spunti e riflessioni, per un giorno che sia davvero buono

Articoli con tag ‘2 novembre’

Dio non prende, accoglie

Don, cosa ho fatto di male? Perché Dio si è preso mio figlio?

Quante volte devo consolare il cuore distrutto di una mamma, di una moglie, di un marito, di un figlio…

La morte la conosciamo bene, ma molte volte non riusciamo proprio ad accettarla e non riusciamo ad accettare che Dio non possa impedirla.

Di una cosa però sono sicuro: Dio non prende, Dio accoglie.

Purtroppo è la fragilità della nostra vita che permette la morte…

Credo sia un dolore grande anche per Dio, quando un bambino muore a 2 anni di leucemia, quando un ragazzo di 16 anni muore in un incidente, quando una mamma di 3 figli a 50 anni muore di tumore…

Ve lo immaginate un mondo dove i bambini non muoiono, i giovani non muoiono, dove non ci si ammala, dove si muore solo dopo gli 80 anni?

Certo sarebbe meno doloroso, ma sarebbe ancora vivere come lo conosciamo noi?

È un mistero grande la vita, e lo comprenderemo solo quando con la morte morirà anche il nostro essere “finiti”, “limitati”. Quando abbracceremo l’Eterno tutto sarà chiaro e la morte non esisterà più!

Oggi voglio ricordare e pregare per tutti coloro che piangono i loro cari. Possano sentire la vicinanza del Signore che mai ci abbandona.

O Dio, che soffri
per la morte dei tuoi amici,
non lasciarci sprofondare nella tristezza
per la morte dei nostri cari.
La morte di coloro che amiamo ti pesa.
Per il Cristo
in agonia per ogni uomo,
Tu soffri con chi è nella prova.
Nel Cristo risorto,
tu vieni ad alleggerire
il peso insopportabile
e apri i nostri occhi
allo stupore dell’amore.
Per mezzo di lui
Tu ci ripeti senza sosta:
“Seguimi!
Io sono dolce e umile di cuore,
In me troverai il riposo,
riposandoti in me
conoscerai la vera pace”.
Amen

frère Roger di Taizè

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Fin che morte non ci separi?

Devo dire che sempre più, nella mia esperienza, non sia d’accordo sulla frase: Fin che morte non ci separi.

Perché io credo che la morte non separi affatto!

Lo vedo negli occhi delle vedove, negli occhi di una mamma che ha perso un figlio…
Sono occhi che piangono, ma che sempre vivono una presenza!

La morte non separa…se ci lasciamo guidare dallo sguardo della fede… forse ci unisce ancora più di prima!!!

Oggi ricordiamo i nostri cari defunti, con uno sguardo d’amore e speranza che un giorno tutti riuniti in Cristo ricomporremo la nostra famiglia lassù nel Paradiso dove il Padre ci attende nel suo infinito amore.

A voi che piangete i vostri cari, possa arrivare nel profondo del vostro cuore, la consolazione che solo Dio può donare…

Una stellina nel cielo

Da poco è mancato mio zio, ancora giovane, per un male incurabile. Mia cugina ha due bambini piccoli,
Alla più grande che ha tre anni, quando la mattina si è svegliata e ha chiesto del nonno ha risposto “ adesso il nonno è una stellina nel cielo”. E lei subito ha detto: “Mamma quando viene buio che voglio vedere il nonno! ”.

I bambini stupiscono sempre! Per la loro semplicità azzeccata.

Nostalgia di una presenza…

Il dolore più grande è non vederli più, non averli più accanto, è dura… è proprio dura, un vuoto impossibile da colmare…
Alcune volte cerchiamo i nostri defunti, con gli occhi e non li troviamo, con le mani ed è tutto vuoto, non sentiamo più il profumo della loro pelle, e irrimediabilmente il nostro cuore diventa triste.

L’ancora di salvezza per noi cristiani è sapere che la morte è stata vinta e che i nostri defunti sono vivi!

Dobbiamo però avere su di loro uno sguardo diverso, uno sguardo di fede. I nostri morti dobbiamo cercarli con l’anima… allora se ne percepisce la presenza, quella presenza che non dice più morte, ma eternità.

E nel buio della notte apparirà una stellina davvero, una piccola luce che però si vede anche a km di distanza…

Alcune volte ai bambini si raccontano le favole, ma quando manca una persona cara, le favole non esistono più… esiste la verità della Fede, il nonno non è morto è Lassù che ci aspetta per vivere insieme per sempre quell’Amore eterno che il Signore ci ha promesso.

Ti prego Signore di sostenere chi è nel dolore, perché umanamente è davvero dura, una ferita che solo tu col tempo puoi lenire, aiutami ad essere sempre tua discreta presenza nelle famiglie che piangono la morte di un loro caro. Amen.

Zio, custodiscimi da Lassu’…