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San Domenico Savio


Caro Domenico, sento nel mio cuore di sacerdote, tutta l’urgenza di offrire Cristo ai giovani e ai ragazzi e nello stesso tempo sento tutta la mia povertà, la mia fatica ad accettare la loro adolescenza, le loro cadute, il loro rifiuto ad una vita piena. Una volta speravo diventassero tutti come piccoli robot programmati per vivere il Vangelo. Ma come mi sbagliavo! Sempre di più sento il tentatore suggerirmi di gettare la spugna! E sempre di più lo Spirito mi suggerisce di non arrendermi! Ho imparato a non preoccuparmi più solo dei risultati, del raccolto, ho iniziato a concentrarmi sulla semina, ho iniziato a non arrendermi! Così il Signore ha fatto con me, e lo fa tuttora, non si arrende alla mia fragilità, ai miei no.

Domenico prego per avere lo stesso zelo del tuo maestro Don bosco, chiedo al Signore di donarmi il coraggio del buon seminatore, che vive il presente sperando nel futuro… senza lasciarsi scoraggiare.

Domenico ti affido i miei ragazzi, accendi nel loro cuore il tuo stesso desiderio, quello di farsi santi!

Educare


Educare è come seminare:
il frutto non è garantito e non è immediato,
ma se non si semina è certo che non ci sarà raccolto…
Educare è diventare collaboratori di Dio
perché ciascuno realizzi la sua vocazione.

(Carlo Maria Martini)

Educare amando


Bisogna educare amando e amare educando.

(Beato Luigi Caburlotto)

Proprio così amore ed educazione sono strettamente correlate.

Perché solo l’amore è in grado di perseverare nonostante le sconfitte, le avversità, le difficoltà.

E così chi si educa all’amore… ha già imparato la cosa più importante della vita.

Saper amare… per saper educare

Una delle prime attenzioni di coloro che si dedicano all’istruzione dei fanciulli è quella di saperli conoscere e di scoprire la maniera di comportarsi nei loro confronti: infatti ci vuole maggior dolcezza verso gli uni e maggior fermezza verso altri: ve ne sono che esigono molta pazienza e altri che devono essere spinti e animati; alcuni devono essere corretti e ripresi dei loro difetti; su altri occorre continua vigilanza per impedire loro di perdersi di coraggio o di sbandare.

(San Giovanni Battista de La Salle)

Quando non sappiamo come funzionano le cose…leggiamo il libretto di istruzione. Quando invece abbiamo a che fare con le persone, dobbiamo esser capaci di leggere nel profondo del loro cuore, i desideri, i sogni, le ferite, le paure, le fragilità…

Compito di un buon educatore è conoscere l’anima di chi vuole educare e per conoscere l’anima di una persona bisogna prima di tutto iniziare ad amarla!

Educare i giovani


Ho passato un momento di depressione perché mi pareva che tutti i ragazzi mi crollassero da tutte le parti e che non ci fosse più da fidarsi di nessuno, poi mi è passato subito. Non si può fare l’educatore e non fidarsi. Prima di tutto perché è un obbligo morale, un impegno verso i ragazzi e un’onestà davanti a Dio, perché anche l’educatore ha da farsi perdonare cioè da pretendere un’infinita fiducia che si rinnova a bischero sciolto anche quando tutte le prove sarebbero contro. E poi perché un educatore ha sempre delle soddisfazioni piccole o grandi e sa vedere i segni di speranza e di onestà dove gli altri non vedono. Prenderlo in tasca è il suo destino e il suo dovere, ma non sempre, qualche volta lo prendono in tasca gli altri e il ragazzo malvisto da tutti si rivela un gran galantuomo, un uomo adulto generoso e leale. Tanto più che spesso il tempo gioca a favore dell’educatore perché, crescendo, il ragazzo è più facile che faccia meno ragazzate, e non di più.

(Don Lorenzo Milani)

Un buon pugile, non è colui che è solo bravo ad attaccare, ma colui che riesce ad incassare senza cadere.

Un educatore e tanto più bravo quando riesce ad incassare una sconfitta, una sbandata da parte dei giovani che cura con amore, senza intristirsi troppo, senza deprimersi, senza gettare la spugna, ma con la forza di rimanere! di non scappare quando tutto va storto… i giovani vedranno che nonostante le loro cadute, i loro fallimenti, tu sia ancora lì ad aspettare un loro cambiamento, un loro passo verso il bene. I giovani hanno proprio bisogno di qualcuno che scommetta su di loro, quando nessuno lo farebbe mai.

L’ho imparato sulla mia pelle, ed ho capito che è troppo importante per chi si cura dei giovani, saper incassare! Saper rimanere in piedi…

Si rimane in piedi, quando nonostante tutto, si continua ad amare!

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