spunti e riflessioni, per un giorno che sia davvero buono

Articoli con tag ‘Amoris Laetitia’

Un bacino a Gesù


È bello quando le mamme insegnano ai figli piccoli a mandare un bacio a Gesù o alla Vergine. Quanta tenerezza c’è in quel gesto! In quel momento il cuore dei bambini si trasforma in spazio di preghiera.

(Papa Francesco, Amoris Laetitia, 287)

Già da piccoli abituare i bambini che Gesù non è una pezzo di legno, ma una persona che ci vuole bene.

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La gioia dell’amore


Nel matrimonio è bene avere cura della gioia dell’amore. Quando la ricerca del piacere è ossessiva, rinchiude in un solo ambito e non permette di trovare altri tipi di soddisfazione. La gioia, invece, allarga la capacità di godere e permette di trovare gusto in realtà varie, anche nelle fasi della vita in cui il piacere si spegne. Per questo san Tommaso diceva che si usa la parola “gioia” per riferirsi alla dilatazione dell’ampiezza del cuore. La gioia matrimoniale, che si può vivere anche in mezzo al dolore, implica accettare che il matrimonio è una necessaria combinazione di gioie e di fatiche, di tensioni e di riposo, di sofferenze e di liberazioni, di soddisfazioni e di ricerche, di fastidi e di piaceri, sempre nel cammino dell’amicizia, che spinge gli sposi a prendersi cura l’uno dell’altro: «prestandosi un mutuo aiuto e servizio»

(Papa Francesco, Amoris Laetitia, 126)

La gioia dilata il cuore! Quanto prego per la testimonianza di famiglie con il cuore dilatato dalla gioia!

L’esperienza pastorale, purtroppo mi fa toccare con mano, quanto sia difficile aprirsi alla gioia, quanto il cuore provato dalla fatica e dalla durezza della vita, invece di dilatarsi, si restringe sempre più, si ritira..per delusione, per disperazione…

In molte famiglie purtroppo la gioia manca da troppo tempo… è compito di chi ha il cuore dilatato sostenere queste famiglie dal cuore stanco e ferito.

Signore, sostieni le famiglie in difficoltà, sentano ancora il desiderio di un cuore dilatato dalla tua presenza, sostegno alla fatica, al dolore, alla disperazione di una vita a volte troppo dura.

L’Amore amabile


Per disporsi ad un vero incontro con l’altro, si richiede uno sguardo amabile posato su di lui. Questo non è possibile quando regna un pessimismo che mette in rilievo i difetti e gli errori altrui, forse per compensare i propri complessi. Uno sguardo amabile ci permette di non soffermarci molto sui limiti dell’altro, e così possiamo tollerarlo e unirci in un progetto comune, anche se siamo differenti. L’amore amabile genera vincoli, coltiva legami, crea nuove reti d’integrazione, costruisce una solida trama sociale. In tal modo protegge sé stesso, perché senza senso di appartenenza non si può sostenere una dedizione agli altri, ognuno finisce per cercare unicamente la propria convenienza e la convivenza diventa impossibile. Una persona antisociale crede che gli altri esistano per soddisfare le sue necessità, e che quando lo fanno compiono solo il loro dovere. Dunque non c’è spazio per l’amabilità dell’amore e del suo linguaggio. Chi ama è capace di dire parole di incoraggiamento, che confortano, che danno forza, che consolano, che stimolano. Vediamo, per esempio, alcune parole che Gesù diceva alle persone: «Coraggio figlio!» (Mt 9,2). «Grande è la tua fede!» (Mt 15,28). «Alzati!» (Mc 5,41). «Va’ in pace» (Lc 7,50). «Non abbiate paura» (Mt 14,27). Non sono parole che umiliano, che rattristano, che irritano, che disprezzano. Nella famiglia bisogna imparare questo linguaggio amabile di Gesù.

(Papa Francesco, Amoris Laetitia, 100)

L’amabilità è lo strumento più efficace per tessere relazioni che arricchiscono la mia vita!
Il primo luogo in cui sono chiamato a vivere l’amabilità è proprio in famiglia…luogo in cui troppo spesso ci si dimentica la gentilezza per dar spazio solo alla pretesa.
Il matrimonio non conviene a chi si sposa per convenienza.

Dove sono i figli?


Se un genitore è ossessionato di sapere dove si trova suo figlio e controllare tutti i suoi movimenti, cercherà solo di dominare il suo spazio. In questo modo non lo educherà, non lo rafforzerà, non lo preparerà ad affrontare le sfide. Quello che interessa principalmente è generare nel figlio, con molto amore, processi di maturazione della sua libertà, di preparazione, di crescita integrale, di coltivazione dell’autentica autonomia. Solo così quel figlio avrà in sé stesso gli elementi di cui ha bisogno per sapersi difendere e per agire con intelligenza e accortezza in circostanze difficili. Pertanto il grande interrogativo non è dove si trova fisicamente il figlio, con chi sta in questo momento, ma dove si trova in un senso esistenziale, dove sta posizionato dal punto di vista delle sue convinzioni, dei suoi obiettivi, dei suoi desideri, del suo progetto di vita. Per questo le domande che faccio ai genitori sono: «Cerchiamo di capire “dove” i figli veramente sono nel loro cammino? Dov’è realmente la loro anima, lo sappiamo? E soprattutto: lo vogliamo sapere?

(Papa Francesco, Amoris Laetitia, 261)

Molte volte ci sono giovani che si perdono, perché tenuti perennemente al guinzaglio.

Altri invece si perdono, perché non riconoscono più quale sia realmente la strada per ritornare a casa.

Il nostro compito è quello di dar loro una bussola, quello strumento che fissa quattro punti cardinali, per muoversi liberamente, senza perdere la rotta, sapendo sempre di poter tornare al porto in qualsiasi momento.

Perché ai nostri giovani dobbiamo trasmettere la voglia di relazioni vere, di esperienza di servizio e dedizione agli altri, ma soprattutto dobbiamo trasmettere la gioia di vivere una vita buona e ricca di senso e pienezza!

Amoris Laetitia

Esce oggi e si intitola “Amoris laetitia” (la gioia dell’amore) l’esortazione apostolica che il Papa ha scritto «sull’amore nella famiglia» a partire dai due Sinodi, straordinario e ordinario, che si sono svolti in Vaticano nell’ottobre del 2014 e nell’ottobre del 2015.
A presentarla in Sala stampa vaticana, alle 11,30, ha riferito il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, saranno il cardinale Lorenzo Baldisseri, segretario del Sinodo, il cardinale Christoph Schoenborn, arcivescovo di Vienna, e una coppia di coniugi, Francesco e Giuseppina Miano, che hanno preso parte a entrambe le Assemblee. Il testo esce in italiano, francese, inglese, tedesco, spagnolo e portoghese. La Conferenza Stampa si può seguire in diretta streaming audio-video sul sito: http://player.rv.va/ (Vatican Player della Radio Vaticana), dove rimane disponibile anche in seguito on demand.

Aiutaci Signore a fare tesoro di questo testo, e a pregare perché sempre nelle famiglie ci sia la gioia dell’amore!