spunti e riflessioni, per un giorno che sia davvero buono

Articoli con tag ‘Avvento’

Sant’Andrea Apostolo


Andrea era discepolo di Giovanni Battista; e questo ci mostra che era un uomo che cercava, che condivideva la speranza d’Israele, che voleva conoscere più da vicino la parola del Signore, la realtà del Signore presente. Era veramente un uomo di fede e di speranza; e da Giovanni Battista un giorno sentì proclamare Gesù come “l’agnello di Dio” (Gv 1,36); egli allora si mosse e, insieme a un altro discepolo innominato, seguì Gesù, Colui che era chiamato da Giovanni “agnello di Dio”. L’evangelista riferisce: essi “videro dove dimorava e quel giorno dimorarono presso di lui” (Gv 1,37-39). Andrea quindi godette di preziosi momenti d’intimità con Gesù. Il racconto prosegue con un’annotazione significativa: “Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontrò per primo suo fratello Simone e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia, che significa il Cristo», e lo condusse a Gesù” (Gv 1,40-43), dimostrando subito un non comune spirito apostolico. Andrea, dunque, fu il primo degli Apostoli ad essere chiamato a seguire Gesù. Proprio su questa base la liturgia della Chiesa Bizantina lo onora con l’appellativo di Protóklitos, che significa appunto “primo chiamato”.

(Papa Benedetto XVI)

Andrea aveva il desiderio di incontrare Gesù, le parole del suo maestro Giovanni, gli avevano acceso il cuore, non perde occasione nel primo incontro con lui…di chiedere dove dimorasse…

“Maestro dove abiti?”

Siamo all’inizio del tempo di Avvento, siamo anche noi alla ricerca di Gesù… una cosa è certa non dobbiamo più cercarlo nella grotta di Betlemme…

Dove abita oggi il nostro Maestro?

Il mio Don diceva sempre nelle tre P (Parola, Pane, Prossimo)

Oggi sappiamo di trovarlo anche nella P di Periferia…

La vicinanza del Natale accende su questo mistero una grande luce. L’incarnazione del Figlio di Dio apre un nuovo inizio nella storia universale dell’uomo e della donna. E questo nuovo inizio accade in seno ad una famiglia, a Nazaret. Gesù nacque in una famiglia. Lui poteva venire spettacolarmente, o come un guerriero, un imperatore… No, no: viene come un figlio di famiglia, in una famiglia. Questo è importante: guardare nel presepio questa scena tanto bella.
Dio ha scelto di nascere in una famiglia umana, che ha formato Lui stesso. L’ha formata in uno sperduto villaggio della periferia dell’Impero Romano. Non a Roma, che era la capitale dell’Impero, non in una grande città, ma in una periferia quasi invisibile, anzi, piuttosto malfamata. Lo ricordano anche i Vangeli, quasi come un modo di dire: «Da Nazaret può mai venire qualcosa di buono?» (Gv 1,46). Forse, in molte parti del mondo, noi stessi parliamo ancora così, quando sentiamo il nome di qualche luogo periferico di una grande città. Ebbene, proprio da lì, da quella periferia del grande Impero, è iniziata la storia più santa e più buona, quella di Gesù tra gli uomini! E lì si trovava questa famiglia.

(Papa Francesco)

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Dio mi Ama?


Lo sa come si fa a riconoscere se qualcuno ti ama? Ti ama veramente, dico? Non ci ho mai pensato. Io si. E ha trovato una risposta? Credo che sia una cosa che ha a che vedere con l’aspettare. Se è in grado di aspettarti, ti ama.”
(A.Baricco, Questa storia)

Il tempo d’Avvento è tempo d’attesa…

Davvero attendo che Gesù cambi la mia vita? Sento il desiderio nel cuore della sua presenza?

