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Bambole e bambini


La mia bambina ha una bambola,
la sua bambola ha tutto:
il letto, la carrozzina, i mobili della cucina
e chicchere e posate e scodelle,
e un armadio con i vestiti sulle stampelle in folla,
e un automobile a molla
con la quale passeggia per il corridoio quando le scarpe le fanno male.
La mia bambina ha una bambola
e la sua bambola ha tutto,
persino altre bamboline più piccine
anche loro con le loro scodelline, chiccherine, posatine…
E questa è una storiella divertente
ma solo un poco,
perché ci sono bambole che hanno tutto
e bambini che non hanno niente.

(Gianni Rodari)

Non mi interessa se le bambole hanno tutto, mi preoccupa di più sapere che ci sono bambini che non hanno niente.

Cercasi Babbo Natale


Oggi la Chiesa fa memoria di San Nicola di Bari.
Proveniva da una famiglia nobile. Fu eletto vescovo per le sue doti di pietà e di carità molto esplicite fin da bambino. Fu considerato santo anche da vivo. Durante la persecuzione di Diocleziano, pare sia stato imprigionato fino all’epoca dell’Editto di Costantino. Fu nominato patrono di Bari, e la basilica che porta il suo nome è tuttora meta di parecchi pellegrinaggi. San Nicola è il leggendario Santa Claus dei paesi anglosassoni, e il Nikolaus della Germania che a Natale porta i doni a bambini.

Alla radice della figura di Babbo Natale, c’è il vescovo Nicola, che sempre si è contraddistinto nel suo ministero, per essere un fiero difensore della fede (fino alla prigione), e per la sua predisposizione a fare doni per i poveri.

Anche oggi abbiamo bisogno di qualcuno che si offra per portare doni ai bambini.

Ma di quali doni hanno bisogno oggi i bambini?

Molti bambini, che vivono nella miseria più assoluta, avrebbero bisogno dell’essenziale: cibo, acqua, educazione, dignità, felicità, tenerezza.

Molti bambini, che vivono la tristezza di una famiglia separata, avrebbero bisogno di serenità, che mamma e papà non si facciano la guerra…perché nella guerra le prime vittime sono sempre i bambini.

Molti bambini ammalati, avrebbero bisogno di una cura, di una speranza.

Molti bambini che hanno già tutto, avrebbero bisogno di qualche no, di sapere che non tutto è dovuto, avrebbero bisogno di capire quanto sia importante la condivisione.

Molti bambini che subiscono violenza, avrebbero bisogno di tornare a sorridere, di tornare felici, di trovare protezione.

Molti bambini orfani avrebbero bisogno di una famiglia.

Molti bambini che vivono nei luoghi di guerra, avrebbero bisogno della pace.

Molti bambini dovrebbero ricevere in dono il vero senso dello sport, che non è vincere a tutti i costi, lasciando indietro chi fa più fatica.

Tutti i bambini hanno però bisogno di un dono comune, un futuro dove possano esprimere liberamente le loro qualità, i loro sogni, per un mondo sempre più umano!

Chiedo di vivere, non di sopravvivere

Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia

Chiedo un luogo sicuro dove posso giocare
chiedo un sorriso di chi sa amare
chiedo un papà che mi abbracci forte
chiedo un bacio e una carezza di mamma.
Io chiedo il diritto di essere bambino
di essere speranza di un mondo migliore
chiedo di poter crescere come persona
Sarà che posso contare su di te?
Chiedo una scuola dove posso imparare
chiedo il diritto di avere la mia famiglia
chiedo di poter vivere felice,
chiedo la gioia che nasce dalla pace
Chiedo il diritto di avere un pane,
chiedo una mano
che m’indichi il cammino.
Non sapremo mai quanto bene
può fare un semplice sorriso

(Madre Teresa di Calcutta)