spunti e riflessioni, per un giorno che sia davvero buono

Articoli con tag ‘apostoli’

Strada facendo

Dal Vangelo di oggi ( Mt 10,7.15):

In quel tempo, disse Gesù ai suoi apostoli:
«Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. Non procuratevi oro né argento né denaro nelle vostre cinture, né sacca da viaggio, né due tuniche, né sandali, né bastone, perché chi lavora ha diritto al suo nutrimento. In qualunque città o villaggio entriate, domandate chi là sia degno e rimanetevi finché non sarete partiti. Entrando nella casa, rivolgetele il saluto. Se quella casa ne è degna, la vostra pace scenda su di essa; ma se non ne è degna, la vostra pace ritorni a voi. Se qualcuno poi non vi accoglie e non dà ascolto alle vostre parole, uscite da quella casa o da quella città e scuotete la polvere dei vostri piedi. In verità io vi dico: nel giorno del giudizio la terra di Sòdoma e Gomorra sarà trattata meno duramente di quella città».

…strada facendo vedrai
che non sei più da solo
strada facendo troverai
un gancio in mezzo al cielo
e sentirai la strada far battere il tuo cuore
vedrai più amore….

(C. Baglioni)

Gesù ha mandato i suoi apostoli, per far capire a tutti che il gancio in mezzo al cielo è lui stesso, strada facendo chiediamo al Signore di trovare sempre la forza di essere agganciati a Lui, per vedere più amore, per un mondo migliore.

Stare… per andare

Dal Vangelo di oggi (Mc 3,13-19):

In quel tempo, Gesù salì sul monte, chiamò a sé quelli che voleva ed essi andarono da lui. Ne costituì Dodici – che chiamò apostoli –, perché stessero con lui e per mandarli a predicare con il potere di scacciare i demòni.Costituì dunque i Dodici: Simone, al quale impose il nome di Pietro, poi Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni fratello di Giacomo, ai quali diede il nome di Boanèrghes, cioè “figli del tuono”; e Andrea, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso, Giacomo, figlio di Alfeo, Taddeo, Simone il Cananeo e Giuda Iscariota, il quale poi lo tradì.

Ecco la chiamata: stare con Gesù, per andare a predicare la Sua Parola. Quello stare è alla base, non si può essere apostoli, se prima non si è discepoli. Molte volte ci lanciamo nella pastorale come se Gesù non esistesse… Chissà se i catechisti prima della lezione, si preparano stando un po’ con Gesù, magari recitando una preghiera. Chissà se gli operatori della carità, prima di svolgere il loro prezioso servizio, si ricordano di stare un po’ con Gesù.
Una volta una volontaria, molto in gamba mi dice: “ Don non ce la faccio più… non sopporto più nessuno e sono sempre stanca…”. Io le ho chiesto: “ Come va con la preghiera?” e Lei “ Don non ho più neanche il tempo per pregare….”. “ Trova il tempo di pregare, e tutto il resto troverà spazio nella tua giornata”.

Pietro e Paolo

Quando recitiamo il Credo diciamo «Credo la Chiesa una, santa, cattolica e apostolica». Non so se avete mai riflettuto sul significato che ha l’espressione «la Chiesa è apostolica». Forse qualche volta, venendo a Roma, avete pensato all’importanza degli Apostoli Pietro e Paolo che qui hanno donato la loro vita per portare e testimoniare il Vangelo.
Ma è di più. Professare che la Chiesa è apostolica significa sottolineare il legame costitutivo che essa ha con gli Apostoli, con quel piccolo gruppo di dodici uomini che Gesù un giorno chiamò a sé, li chiamò per nome, perché rimanessero con Lui e per mandarli a predicare (cfr Mc 3,13-19). “Apostolo”, infatti, è una parola greca che vuol dire “mandato”, “inviato”. Un apostolo è una persona che è mandata, è inviata a fare qualcosa e gli Apostoli sono stati scelti, chiamati e inviati da Gesù, per continuare la sua opera, cioè pregare – è il primo lavoro di un apostolo – e, secondo, annunciare il Vangelo. Questo è importante, perché quando pensiamo agli Apostoli potremmo pensare che sono andati soltanto ad annunciare il Vangelo, a fare tante opere. Ma nei primi tempi della Chiesa c’è stato un problema perché gli Apostoli dovevano fare tante cose e allora hanno costituito i diaconi, perché vi fosse per gli Apostoli più tempo per pregare e annunciare la Parola di Dio. Quando pensiamo ai successori degli Apostoli, i Vescovi, compreso il Papa poiché anch’egli è Vescovo, dobbiamo chiederci se questo successore degli Apostoli per prima cosa prega e poi se annuncia il Vangelo: questo è essere Apostolo e per questo la Chiesa è apostolica. Tutti noi, se vogliamo essere apostoli come spiegherò adesso, dobbiamo chiederci: io prego per la salvezza del mondo? Annuncio il Vangelo? Questa è la Chiesa apostolica! E’ un legame costitutivo che abbiamo con gli Apostoli.

Papa Francesco

Pietro e Paolo, grazie per averci insegnato che per essere apostoli, per essere inviati da Gesù, non dobbiamo essere uomini perfetti, ma uomini disponibili ad offrire la vita per il Vangelo.

Non ho mai conosciuto cristiani perfetti, ma cristiani disponibili sì, e di solito sono persone semplici, ma con un cuore grande così.