spunti e riflessioni, per un giorno che sia davvero buono

Articoli con tag ‘cura’

L’amore è come un fiore

L’amore è come un fiore nel deserto, che va annaffiato e curato per impedire che gli animali lo mangino. Con cosa curare l’amore? Con attenzione quotidiana. Con cosa annaffiarlo? Con il perdono
(Card. Robert Sarah)

Nell’amore non servono regali sorprendenti ogni tanto, ma ogni giorno un piccolo gesto di tenerezza e di attenzione…

Ad un fiore non serve un litro ogni settimana (morirebbe), ma mezzo bicchiere al giorno…

Giornata della Terra


Ricade oggi, come ogni 22 aprile, La Giornata della Terra, ovvero il giorno in cui si celebra l’ambiente e la salvaguardia del pianeta. Le nazioni Unite celebrano questa festa ogni anno, un mese e due giorni dopo l’equinozio di primavera. La celebrazione ad oggi coinvolge precisamente 175 paesi. Nata il 22 aprile 1970 per sottolineare la necessità della conservazione delle risorse naturali della Terra, è un’occasione per valutare le problematiche del nostro pianeta: l’inquinamento di aria, acqua e suolo, la distruzione degli ecosistemi, le migliaia di piante e specie animali che scompaiono, e l’esaurimento delle risorse non rinnovabili. Tutti problemi che andrebbero eliminati con soluzioni quali il riciclo dei materiali, la conservazione delle risorse naturali come il petrolio e i gas fossili, il divieto di utilizzare prodotti chimici dannosi, la cessazione della distruzione di habitat fondamentali come i boschi umidi e la protezione delle specie minacciate.

Non voglio procedere in questa Enciclica senza ricorrere a un esempio bello e motivante. Ho preso il suo nome come guida e come ispirazione nel momento della mia elezione a Vescovo di Roma. Credo che Francesco sia l’esempio per eccellenza della cura per ciò che è debole e di una ecologia integrale, vissuta con gioia e autenticità. E’ il santo patrono di tutti quelli che studiano e lavorano nel campo dell’ecologia, amato anche da molti che non sono cristiani. Egli manifestò un’attenzione particolare verso la creazione di Dio e verso i più poveri e abbandonati. Amava ed era amato per la sua gioia, la sua dedizione generosa, il suo cuore universale. Era un mistico e un pellegrino che viveva con semplicità e in una meravigliosa armonia con Dio, con gli altri, con la natura e con se stesso. In lui si riscontra fino a che punto sono inseparabili la preoccupazione per la natura, la giustizia verso i poveri, l’impegno nella società e la pace interiore.
(Papa Francesco, Laudato Si’, 10)

Prendersi cura… sia il nostro impegno, cura delle persone e cura del luogo in cui viviamo.

L’importanza della cura

I bambini non ricorderanno se la casa era lustra e pulita ma se leggevi loro le favole.
(Betty Hinman)

Troppo importante, investire il tempo nelle relazioni personali, soprattutto con i bambini e i giovani.

A catechismo molte volte ci si sforza per far passare i contenuti, ma non si cura con lo stesso impegno il rapporto personale con i bambini e i ragazzi, che ultimamente è reso molto più difficile a causa di una grande fatica ad ottenere una certa attenzione (Una volta bastava un suono di campanellino… adesso non basta il megafono).

Quello che ricorderanno sarà la carezza della catechista, quella volta che si è andati tutti insieme a prendere il gelato, i regalini di natale… pochi ricorderanno i contenuti…

Ancor più urgente il discorso scolastico… i ragazzi ricordano molto volentieri i professori che si impegnano non solo a passare dei contenuti, ma che mettono a disposizione la propria umanità, per un confronto serio, per un ascolto ecc…

Certo è importante creare luoghi accoglienti, ma non è sufficiente… dobbiamo assolutamente essere persone accoglienti, che si impegnino nel grande e urgente compito educativo, che innanzitutto ha un minimo comun denominatore: la cura per le persone!

La cultura della cura

L’amore, pieno di piccoli gesti di cura reciproca, è anche civile e politico, e si manifesta in tutte le azioni che cercano di costruire un mondo migliore. L’amore per la società e l’impegno per il bene comune sono una forma eminente di carità, che riguarda non solo le relazioni tra gli individui, ma anche «macro-relazioni, rapporti sociali, economici, politici». Per questo la Chiesa ha proposto al mondo l’ideale di una «civiltà dell’amore». L’amore sociale è la chiave di un autentico sviluppo: «Per rendere la società più umana, più degna della persona, occorre rivalutare l’amore nella vita sociale – a livello, politico, economico, culturale – facendone la norma costante e suprema dell’agire». In questo quadro, insieme all’importanza dei piccoli gesti quotidiani, l’amore sociale ci spinge a pensare a grandi strategie che arrestino efficacemente il degrado ambientale e incoraggino una cultura della cura che impregni tutta la società. Quando qualcuno riconosce la vocazione di Dio a intervenire insieme con gli altri in queste dinamiche sociali, deve ricordare che ciò fa parte della sua spiritualità, che è esercizio della carità, e che in tal modo matura e si santifica.
(Papa Francesco, Laudato sì, n.231)

Spunti davvero interessanti, ci offre Papa Francesco, in questa enciclica che ha come filo conduttore la cultura della cura, che sempre è messa in pericolo dal virus dell’egoismo, che sempre più impoverisce la terra dei suoi più bei doni.

Prendersi cura della tristezza

Dal Vangelo di oggi (Gv 15,9-11)

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena».

La gioia è una forma d’amore. (Benedetto XVI)

Quando la nostra vita ci parla di tutto tranne che di gioia, alcune volte la miglior medicina è avere una persona gioiosa a fianco, che si prenda cura della nostra tristezza.