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L’apparenza inganna

Una bella apparenza dura pochi decenni, ma una bella personalità, dura per tutta la vita.

Dal Vangelo di oggi (Lc 11,42-46)

In quel tempo, il Signore disse: «Guai a voi, farisei, che pagate la decima sulla menta, sulla ruta e su tutte le erbe, e lasciate da parte la giustizia e l’amore di Dio. Queste invece erano le cose da fare, senza trascurare quelle. Guai a voi, farisei, che amate i primi posti nelle sinagoghe e i saluti sulle piazze. Guai a voi, perché siete come quei sepolcri che non si vedono e la gente vi passa sopra senza saperlo». Intervenne uno dei dottori della Legge e gli disse: «Maestro, dicendo questo, tu offendi anche noi». Egli rispose: «Guai anche a voi, dottori della Legge, che caricate gli uomini di pesi insopportabili, e quei pesi voi non li toccate nemmeno con un dito!».

Essere cristiani non è apparire, ma servire.
L’apparenza inganna prima di tutto noi stessi, perché a forza di apparire migliori agli occhi degli altri non piacciamo più a noi stessi. Perché facciamo della nostra identità qualcosa che non ci appartiene più.

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Non apparire, ma servire

Dal Vangelo di oggi (Mt 6,1-6.16-18)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«State attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati da loro, altrimenti non c’è ricompensa per voi presso il Padre vostro che è nei cieli. Dunque, quando fai l’elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade, per essere lodati dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, mentre tu fai l’elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. E quando pregate, non siate simili agli ipocriti che, nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, amano pregare stando ritti, per essere visti dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. E quando digiunate, non diventate malinconici come gli ipocriti, che assumono un’aria disfatta per far vedere agli altri che digiunano. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu digiuni, profùmati la testa e làvati il volto, perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà».

Essere lodati dalla gente…
Gesù se la prende con gli attori della fede… coloro che per sembrare migliori agli occhi dei fratelli inscenano la vita del perfetto credente….ma nel loro cuore c’è solo ipocrisia.

“Voi mi lodate con la lingua, ma il vostro cuore è lontano da me”… Gesù conosce bene i nostri cuori, ai suoi occhi non conta chi da di più o di meno… ai suoi occhi conta chi da tutto!

Vi sono molti esempi… Gesù infatti loda l’offerta povera della vedova al tempio… loda il peccatore che si batte il petto. Gesù che è via, verita e vita loda le persone Vere!

La vita insieme a Gesù non è apparire, ma servire!

Essere ammirati

Dal Vangelo di oggi (Mt 23,1-12)

In quel tempo, Gesù si rivolse alla folla e ai suoi discepoli dicendo: «Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei. Praticate e osservate tutto ciò che vi dicono, ma non agite secondo le loro opere, perché essi dicono e non fanno. Legano infatti fardelli pesanti e difficili da portare e li pongono sulle spalle della gente, ma essi non vogliono muoverli neppure con un dito. Tutte le loro opere le fanno per essere ammirati dalla gente: allargano i loro filattèri e allungano le frange; si compiacciono dei posti d’onore nei banchetti, dei primi seggi nelle sinagoghe, dei saluti nelle piazze, come anche di essere chiamati “rabbì” dalla gente. Ma voi non fatevi chiamare “rabbì”, perché uno solo è il vostro Maestro e voi siete tutti fratelli. E non chiamate “padre” nessuno di voi sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello celeste. E non fatevi chiamare “guide”, perché uno solo è la vostra Guida, il Cristo. Chi tra voi è più grande, sarà vostro servo; chi invece si esalterà, sarà umiliato e chi si umilierà sarà esaltato».

Tutte le loro opere le fanno per essere ammirati dalla gente…

Un giorno un uomo si trovò davanti due mele. Una era bella rossa, lucida e splendente! L’altra era giallina con qualche macchiolina marrone. Assaggiata la prima ne rimase deluso per il poco sapore, la seconda invece già dal primo morso aveva diffuso il suo dolcissimo gusto in tutta la bocca.

I cristiani che ammiro sono quelli che assomigliano alla mela gialla, la loro presenza diffonde quella dolcezza che solo chi non si lascia ingannare dalle apparenze sa cogliere.