spunti e riflessioni, per un giorno che sia davvero buono

Articoli con tag ‘donare’

Tutto ciò che doniamo

Tutto ciò che doniamo è nostro; tutto ciò che teniamo per noi ci è estraneo.

(San Sidonio Apollinare)

Tutto ciò che doniamo è l’amore di cui ci nutriamo!

Perché come diceva Papa Giovanni Paolo II: la vita fiorisce nel dono di sé.

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Nel cuore


Un giorno un uomo ricco consegnò un cesto di spazzatura ad un uomo povero. L’uomo povero gli sorrise e se ne andò col cesto, poi lo svuotò, lo lavò e lo riempì di fiori bellissimi. Ritornò dall’uomo ricco e glielo diede.
L’uomo ricco si stupì e gli disse:
«Perché mi hai donato fiori bellissimi se io ti ho dato la spazzatura?».
E l’uomo povero disse:
«Ogni persona dà ciò che ha nel cuore».

E tu cosa hai nel cuore da donare ai fratelli?

Il mantello dell’amore non finisce mai

Oggi la Chiesa ricorda S.Martino di Tours, il protettore dei mendicanti.

Famoso è l’episodio di Martino che divide a metà il suo prezioso mantello per donarlo ad un povero mendicante infreddolito. Poco dopo il gelo tremendo, lascia spazio ad una temperatura più mite.

Quella notte dice la tradizione che Gesù in sogno lo ringraziò. Il giorno dopo Martino, ritrova il suo mantello intero.

Molte volte quando si dona per i poveri, le dispense non si esauriscono mai.

Conosco molte realtà che vivono di Provvidenza! Segno che il mantello dell’amore di Dio per i suoi poveri non finisce mai. C’è però bisogno di persone come Martino, persone che abbiano il coraggio di dividere a metà il loro mantello.

Chi semina Amore, raccoglie Vita!

Dalla prima lettura di oggi (At 20,28-38)

In quei giorni, Paolo diceva agli anziani della Chiesa di Èfeso: «Vegliate su voi stessi e su tutto il gregge, in mezzo al quale lo Spirito Santo vi ha costituiti come custodi per essere pastori della Chiesa di Dio, che si è acquistata con il sangue del proprio Figlio. Io so che dopo la mia partenza verranno fra voi lupi rapaci, che non risparmieranno il gregge; perfino in mezzo a voi sorgeranno alcuni a parlare di cose perverse, per attirare i discepoli dietro di sé. Per questo vigilate, ricordando che per tre anni, notte e giorno, io non ho cessato, tra le lacrime, di ammonire ciascuno di voi. E ora vi affido a Dio e alla parola della sua grazia, che ha la potenza di edificare e di concedere l’eredità fra tutti quelli che da lui sono santificati. Non ho desiderato né argento né oro né il vestito di nessuno. Voi sapete che alle necessità mie e di quelli che erano con me hanno provveduto queste mie mani. In tutte le maniere vi ho mostrato che i deboli si devono soccorrere lavorando così, ricordando le parole del Signore Gesù, che disse: “Si è più beati nel dare che nel ricevere!”». Dopo aver detto questo, si inginocchiò con tutti loro e pregò. Tutti scoppiarono in pianto e, gettandosi al collo di Paolo, lo baciavano, addolorati soprattutto perché aveva detto che non avrebbero più rivisto il suo volto. E lo accompagnarono fino alla nave.

Si sopravvive di ciò che si riceve, ma si vive di ciò che si dona. (Carl Gustav Jung)

Chi semina Amore, raccoglie Vita!