spunti e riflessioni, per un giorno che sia davvero buono

Articoli con tag ‘debolezza’

Avvicinarsi


L’uomo che vuol comprendere se stesso fino in fondo deve, con la sua inquietudine e incertezza ed anche con la sua debolezza e peccaminosità, con la sua vita e morte, avvicinarsi a Cristo. Egli deve, per così dire, entrare in Lui con tutto se stesso, deve «appropriarsi» ed assimilare tutta la realtà dell’Incarnazione e della Redenzione per ritrovare se stesso.
(Papa Giovanni Paolo II, Redemptor Hominis)

Per avvicinarsi a Cristo, non c’è bisogno di mettere da parte la debolezza e la fragilità della nostra vita, perché è proprio quello il luogo in cui Gesù ha voluto incontrarci, è proprio quello il luogo in cui è venuto a salvarci.

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Incontriamo la tenerezza


Nel Natale noi incontriamo la tenerezza e l’amore di Dio che si china sui nostri limiti, sulle nostre debolezze, sui nostri peccati e si abbassa fino a noi.

(Papa Benedetto XVI)

Mentre Tu con amore ti chini sulle nostre debolezze, noi Signore ci risolleviamo con la tua Grazia, per una vita dignitosa, per una vita bella, per una vita che vale la pena di vivere!

Non Preoccuparti

Non lamentiamoci dei nostri timori né ci scoraggi vedere la debolezza della nostra natura e dei nostri sforzi. S. Teresa d’Ávila

Non preoccuparti della tua debolezza, nel momento della caduta non sarai tu a sostenerti.

Alzati e cammina

Dal Vangelo di oggi (Mt 9,1-8)

In quel tempo, salito su una barca, Gesù passò all’altra riva e giunse nella sua città. Ed ecco, gli portavano un paralitico disteso su un letto. Gesù, vedendo la loro fede, disse al paralitico: «Coraggio, figlio, ti sono perdonati i peccati».
Allora alcuni scribi dissero fra sé: «Costui bestemmia». Ma Gesù, conoscendo i loro pensieri, disse: «Perché pensate cose malvagie nel vostro cuore? Che cosa infatti è più facile: dire “Ti sono perdonati i peccati”, oppure dire “Àlzati e cammina”? Ma, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere sulla terra di perdonare i peccati: Àlzati – disse allora al paralitico –, prendi il tuo letto e va’ a casa tua». Ed egli si alzò e andò a casa sua. Le folle, vedendo questo, furono prese da timore e resero gloria a Dio che aveva dato un tale potere agli uomini.

Il peccato è un ostacolo puro e semplice e mai una occasione di crescita. Invece il Signore può utilizzare benissimo una debolezza per aprire una via alla fede. (Adrienne von Speyr)

Gesù è sempre pronto a risollevarci, ad aprire una strada in cui possiamo metterci in cammino verso la felicità. Un cammino che sicuramente mai percorreremo da soli.

La violenza è sintomo di debolezza

Discuto spesso, con i ragazzi e le ragazze che incontro, se la violenza sia forza o debolezza. È debolezza di sicuro, perché si scatena sui più deboli, perché è sfrenata e irragionevole, perché è una voglia di prendere schiacciando le persone. Occorre invece una grande forza per volere bene, perdonare, cercare la pacificazione, ricostruire i rapporti. È un’impresa non da poco spiegare ai giovani che qui sta la vittoria, la forza vera. Talvolta ci si riesce. ( Don Gino Rigoldi)

La vera forza è la capacità che abbiamo di amare anche quando sembra impossibile.