spunti e riflessioni, per un giorno che sia davvero buono

Articoli con tag ‘bontà’

Un po’ di amore e bontà


La vita di un uomo ha avuto un senso
Se ha portato al mondo
Un po’ di amore e di bontà

(Alfred Delp)

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Dio pienezza della bontà


Il 5 ottobre del 1993, 25 anni fa, Papa Giovanni Paolo II pubblica l’enciclica Veritatis splendor. (Promulgata il 6 agosto dello stesso anno)

Solo Dio può rispondere alla domanda sul bene, perché Egli è il Bene.
Interrogarsi sul bene, in effetti,
significa rivolgersi in ultima analisi verso Dio,
pienezza della bontà.

(Veritatis Splendor, 9)

Buoni come il pane


Bisogna essere buoni come il pane …
che ognuno può prendere per soddisfare la propria fame.

(Adam Chmielowski)

Essere buoni, è il miglior nutrimento per i fratelli che devono sopportare tutti i giorni le cattiverie del mondo.

La bontà


La bontà è l’unico investimento che non fallisce mai. (cit)

Anche se molte volte si insinua nei nostri pensieri l’idea malsana che la bontà sia per i perdenti… penso che la bontà sia il modo migliore invece per essere vincenti. Per vincere la lotta contro il male, contro l’odio, contro la violenza.

I bambini hanno bisogno di parole buone


Non credere di perdere tempo trascorrendo anche delle ore con i bimbi, cercando di divertirli e di renderli più buoni. Gesù stesso li prediligeva e li teneva vicino a sé. E le parole buone dette a loro non saranno mai troppe.

(Beato Alberto Marvelli)

Quanto hanno bisogno i bambini di sentire parole buone. Parole che facciano sentire nel loro cuore l’importanza dell’essere buoni più che furbi, di essere generosi piuttosto che tenere tutto per sé.

Un giorno una bambina si avvicina a me piangendo e mi dice “La Bea non mi ha dato neanche una patatina”. Allora ho chiamato Beatrice e le ho detto “Perché non hai dato un po’ di patatine anche alla Marty?” e lei subito: “La mia mamma mi ha detto di non dare niente a nessuno”. Che tristezza… sapere che già da piccoli l’idea della relazione è quella di non condividere, di non esagerare nella bontà…

Anche sulla violenza molte volte ci sono genitori che promuovono l’occhio per occhio: “se ti picchiano fatti valere”. Ma che valore ha rispondere alla violenza con altra violenza?

Per rendere i bimbi più buoni, dobbiamo mettere nel loro cuore il desiderio di fare del bene, di essere generosi, miti…

L’insegnamento più grande rimane comunque sempre l’esempio. I bambini hanno bisogno di parole buone seguite da azioni buone, gesti di misericordia concreti.

Il Papa buono e la bontà


Il 3 Giugno del 1963, moriva Papa Giovanni XXIII dopo cinque anni circa di pontificato.

Papa Francesco lo fa santo il 27 aprile 2014 insieme a Papa Giovanni Paolo II.

Oggi ci lasciamo stimolare da un suo pensiero:

La bontà vigilante, paziente e longanime, arriva ben più in là e più rapidamente che non il rigore e il frustino.

Ho letto recentemente un libro, di Antonio Ferrara, “Ero cattivo”. Parla di un ragazzino di nome Angelo, cinico e violento che deve trascorrere un periodo di recupero in una comunità che ha come responsabile Padre Costantino, che usa come arma educativa, la bontà! Non si arrabbia mai, nonostante le tante sfide che lancia il tremendo Angelo. Alla fine la bontà è premiata e Angelo riesce ad uscire da quell’etichetta che non solo gli altri ma lui stesso si dava di ragazzo cattivo.

Forse per un ragazzo “cattivo”, l’esperienza più utile che possa fare è quella di una bontà gratuita, inattesa, immeritata.

Siamo noi educatori che forse non ci crediamo davvero che la bontà possa essere un ottimo valore educativo.

Alcune volte ci scappa di arrabbiarci, di dare punizioni, di usare poco la bontà.

C’era un santo (San Francesco di Sales) che diceva: Meglio sbagliare per troppa bontà che per troppo rigore.

Una carezza


Non si è mai troppo poveri, per donare una carezza
(Romano Battaglia)

Se doni una carezza, ti arricchisci di bontà.

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