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L’Amore scioglie i nodi e lega i cuori

L’essenza dell’amore scambievole non consiste nel fatto che nessuno ci rechi dispiaceri -il che è impossibile vivendo insieme con altre persone- ma che impariamo a perdonarci l’un l’altro in modo sempre più perfetto, immediatamente e completamente.

(San Massimiliano Maria Kolbe)

Il vero Amore non si arrende mai… cerca sempre di ripartire, di ricucire, di perdonare…perché l’Amore è la più alta forma di relazione!

L’amore scioglie i nodi e lega i cuori.

Il Regno dell’Amore


Il regno di Dio è anche il regno dell’uomo, perché è la condizione che permette all’uomo di realizzare i suoi desideri più profondi, di amore, di felicità, di eternità, di libertà. Soprattutto di amore, perché Dio è amore e il regno di Dio è il regno dell’amore.

(Padre Raniero Cantalamessa)

Quando il Vangelo ci dice che non siamo lontani dal Regno di Dio, ci vuol dire che non siamo lontani dal poter realizzare i nostri sogni, i nostri desideri di felicità. Unico modo è l’amore!
Nel mondo odio e cattiveria sono ospiti indesiderati… Basta l’amore perché non trovino più spazio in mezzo a noi.

L’Amore che supera le tempeste


L’amore non è una scintilla effimera, nata dall’incontro di due desideri, è una fiamma eterna sprigionata dalla fusione di due destini.

(Gustave Thibon)

Quando due anime sono legate da un sogno più grande, da un disegno che viene dall’alto, la fiamma del loro amore farà davvero fatica a spegnersi nelle tempeste che colpiscono durante la vita.

Sostieni Signore e custodisci l’amore nelle famiglie, specialmente quelle che vivono un momento di faticosa tempesta.

Le case felici


Le case felici sono costruite con mattoni di pazienza.
(Harold Kohn)

La pazienza di aspettarsi, di non cedere alla prima difficoltà, di accogliere ogni giorno i limiti di chi ti sta affianco, di vedere i passi buoni e sopportare le inevitabili cadute.
La pazienza dell’ascoltarsi, del mettersi nei panni dell’altro, la serenità di un progetto scelto insieme, di un progetto che può prendere strade inaspettate, di un progetto sempre da vivere e pensare insieme.

Un proverbio dice: Una figlia dell’amore si chiama bontà e l’altra pazienza.

L’amore lega, non imprigiona


Definire la libertà come indipendenza nasconde un pericoloso equivoco. Non esiste per l’uomo indipendenza assoluta (un essere finito che non dipenda da nulla, sarebbe un essere separato da tutto, eliminato cioè dall’esistenza). Ma esiste una dipendenza morta che lo opprime e una dipendenza viva che lo fa sbocciare. La prima di queste dipendenze è schiavitù, la seconda è libertà. Un forzato dipende dalle sue catene, un agricoltore dipende dalla terra e dalle stagioni: queste due espressioni designano realtà ben diverse. Torniamo ai paragoni biologici che sono sempre i più illuminanti. In che consiste il “respirare liberamente”? Forse nel fatto di polmoni assolutamente “indipendenti”? Nient’affatto: i polmoni respirano tanto più liberamente quanto più solidamente, più intimamente sono legati agli altri organi del corpo. Se questo legame si allenta, la respirazione diventa sempre meno libera e, al limite, si arresta. La libertà è funzione della solidarietà vitale. Ma nel mondo delle anime questa solidarietà vitale porta un altro nome: si chiama amore. A seconda del nostro atteggiamento affettivo nei loro confronti, i medesimi legami possono essere accettati come vincoli vitali, o respinti come catene, gli stessi muri possono avere la durezza oppressiva della prigione o l’intima dolcezza del rifugio. Il fanciullo studioso corre liberamente alla scuola, il vero soldato si adatta amorosamente alla disciplina, gli sposi che si amano fioriscono nei “legami” del matrimonio. Ma la scuola, la caserma e la famiglia sono orribili prigioni per lo scolaro, il soldato o gli sposi senza vocazione. L’uomo non è libero nella misura in cui non dipende da nulla o da nessuno: è libero nell’esatta misura in cui dipende da ciò che ama, ed è prigioniero nell’esatta misura in cui dipende da ciò che non può amare. Così il problema della libertà non si pone in termini di indipendenza, ma in termini di amore. La potenza del nostro attaccamento determina la nostra capacità di libertà. Per terribile che sia il suo destino, colui che può amare tutto è sempre perfettamente libero, ed è in questo senso che si è parlato della libertà dei santi. All’estremo opposto, coloro che non amano nulla, hanno un bello spezzare catene e fare rivoluzioni: rimangono sempre prigionieri.

(Gustave Thibon)

L’amore è una libertà che lega, ma non imprigiona!

Perdere se stessi


La gente pensa che la cosa peggiore sia perdere una persona a cui si vuole bene, si sbaglia. La cosa peggiore è perdere sé stessi mentre si vuole troppo bene a qualcuno, dimenticarsi che anche noi siamo importanti.

(Fabio Volo)

Le persone che amiamo devono arricchirci, se ci impoveriscono, forse non le amiamo nel modo giusto.
In amore nessuno deve rimanere prigioniero.

L’Amore è tutto

“L’amore nelle avversità sopporta. Nelle prosperità si modera. Nelle sofferenze e’ forte. Nelle opere buone e’ ilare. Nelle tentazioni è sicuro. Nelle ospitalità generosissimo. Tra i veri fratelli, lieto. Tra i falsi paziente. E’ l’anima dei libri sacri. E’ virtù della profezia. E’ salvezza dei misteri. E’ fortezza della scienza. E’ frutto della Fede. E’ ricchezza dei poveri. E’ vita di chi muore. L’amore e’ tutto.”

(Sant’Agostino)

Oggi contemplando il crocifisso capisco che Gesù è l’amore perché ci ha donato tutto!