in mano.
Educare è come costruire un capolavoro di equilibrio!
Educare è come insegnare ad andare in bicicletta: il bambino ha bisogno di essere sorretto e al tempo stesso di essere libero .
Come la lavanda diventa fieno se le togli il profumo,
così l’educazione diventa allevamento se le togli i valori .

(Pino Pellegrino)

Educare i figli è un capolavoro di equilibrio, si sta in piedi se il terreno su cui camminiamo è ricco di valori buoni.

Un giorno chiesi ad un equilibrista se mi svelava il segreto, per riuscire a camminare sulla fune senza cadere. Lui mi rispose: Devi concentrarti su un punto fisso e continuare a guardarlo fino alla fine.

Qual’è il punto fisso che prendi come riferimento?

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