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Fare spazio, non il vuoto


Il cuore dell’uomo è troppo grande per poter essere riempito dal denaro, dalla sensualità, oppure dal fumo della gloria, che è illusorio, anche se stordisce. Esso desidera un bene più elevato, senza limiti e che duri eternamente. Ma questo bene è soltanto Dio.

(Massimiliano Maria Kolbe)

Il digiuno quaresimale ci aiuti a fare spazio e non il vuoto. Ci aiuti a far entrare Dio nella nostra vita!

Il digiuno

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Dal Vangelo di oggi (Mt 9,14-15)

In quel tempo, si avvicinarono a Gesù i discepoli di Giovanni e gli dissero: «Perché noi e i farisei digiuniamo molte volte, mentre i tuoi discepoli non digiunano?».
E Gesù disse loro: «Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto finché lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto, e allora digiuneranno».

Il digiuno se fatto bene non deve lasciare il vuoto, deve lasciare il desiderio che qualcuno colmi quel vuoto.

Forse nella frenesia della vita, abbiamo lasciato ad altri riempire il nostro cuore o peggio ancora alle cose.

Il vero digiuno è quello che lascia spazio a Gesù!

Digiuno è donare al Signore del tempo per stare con lui, per ascoltare la sua Parola. Per accorgermi chi il digiuno non lo fa per scelta.

Digiuno perché mi venga fame


In Quaresima, un consiglio per la conversione è il digiuno.

C’è chi digiuna perché non ha da mangiare… il mio digiuno sia allora anche un accorgermi del dono del cibo abbondante della mia tavola, che non va sprecato. Aiutami Signore mentre digiuno ad avere fame di giustizia, perché un fratello che non ha da mangiare non può lasciarmi indifferente.

Un cuore pieno di persone

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Inizia la Quaresima tempo favorevole per fare esperienza della

Misericordia del Signore.

Come sempre i tre pilastri per vivere questo cammino sono:

elemosina, preghiera e digiuno.

Quest’anno l’impegno dell’elemosina è stimolato anche dal tema dell’Anno Santo della Misericordia, fare spazio al fratello affamato, assetato, nudo, straniero, ammalato ecc…

Fare spazio al fratello bisognoso significa lasciarsi toccare dalla sua miseria. Se il mio cuore è pieno di tutto ma è vuoto dei volti sofferenti dei miei fratelli, conviene svuotarlo un po’ delle cose inutili, ma che comunque occupano spazio prezioso nel nostro cuore che è principalmente nato per far spazio alle persone più che alle cose!

Nella preghiera ci sia spazio nel nostro cuore per il Signore.

“Crea in me o Dio un cuore puro, rinnova in me uno spirito saldo” (Sal 50)

Chiediamo innanzitutto la conversione del cuore, per uscire dal nostro egoismo ed andare incontro al fratello.

 

Il digiuno deve essere un modo per far spazio alla parola di misericordia che il Signore vuol riversare nei nostri cuori a volte stanchi.

Il digiuno non è privarsi di alcune cose buone, ma fare spazio a quelle importanti!

Rimane sempre l’impegno serio di vivere le opere di misericordia, un impegno serio e concreto di vivere bene questo tempo di Grazia che è la Quaresima. Buon cammino a tutti.

1. Dar da mangiare agli affamati.
2. Dar da bere agli assetati.
3. Vestire gli ignudi.
4. Alloggiare i pellegrini.
5. Visitare gli infermi.
6. Visitare i carcerati.
7. Seppellire i morti.

1. Consigliare i dubbiosi.
2. Insegnare agli ignoranti.
3. Ammonire i peccatori.
4. Consolare gli afflitti.
5. Perdonare le offese.
6. Sopportare pazientemente le persone moleste.
7. Pregare Dio per i vivi e per i morti.

Dieta e Digiuno

Il digiuno quaresimale è per il potenziamento dello spirito, mentre la dieta è per lo snellimento del corpo. Sono due prospettive, una interiore e una esteriore, una riguarda il nostro rapporto con Dio, l’altra riguarda l’immagine che vogliamo lasciare negli altri. (Card. Fortunato Baldelli)

Molte volte la dieta la facciamo fare all’anima…

Dolcezza

Il digiuno non germoglia se non è innaffiato dalla misericordia. (Pietro Crisologo)

Il digiuno non deve svuotarti, fare di te una persona vuota! Bensì una persona piena! Piena di gioia e amore da donare ai fratelli più poveri.

Non rinunciare ai dolci se devi rinunciare anche alla dolcezza che gli altri si aspettano da te.

Rendersi conto

Quando lo stomaco è pieno, è facile parlare di digiuno. (San Girolamo)

Quando mi rendo conto di avere troppo, allora mi rendo conto anche di chi ha troppo poco.