Non importa, se ti senti distante, se fai fatica anche solo a fare un passo verso Gesù…lui ti Ama e quindi ti aspetta, ma sappi che non vede l’ora di stare un po’ con te, di parlare al tuo cuore, di nutrirti con il suo amore.

Stupirsi


La cosa più strabiliante non è che l’uomo sia arrivato a camminare sulla luna, ma che Dio sia sceso a camminare sulla terra

(Neil Armstrong)

È ancora capace di stupirsi l’uomo, alla notizia che Dio sia sceso sulla Terra?

Il tempo di Avvento sia per noi un tempo pieno di stupore, Dio accorcia le distanze… si fa vicino.

Grazie… dal profondo del cuore.

Un Dio vicino


Dio ha detto di se stesso: Io sono un Dio vicino e non un Dio lontano
(San Colombano Abate)

Mancano pochi giorni ormai al tempo di Avvento, tempo che ci aiuta a meditare la vicinanza di Dio.

Mai potremo esser distanti da Lui, perché Egli si è fatto vicino anche per i lontani…e alcune volte i lontani siamo noi stessi…che non capiamo di averlo sempre accanto.

Bontà, Bellezza e Amore


Prometti a te stesso di parlare di bontà, bellezza, amore a ogni persona che incontri; di far sentire a tutti i tuoi amici che c’è qualcosa di grande in loro; di guardare al lato bello di ogni cosa e di lottare perché il tuo ottimismo diventi realtà.

(Madre Teresa di Calcutta)

Questo pensiero di Madre Teresa, ci aiuta a vivere il tempo d’Avvento con lo spirito giusto…

Nella nostra vita guardiamo il lato bello di ogni cosa, seminiamo gioia e speranza e quella luce che ci è stata promessa in dono, illuminerà il volto dei fratelli caduti nella tremenda trappola della disperazione. Il Natale allora avrà ancora senso, perché il dono del Natale è la Speranza che nel mondo regnino Bontà, Bellezza e Amore!

Non amo attendere

Non amo attendere nelle file. Non amo attendere il mio turno. Non amo attendere il treno. Non amo attendere prima di giudicare. Non amo attendere il momento opportuno. Non amo attendere un giorno ancora. Non amo attendere perché non ho tempo e non vivo che nell’istante. D’altronde tu lo sai bene, tutto è fatto per evitarmi l’attesa: gli abbonamenti ai mezzi di trasporto e i self-service, le vendite a credito e i distributori automatici, le foto a sviluppo istantaneo, i telex e i terminali dei computer, la televisione e i radiogiornali. Non ho bisogno di attendere le notizie: sono loro a precedermi. Ma tu Dio tu hai scelto di farti attendere il tempo di tutto un Avvento. Perché tu hai fatto dell’attesa lo spazio della conversione, il faccia a faccia con ciò che è nascosto, l’usura che non si usura. L’attesa, soltanto l’attesa, l’attesa dell’attesa, l’intimità con l’attesa che è in noi, perché solo l’attesa desta l’attenzione e solo l’attenzione è capace di amare.

(Jean Debruyrnne, “Ecoute, Seigneur, ma prière“)

Non amo attendere, ma se devo attendere l’Amore, faccio volentieri un’ eccezione!

Viene per chi sta dietro la porta chiusa

“Ecco sto alla porta e busso…”
Egli non viene né per onorare il suo nome
né per salvare la sua dignità:
viene per chi sta dietro la porta chiusa.
E chi ci sta dietro la porta chiusa?
Io ci sto: in tanti ci stanno; ci sta il mondo.
Il quale mi sembra ancor più sprangato
in questo Natale…
Da secoli, non da decenni, Egli attende…
Ma anche se tardasse un po’…, aspettatelo:
Egli verrà e lo vedrete tutti e ne godrà il vostro cuore
poiché Egli viene a portare la pace al suo popolo
e a restituirgli la vita.
(Primo Mazzolari)

È tempo di aprire la porta, per far entrare quella Pace che tanto chiede in dono il nostro cuore.