spunti e riflessioni, per un giorno che sia davvero buono

Articoli con tag ‘bellezza’

L’opera delle Tue mani


Ti ringrazio, o mio Creatore e Signore, di tutte le gioie che mi hai fatto gustare nell’estasi in cui mi ha rapito la contemplazione delle opere delle tue mani.
Keplero (astronomo, 1571 – 1630)

Più scopri il mondo più intuisci la grandezza di Colui che l’ha creato.

Bellezza al buio


Le persone sono come le vetrate. Scintillano e brillano quando c’è il sole, ma quando cala l’oscurità rivelano la loro bellezza solo se c’è una luce dentro.
(Elisabeth Kubler Ross)

Grazie Signore perché nel mio cammino, mai hai fatto mancare persone che brillano anche al buio.

Bontà, Bellezza e Amore


Prometti a te stesso di parlare di bontà, bellezza, amore a ogni persona che incontri; di far sentire a tutti i tuoi amici che c’è qualcosa di grande in loro; di guardare al lato bello di ogni cosa e di lottare perché il tuo ottimismo diventi realtà.

(Madre Teresa di Calcutta)

Questo pensiero di Madre Teresa, ci aiuta a vivere il tempo d’Avvento con lo spirito giusto…

Nella nostra vita guardiamo il lato bello di ogni cosa, seminiamo gioia e speranza e quella luce che ci è stata promessa in dono, illuminerà il volto dei fratelli caduti nella tremenda trappola della disperazione. Il Natale allora avrà ancora senso, perché il dono del Natale è la Speranza che nel mondo regnino Bontà, Bellezza e Amore!

Tutto il creato è carezza di Dio

Insistere nel dire che l’essere umano è immagine di Dio non dovrebbe farci dimenticare che ogni creatura ha una funzione e nessuna è superflua. Tutto l’universo materiale è un linguaggio dell’amore di Dio, del suo affetto smisurato per noi. Suolo, acqua, montagne, tutto è carezza di Dio. La storia della propria amicizia con Dio si sviluppa sempre in uno spazio geografico che diventa un segno molto personale, e ognuno di noi conserva nella memoria luoghi il cui ricordo gli fa tanto bene. Chi è cresciuto tra i monti, o chi da bambino sedeva accanto al ruscello per bere, o chi giocava in una piazza del suo quartiere, quando ritorna in quei luoghi si sente chiamato a recuperare la propria identità. (Papa Francesco, Laudato sì n.84)

Il creato nel suo massimo splendore , ci parla di infinito,di amore, di armonia…

Trasfigurazione del Signore

Dal Vangelo di oggi (Mc 9,2-10)

In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e li condusse su un alto monte, in disparte, loro soli. Fu trasfigurato davanti a loro e le sue vesti divennero splendenti, bianchissime: nessun lavandaio sulla terra potrebbe renderle così bianche. E apparve loro Elia con Mosè e conversavano con Gesù. Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Rabbì, è bello per noi essere qui; facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Non sapeva infatti che cosa dire, perché erano spaventati. Venne una nube che li coprì con la sua ombra e dalla nube uscì una voce: «Questi è il Figlio mio, l’amato: ascoltatelo!». E improvvisamente, guardandosi attorno, non videro più nessuno, se non Gesù solo, con loro. Mentre scendevano dal monte, ordinò loro di non raccontare ad alcuno ciò che avevano visto, se non dopo che il Figlio dell’uomo fosse risorto dai morti. Ed essi tennero fra loro la cosa, chiedendosi che cosa volesse dire risorgere dai morti.

La trasfigurazione è l’esperienza più profonda che i discepoli fanno della bellezza e dello splendore della gloria divina.

Il tempo delle vacanze possa diventare per noi un tempo più prolungato per stare alla presenza del Signore, per gustarne la bellezza, per lasciarsi illuminare dalla sua Grazia. Per raccontargli le nostre tenebre e lasciarsi illuminare da quella sfolgorante luce che nessun buio può sopportare.

Belle fuori, brutte dentro

E’ ammirevole la creatività e la generosità di persone e gruppi che sono capaci di ribaltare i limiti dell’ambiente, modificando gli effetti avversi dei condizionamenti, e imparando ad orientare la loro esistenza in mezzo al disordine e alla precarietà. Per esempio, in alcuni luoghi, dove le facciate degli edifici sono molto deteriorate, vi sono persone che curano con molta dignità l’interno delle loro abitazioni, o si sentono a loro agio per la cordialità e l’amicizia della gente. La vita sociale positiva e benefica degli abitanti diffonde luce in un ambiente a prima vista invivibile. A volte è encomiabile l’ecologia umana che riescono a sviluppare i poveri in mezzo a tante limitazioni. La sensazione di soffocamento prodotta dalle agglomerazioni residenziali e dagli spazi ad alta densità abitativa, viene contrastata se si sviluppano relazioni umane di vicinanza e calore, se si creano comunità, se i limiti ambientali sono compensati nell’interiorità di ciascuna persona, che si sente inserita in una rete di comunione e di appartenenza. In tal modo, qualsiasi luogo smette di essere un inferno e diventa il contesto di una vita degna.

(Papa Francesco, Laudato sì, n. 148)

La bellezza di una casa, è misurata da chi ci abita.

In un paese, vale poco avere belle case se dentro ci vivono brutte persone…

Le persone belle

Le persone belle sono rare, non si distinguono dal viso, ma dall’anima .(cit.)

Ringrazio il Signore perché mai fa mancare nel mio cammino la presenza di belle persone, che rendono bella e piena la mia vita. Avere delle belle persone accanto è un dono immenso.