spunti e riflessioni, per un giorno che sia davvero buono

Archivio per maggio, 2020

40 Anni


Ringrazio il Signore ogni giorno per il dono della vita.

Ringrazio di tutto cuore tutte le persone che mi hanno reso l’uomo che sono.

Ringrazio di avere ben chiaro il senso pieno della mia vita.

Ringrazio di essere prete, dono inaspettato, che mi ha permesso di vivere molteplici relazioni, mi ha permesso di ricevere in dono il cuore di tante persone, mi ha permesso di non perdere l’intimità con Gesù.

Ringrazio di essere sempre stato in mezzo alla gente, fin da piccolo.

Ringrazio di avere avuto nell’adolescenza la Grazia di godere della testimonianza del mio caro Don, uomo di fede che ha speso la sua vita per i poveri, per i giovani e per la sua splendida comunità.

Ringrazio perché ho il dono di vedere sempre il bicchiere mezzo pieno, ringrazio per il carattere sempre positivo.

Spero di non sprecare mai in futuro tutti i doni che il Signore mai fa mancare.

Ringrazio per il dono della fede.

Ringrazio perché è il modo migliore per riconoscere quanto sia tanto amato da Lui. E sentirsi amati, nonostante i propri limiti, è il dono più bello che mi potesse capitare!

Veglia di Pentecoste


Lo Spirito Santo vuole l’unità, vuole la totalità. Perciò la sua presenza si dimostra finalmente anche nello slancio missionario. Chi ha incontrato qualcosa di vero, di bello e di buono nella propria vita – l’unico vero tesoro, la perla preziosa! -, corre a condividerlo ovunque, in famiglia e nel lavoro, in tutti gli ambiti della propria esistenza. Lo fa senza alcun timore, perché sa di aver ricevuto l’adozione a figlio; senza nessuna presunzione, perché tutto è dono; senza scoraggiamento, perché lo Spirito di Dio precede la sua azione nel “cuore” degli uomini e come seme nelle più diverse culture e religioni. Lo fa senza confini, perché è portatore di una buona notizia che è per tutti gli uomini, per tutti i popoli. Cari amici, vi chiedo di essere, ancora di più, molto di più, collaboratori nel ministero apostolico universale del Papa, aprendo le porte a Cristo. Questo è il miglior servizio della Chiesa agli uomini e in modo tutto particolare ai poveri, affinché la vita della persona, un ordine più giusto nella società e la convivenza pacifica tra le nazioni trovino in Cristo la “pietra angolare” su cui costruire l’autentica civiltà, la civiltà dell’amore. Lo Spirito Santo dà ai credenti una visione superiore del mondo, della vita, della storia e li fa custodi della speranza che non delude. (Benedetto XVI)

San Paolo VI


La sofferenza dei poveri è nostra! E vogliamo sperare che questa nostra simpatia sia di per sé stessa capace di suscitare quel nuovo amore che moltiplicherà, mediante un’economia provvida e nuova al suo servizio, i pani necessari per sfamare il mondo.

Basta l’amore


IL 28 maggio del 1945 nasceva Patch Adams medico statunitense celebre per la Terapia del Sorriso.

In questo periodo abbiamo tanto apprezzato il lavoro dei medici, Patch Adams diceva che quando curi una malattia puoi vincere o perdere, quando ti prendi cura di una persona vinci sempre… ecco penso che in questo periodo i medici con gli infermieri e tutti gli altri operatori ne siano usciti vincenti, per tutte le carezze donate, le attenzioni e le cure ai malati oltre che alla malattia.

Ecco una sua profezia…

La depressione è un’epidemia di portata mondiale. Nel 2020 secondo le stime dell’OMS la depressione sarà la più diffusa malattia del pianeta. Personalmente credo che la maggior parte delle depressioni abbiano le sue radici nella solitudine, ma la comunità medica preferisce parlare di depressione piuttosto che di solitudine. È più facile liberarci del problema dando una diagnosi e una scatola di farmaci. Perché se cominciassimo a parlare di solitudine, sapremmo, per certo, che non ci sono farmaci. Non c’è industria medica che tenga, basta l’amore umano. E la cosa meravigliosa è che non serve una scuola di formazione per essere amanti. Tuttavia c’è sempre uno squilibrio tra quanti continuano ad “ammalarsi” di questa malattia e coloro i quali cercano, ognun per sé, di arginarla.

La grazia


La grazia si chiama grazia perché è data gratis,
altrimenti si chiamerebbe premio,
ma la grazia suppone la gratitudine altrimenti si estingue.
Questo è vero davanti a Dio e davanti agli uomini.

(Adolfo L’Arco)

La cosa più difficile è accettare i doni quando pensiamo di non meritarli.
Oppure non pretenderli quando pensiamo di meritarli.

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